Newey: «Vincerà chi troverà le migliori soluzioni»
Il capo tecnico della Red Bull è al lavoro per la vettura 2012: dovrà compensare la perdita dei diffusori soffiati, vero punto di forza della passata stagione della scuderia austriaca
© REUTERS/PAULO WHITAKERMILTON KEYNES, 30 Dicembre – Il progettista della Red Bull, Adrian Newey, non è preoccupato per il bando dei diffusori soffiati nel 2012 e crede che la squadra possa ancora migliorare in alcune aree nel 2012, nonostante l'assoluto dominio mostrato durante la stagione 2011. «Tutto quello che possiamo fare è cercare di guardare le nostre debolezze da quest'anno, e cercare di migliorarle», ha detto Newey al mensile inglese Autosport. «Abbiamo avuto alcuni cambiamenti regolamentari, in primo luogo la limitazione del soffiaggio degli scarichi in fase di rilascio dell'acceleratore, che significa che l'effetto dei diffusori è quasi zero, ora. Tutti saranno al lavoro per cercare di recuperare il carico aerodinamico perso, e chi esce con le migliori soluzioni sarà probabilmente il vincitore il prossimo anno».
RIVALI VICINI – Newey non sente però il fiato sul collo degli inseguitori e continua per la sua strada, continuando a progettare una vettura innovativa come ha sempre fatto. «Non posso commentare il lavoro degli altri, tutto quello che posso dire è che dal nostro punto di vista stiamo cercando di fare come abbiamo sempre fatto, svolgere il miglior lavoro possibile durante l'inverno e vedere dove si arriverà. Le indicazioni invernali sono abbastanza fallaci, per tutti i test pre-stagione non si è mai davvero sicuri delle vere prestazioni: lo scorso anno sembrava che la Ferrari sarebbe stata la nostra principale rivale, con la McLaren in difficoltà con gli scarichi. Ma hanno fatto un lavoro molto buono per copiare le nostre soluzioni negli ultimi test e alla prima gara a Melbourne le loro prestazioni erano inaspettate. Ci sono stati alcuni circuiti dove non siamo andati troppo bene, soprattutto nel clima molto freddo di luglio-agosto in cui abbiamo faticato, ma siamo anche andati bene in corse in cui tradizionalmente non eravamo competitivi negli ultimi due anni, come Spa e Monza. Per cui tutto può succedere», ha concluso Newey.





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