Massa: «Punto al titolo come Fernando»
Il paulista a Madonna di Campiglio spiega le sue ambizioni per il 2012, dopo una stagione pessima: vuole puntare al Mondiale se avrà una vettura competitiva
© LaPresseMADONNA DI CAMPIGLIO, 12 Gennaio – Felipe Massa scatenato a Madonna di Campiglio: il brasiliano, dopo le polemiche feroci dello scorso anno, è atteso al rilancio e lui reagisce mostrandosi sicuro di sé, al limite della spavalderia. «Certo, sarà un anno estremamente importante per me e per tutti gli uomini della Ferrari», ha detto il brasiliano ai microfoni del Wrooom in Trentino. «Per quanto mi riguarda sarà una stagione estremamente importante perchè senza dubbio voglio fare di più di quanto fatto lo scorso anno e nel 2010. Voglio essere competitivo, nella speranza che le circostanze non siano contro di me come è successo durante la scorsa stagione, quando molto spesso ho chiuso le gare con molti meno punti di quanti ne meritassi. Ho un sacco di motivazioni e una grande spinta. Sono tranquillo ed è questo quello che voglio».
MASSA NON TEME LA PRESSIONE – Il paulista non teme né la pressione dei tifosi né quella dei giornalisti, che vedrebbero spesso e volentieri piloti con più motivazioni. «Certo, sono sempre sotto pressione, questo è vero, e guidare per una squadra come la Ferrari è normale, ma è meglio avere questa pressione per vincere il campionato», continua Felipe. «Voglio essere più competitivo, vincere il maggior numero di gare possibile e lottare per il Mondiale come ho fatto molte volte in passato. Sui circuiti in cui non c'era una grande degrado degli pneumatici, la differenza l'ha fatta di più il mio stile di guida. Quindi ritornando a poter contare su una macchina competitiva come quella che abbiamo avuto per molti anni, questo gap non esisterà. Se sono in grado di lottare alla pari con Alonso? Sì, assolutamente. Se avrò una macchina adatta alla mia guida posso lottare contro Fernando. Non solo per eguagliare i suoi tempi, ma anche per fare meglio di lui. Sto comunque pensando al campionato, per cui è necessario avere una macchina competitiva fin dall'inizio. Se dovessimo compiere cinque o sei gare senza ottenere i risultati che volevamo, poi sarà difficile recuperare», ha chiuso il ferrarista.





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