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Hamilton: «A dieta per la squadra»

Il britannico spiega come anche a Natale sia costantemente sotto controllo alimentare: viene mantenuto sottopeso per migliorare le prestazioni della McLaren

Hamilton: «A dieta per la squadra»© Action Images/Crispin Thruston

WOKING, 30 Dicembre - Anche il giorno di Natale, quando gran parte del mondo indulge nei piaceri della tavola, Lewis Hamilton ha seguito la sua rigidissima dieta: un frullato di proteine ​​per la prima colazione con datteri e uva passa, seguita da un pranzo con riso integrale e fagioli e pesce in bianco per cena. «Mi siedo al tavolo e vedo tutti gli altri che hanno mucchi di frittelle, cialde, uova e bacon e io soffro terribilmente, è come una punizione per me», ha rivelato il pilota della McLaren al tabloid britannico The Sun. Sembra che anche il suo compagno di squadra Jenson Button segua un regime alimentare analogo. «La squadra vuole che io sia più leggero di quello che effettivamente dovrei essere: io non mangio carboidrati, a meno che non mi stia allenando duramente».

OSSESSIONE PER IL PESO – Questa situazione, assurda e pericolosa per certi versi, è spiegata dall'amministratore delegato della McLaren, Jonathan Neale, secondo cui ogni grammo in meno del peso minimo obbligatorio di 640 kg viene valutato per migliorare le prestazioni. «La scorsa stagione il team ha voluto cambiare le tute da gara dei piloti durante la stagione e aggiungere un logo in più: questo fatto avrebbe aggiunto 37 grammi di peso e ho avuto una accesa discussione con i tecnici per l'aumento indesiderato. Vogliamo che i piloti siano il più possibile leggeri, perché questo ci dà più margine di manovra in relazione a ciò che possiamo mettere nella vettura», ha commentato.

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