Perez: «Penalizzato dall'incidente»
Il messicano della Sauber ha disputato una bona stagione 2011 ma rivela come per molte gare non sia stato al top a causa della commozione cerebrale patita a Monaco
© LaPresseINWIL, 14 Dicembre – Mentre la Sauber difende il suo pilota Kamui Kobayashi dalle voci della stampa francofona, che parlavano di una sua sostituzione, l'altro alfiere della scuderia elvetica si racconta sul sito della F1. Sergio Perez, 21 anni, primo messicano in F1 da trent'anni a questa parte, è giunto al traguardo in 17 gare, è finito in zona punti cinque volte e ha chiuso il 2011 al 15° posto nel campionato piloti, con un totale di 14 punti. «Sono felice in termini di velocità, ma non sono felice in termini di risultati e punti», ha spiegato il giovane esordiente. «Anche a causa del mio incidente ho perso due gare, Monaco e Canada, in cui la macchina e il team sono andati molto bene. Dopo sono tornato in pista ma mi ci sono volute un paio di gare per essere davvero al cento per cento di nuovo. Ma riguardo al mio rendimento complessivo in F1, credo di poter essere felice con la mia stagione da esordiente».
INCIDENTE DEVASTANTE – Perez rievoca i mesi successivi all'incidente di Montecarlo, quando a causa di un avvallamento è andato a sbattere contro le protezioni della chicane all'uscita del tunnel, a circa 260 km/h. «Fisicamente ho dovuto aspettare. Questo non è stato facile, ma era importante. Quando sono tornato in macchina per le prove libere in Canada ho capito le difficoltà che avevo. Mi girava la testa, quindi era impossibile guidare. Due settimane dopo a Valencia mi sentivo molto meglio e sono stato in grado di disputare la gara; meglio di nuovo a Silverstone e al Nurburgring, ma è stato solo a Budapest che mi sono sentito completamente recuperato. E' stato un impatto molto pesante e ho imparato ci vuole tempo per stare bene fisicamente, dopo aver sofferto una commozione cerebrale. Mentalmente è stato uno shock. Poi mi sono ripreso, per me la mia prestazione migliore è stata in Giappone. Ho realizzato il giro più veloce nella seconda parte della gara e sono riuscito a sorpassare alcune vetture. La strategia del team ha lavorato molto bene. Ero davvero felice, alla fine di quel Gran Premio. E' stato comunque un anno molto impegnativo e non è ancora finita: prima di Natale volerò in Svizzera per un lavoro di preparazione in fabbrica, e poi tornerò in Messico. Voglio passare un po' di tempo con la mia famiglia a Natale, rilassarmi sulla spiaggia e poi andare da qualche altra parte per festeggiare il Capodanno», ha concluso Perez, che è stato confermato anche per il prossimo anno alla guida della Sauber.





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