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Ricciardo: «Migliorare le partenze»

L'italo-australiano della Toro Rosso ritiene di doversi migliorare nell'approccio aggressivo alla gara: bravo sul ritmo, vuole colmare le lacune alla prima curva

Ricciardo: «Migliorare le partenze»© LaPresse

FAENZA, 28 Dicembre - Daniel Ricciardo vuole ripagare la fiducia che gli è stata data dalla Toro Rosso migliorando come pilota, specialmente nelle partenze. L'italo-australiano, che ha corso lo corso campionato nella HRT, è consapevole delle aree in cui deve migliorare. «Ho capito dove ho sbagliato e credo di dover essere più continuo nei risultati», ha detto l'ex pilota dell'Hispania all'agenzia di stampa AAP. «Credo di essere bravo in gara e anche alla partenza scatto bene, subito dopo lo spegnimento del semaforo. Ma alcune volte quest'anno ho fatto una buona partenza malgrado avessi superato alcune vetture, per essere arrivato troppo morbido alla prima curva ho perso posizioni. Probabilmente ho bisogno di più aggressività che credo verrà con l'esperienza».

APPROCCIO TROPPO CONSERVATIVO – In effetti Ricciardo appare un pilota molto tranquillo, un passista, piuttosto che un campione affamato di sorpassi come ad esempio Vettel, Alonso o Hamilton. O per fare un paragone col passato, più Prost che Senna. «Ci sono stati più gare quest'anno in cui penso che ho fatto meglio nel ritmo del mio compagno di squadra, Tonio Liuzzi. Sicuramente nella mia prima gara di F1 a Silverstone sono andato piano, ma da allora ho imparato molto velocemente. A volte può essere frustrante quando si cade nelle retrovie e si va quattro secondi al giro più lenti, ma io non ho l'abitudine di afferrare il volante con durezza, per così dire ho un approccio un po' morbido alla guida e punto sul passo di gara invece che sulla velocità». Il prossimo anno Ricciardo farà coppia con Jean-Eric Vergne, un pilota molto veloce da alcuni considerato un secondo Vettel. «Vergne ha un grande potenziale ed è veloce. Guidiamo molto simili nel passo, ma ha probabilmente lui ha quello che non ho nel lato aggressivo. Forse posso imparare da lui, almeno nelle categorie juniores questo era il suo stile», ha consluso il pilota della Toro Rosso.

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