Liuzzi: «Sono ancora un pilota della HRT»
Il barese è ancora incerto sul suo futuro: a due settimane dai primi test invernali è al lavoro sulla vettura spagnola, ma non sa se vi salirà a bordo per la prossima stagione
© LaPresseMADRID, 17 Gennaio – La situazione di Vitantonio Liuzzi, a due settimane dall'inizio dei test in Spagna che apriranno la stagione di F1, è quantomai incerta. Il pilota pugliese non è ancora certo di correre il prossimo anno, malgrado il contratto che lo lega alla HRT. «Quando ho deciso di firmare per questa squadra, c'era una proprietà diversa, la Carabantes, che aveva un progetto diverso dall'attuale Thesan Capital, che è più nazionalista», ha detto Liuzzi in un'intervista al sito italiano 422race.com. «Il loro progetto è di una squadra spagnola e questo sta cambiando la gestione dei piloti. Al momento tutto è molto vago. Il problema principale è che la squadra non ha budget, così sta valutando il modo per ottenere i soldi per avere due piloti. Sono ancora legato alla HRT, perché ho un contratto per altri due anni, ma tutto è ancora da definire, perché sono alla ricerca di sponsor. Di sicuro vorrebbero mantenere me e Pedro De la Rosa ma siamo ancora in attesa. Non sto a giudicare, io sono molto realista. Capisco la situazione all'interno della squadra e, al momento, stiamo cercando di risolvere la situazione il più presto possibile perché il campionato inizierà a breve».
AL LAVORO SULLA NUOVA HISPANIA - Nonostante tutto, Liuzzi sta lavorando sulla nuova vettura con la squadra: «Sono pienamente parte del progetto al momento, perché sono ancora un pilota del team. La nuova vettura è in costruzione e dovrebbe essere pronta per il primo test, siamo sicuri che ci sarà ancora molta strada da fare, ma la vettura 2012 sarà molto meglio che quella del 2011». Malgrado l'impegno, Liuzzi vive sul filo del rasoio: sembra incredibile ma c'è chi può rinunciare a un pilota della sua esperienza, che ha corso con Red Bull, Toro Rosso e Force India. Per questo mantiene aperte varie porte: «Mi rendo però conto che le cose possono cambiare da un momento all'altro, così come si può cambiare in tutte le altre squadre: un giovane pilota con i soldi può sempre venire a comprare il sedile, ecco come funziona. Stiamo valutando altre opzioni, ma non si tratta di una decisione facile da prendere, perché non è facile trovare posti in top team», ha concluso il barese.





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