Alonso: «In Formula1 è vietato allenarsi»
Lo spagnolo della Ferrari spiega che il simulatore e i kart non possono sostituire la pratica su pista vietata dalla FIA, un assurdo nel mondo dello sport
© Reuters/ALESSANDRO BIANCHIMADONNA DI CAMPIGLIO, 13 Gennaio – Fernando Alonso al Wrooom di Madonna di Campiglio ha detto la sua in merito al divieto dei test privati imposto dalla FIA, allo scopo di contenere i costi e abbassare il livello di competitività ma con molti effetti negativi per lo sport, obbligando i piloti ad usare il simulatore: «Penso che si tratta di uno strumento importante ma rappresenta più che altro un modo per assimilare alcuni meccanismi», ha spiegato lo spagnolo della Ferrari. «Quanto una nuova soluzione tecnica possa dare in termini di prestazione rimane un punto interrogativo dopo averla provata soltanto al simulatore. La Formula 1 è uno dei pochissimi sport in cui è vietato allenarsi: non si chiede a un calciatore o a un tennista di rimanere fermi fra una partita e l’altra o due mesi prima di un grande torneo».
DIVIETO ASSURDO – Il ferrarista spiega perché moltissimi piloti dicidono di allenarsi con i kart, analogamente ai piloti delle moto che per allenarsi utilizzano il cross: «Andare in kart aiuta perché è l’attività più simile a guidare una monoposto ma è come dire a Leo Messi di allenarsi con una pallina da tennis o a Rafa Nadal di giocare con una racchetta da ping-pong. Noi andiamo in kart perché non ci sono alternative», ha chiuso l'asturiano. Anche da parte del presidente della Rossa, Luca di Montezemolo, sono venute più volte critiche a questo divieto, che potrebbe anche essere considerato contrario allo spitito dell'automobilismo, che richiede la ricerca continua dell'assetto migliore attraverso la pratica su pista.





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