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Boullier: «Senza Kubica siamo stati penalizzati»

Il capo della Lotus Renault è rammaricato dell'assenza del polacco nel 2011: senza il suo drammatico incidente, avrebbe sviluppato la vettura e l'avrebbe potuta portare in alto

Boullier: «Senza Kubica siamo stati penalizzati»© LaPresse

ENSTONE, 29 Dicembre – Mentre Robert Kubica prosegue la sua riabilitazione, pur con qualche polemica con i medici che lo seguono, il team boss della Lotus Renault Eric Boullier ritiene che l'assenza del polacco nel 2011 sia stato un fattore chiave per la mancanza di successi della scuderia anglo-francese. Dopo un inizio promettente con due podi nei primi due Gran Premi, la stagione della Renault è andata peggiorando e a nulla è servito l'avvicendamento di Nick Heidfeld, sostituto di Kubica dopo l'incidente del polacco a febbraio, con Bruno Senna. «Robert è stato di gran lunga il nostro handicap più grande, perché c'è stata una perdita sportiva diretta, che ovviamente era legata alla sua velocità, e anche una morale, perché è stato un colpo per la squadra e per tutti noi», ha spiegato Boullier al mensile inglese Autosport. «Uno dei valori più grandi di Robert è la forza mentale, e anche l'impegno del team a rendere per il meglio. Non sappiamo quanto ci è costato, perché magari parte dello sviluppo degli scarichi avanzati si sarebbe potuto fare diversamente con i commenti tecnici di Robert».

SVILUPPO DELLA VETTURA – Kubica, dopo il suo devastante incidente di rally a febbraio, sta recuperando bene e dovrebbe tornare in F1 senza problemi, malgrado la semi amputazione di un braccio e di una mano. Ma il suo ritardo ha portato la Lotus Renault a ingaggiare due nuovi piloti, Kimi Raikkonen e Romain Grosjean. «Quest'anno è stato molto difficile per lui, per me e per tutti nella società perché è stato molto frustrante», ha continuato il capo della scuderia. «Ma forse servirà per andare più a fondo e a comprendere come si possa essere migliori. Se l'auto fosse stata sviluppata con Robert, allora forse avremmo potuto inseguire per i primi tre in campionato e avremmo potuto fare molte belle cose. Per me questa esperienza può sembrare forse un disastro, ma è invece una chiave per migliorarci e apprendere dagli errori», ha concluso Boullier.

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