Ricciardo : «Grandi aspettative su di me»
Il nuovo pilota della Toro Rosso spiega i rischi di correre con una forte concorrenza, ma ne trae anche le motivazioni e gli stimoli per fare bene
FAENZA, 16 Gennaio – Daniel Ricciardo parla del suo arrivo in terra di Romagna alla Toro Rosso, scuderia in orbita Red Bull che ha lo scopo di formare giovani piloti: da qui ha iniziato l'ascesa Sebastian Vettel, ma sempre in questa scuderia si sono bruciati tanti piloti, da Scott Speed a Sebastian Bourdais, per certi versi anche Vitantonio Liuzzi, fino al recente taglio dei titolari 2011, Sebastien Buemi e Jaime Alguersuari. Se Buemi è stato assunto come terzo pilota della Red Bull, poche sono le speranze per Alguersuari, che a soli 21 anni, dopo aver fatto vedere belle cose, potrebbe avere la carriera chiusa definitivamente. E questo è anche il timore dei due esordienti che il prossimo anno correranno con la squadra faentina, Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne. «Sono rimasto sopreso di correre con la Toro Rosso, ma so come funziona a questo livello e credo che sia così in qualsiasi sport d'elite», ha spiegato Ricciardo al sito ufficiale della F1. «C'è sempre qualcuno pronto a prendervi il posto e occorre cogliere ogni opportunità possibile. So molto bene che la squadra ed Helmut Marko (consulente della Red Bull, n.d.r.) hanno grandi aspettative, è sempre stato così. Io lo uso come motivazione per ottenere il meglio da me stesso e spingermi al limite».
STAGIONE MEDIOCRE ALLA HISPANIA – Ricciardo è reduce da una non brillante stagione alla Hispania, in cui ha militato per circa due terzi del passato campionato, essendo subentrato a Narain Karthikeyan. «Non era la vettura più competitiva, ma l'ho sempre vista come un'opportunità. Sapevo che se avessi potuto fare bene alla HRT, avrebbe potuto portare a grandi cose. Quindi in realtà non importa quanto fosse competitiva la vettura, ho dovuto imparare il più che potevo e continuare a provare per ottenere il massimo da esso. Credo che ora mi ha dato un vantaggio per quest'anno. E' stata una grande mossa per la mia carriera: ho un vantaggio rispetto al mio compagno Vergne, ovviamente l'esperienza, anche se non stiamo parlando di anni di esperienza ma di poche gare», ha continuato l'australiano, che parla anche della possibilità di prendere il posto di Mark Webber in Red Bull nel 2013. «Non ci siamo ancora seduti in una macchina ancora per il 2012 e i media stanno già guardando al 2013. E' un momento molto lontano e molte cose possono accadere, questa è la realtà. Capisco molto bene la filosofia di Red Bull e, sì, un giorno mi piacerebbe correre per loro, ma al momento penso alla prossima stagione, a far bene in tutte e 20 le gare», ha concluso il neopilota della Toro Rosso.





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