Montezemolo: «I miei primi vent'anni alla Rossa»
Il presidente della Ferrari nella cena di Natale con la stampa spiega i motivi dell'addio alla FOTA e la voglia di riscatto dopo un'annata deludente. La nuova vettura sarà presentata il 3 febbraio
© LaPresseMARANELLO, 23 Dicembre – La tradizionale cena di Natale con la stampa italiana di Formula 1 è stata l'occasione per Luca di Montezemolo di fare un bilancio sui suoi vent'anni alla guida della Rossa. Il presidente del Cavallino infatti prese la guida della mitica scuderia nel dicembre del 1991. «Vent'anni fa vendevamo 2300 macchine, oggi sono più di 7000», ha spiegato Montezemolo. «Esportavamo in 20 Paesi, sono diventati 58, con fatturato dieci volte più grande. Abbiamo un parco tematico ad Abu Dhabi e stiamo trattando per costruirne altri due, uno in Corea, anche se non c’è ancora nulla di deciso. Dobbiamo essere molto contenti del lavoro che abbiamo fatto e i prossimi vent’anni vedranno una Ferrari ancora molto innovativa nel campo delle vetture stradali e che continuerà a correre fino a quando le corse, a cominciare dalla Formula 1, daranno la possibilità di fare ricerca avanzata per le nostre automobili».
ANNATA DELUDENTE MA GRANDE ALONSO – Eppure il 2011 è stato abbastanza amaro per la Ferrari. Continua Montezemolo: «Un’annata molto deludente, con la sola grande soddisfazione della vittoria di Silverstone. Alonso ha fatto una grande stagione: è il pilota più forte in Formula 1 e non da oggi. Massa è il primo a non essere contento della sua annata, come non lo siamo stati noi ma spero e credo che, con una macchina più veloce e che scaldi meglio le gomme, Felipe tornerà ad essere competitivo: non dimentichiamoci che è stato spesso più veloce di Michael e di Kimi, quando era il loro compagno di squadra». Infine il capo del Cavallino ha parlato della mossa a sorpresa di uscire dalla FOTA, l'associazione costruttori: «Siamo usciti dalla FOTA, per nostra iniziativa e senza consultarci con nessun altro, perché eravamo stanchi di compromessi al ribasso. Parliamoci chiaro: se uno sta in un club, tutti devono essere rispettosi delle regole, altrimenti che ci si sta a fare? Peraltro, sono tuttora convinto che ci sia la possibilità di avere una visione comune fra i team più importanti sul futuro e io spingerò al massimo per individuare obiettivi comuni: quello che voglio sono solamente regole chiare ed interpretazioni chiare. Non si possono ripetere situazioni come quella di Silverstone, quando si sono cambiate le regole tre volte in un Gran Premio: in quel caso la Ferrari ha deciso di sacrificare i suoi interessi per evitare una rottura che avrebbe fatto del male alla Formula 1, con tutti che si sarebbero scatenati a dire che non volevamo l’accordo perché non eravamo competitivi. Invece qualcun altro ha preferito pensare solamente al proprio interesse». Le parole di Montezemolo potrebbero essere dunque preludere a un ritorno della Ferrari nella FOTA, ma alle condizioni stabilite e spesso enunciate da Maranello, come ritorno dei test, terza vettura, meno aerodinamica. Ultima considerazione dell'anno, l'annuncio della presentazione della nuova Rossa, il 3 febbraio 2012.





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