Raikkonen: «Ho molta fiducia per la prossima stagione»
Il finlandese della Lotus Renault si dice sorpreso dal clamore mediatico suscitato dal suo ritorno in F1 ma non teme la fatica del reinserimento, sicuro della sua esperienza
© REUTERS/ALBERT GEAENSTONE, 22 Dicembre – Kimi Raikkonen spiega le sue sensazioni nel ritornare in F1 come pilota della Lotus Renault GP per la stagione 2012. «Sono stato sorpreso di quanto sia grande la reazione della gente al mio ritorno», ha detto il finlandese ex Ferrari. «Le mie due visite a Enstone sono state importanti e mi hanno permesso di capire che questa squadra non è stata campione del mondo per caso. Ho visto anche tutti gli investimenti che hanno fatto di recente: nuovo simulatore, galleria del vento: mi dà molta fiducia per la prossima stagione».
DIFFICOLTA' DI REINSERIMENTO – In molti però hanno messo in dubbio le capacità di Raikkonen di tornare competitivo dopo due anni di assenza in F1: tra questi, anche il bicampione del mondo Sebastian Vettel. Ma lo scandinavo replica con i numeri: «Mettiamola così: davanti ai miei due anni di rally avevo nove stagioni, 157 gare e 18 vittorie in Formula 1. Conosco bene questo sport. Quando sono andato a rally e quando ho provato nella NASCAR, c'erano molte cose nuove da imparare. Con la Formula 1 mi sento come se fossi tornato a casa, non vedo l'ora di mettermi al volante. Sono più motivato che mai e io non credo di aver perso velocità. Gestire le gomme sarà la cosa più difficile, certo, ma non sono davvero preoccupato. Sto facendo un sacco di allenamento, la cosa più importante per me è quella di rinforzare il mio collo, soprattutto perché sarà messo alla prova nei test». Raikkonen si dice poi stupito dell'attenzione mediatica per il suo incidente in motoslitta. «Sono rimasto sorpreso da quanta attenzione si sia riversata su di me per la mia caduta dalla motoslitta. Si può vedere quello che è successo su YouTube: è stato probabilmente l'incidente più lieve e più lento che abbia mai avuto. E' quasi imbarazzante», ha concluso l'ex pilota della Rossa.





COMMENTI