Bahrain, gli organizzatori :«Nulla può sfuggire al nostro controllo»
Zayed al-Zayani, numero uno della pista, garantisce che non ci saranno problemi di sicurezza per piloti e team, nonostante le proteste degli ultimi tempi.
© REUTERS/PETAR KUJUNDZICSHANGHAI – Nessun allarme sicurezza per il Gp del Bahrain, in programma il prossimo weekend. Lo ha ribadito Zayed al-Zayani, il numero uno del circuito internazionale del piccolo Stato del Golfo Persico. Non c'è da preoccuparsi per piloti e scuderie, nonostante le proteste per i diritti umani che non si placano nel Paese. Al Zayani ha chiarito che la decisione di far svolgere una gara così controversa non mette a rischio nessuno. «Non avremmo mai preso una decisione azzardata - ha spiegato al termine del Gp di Cina – Si è trattato di una scelta ponderata e non credo che accadrà nulla di grave. Non siamo in Afghanistan o in Siria».
TUTTO SOTTO CONTROLLO - La Fia ha confermato la scorsa settimana il regolare svolgimento della gara, nonostante numerosi attivisti avessero chiesto a gran voce la cancellazione, nel corso delle proteste delle scorse settimane che hanno visto anche scontri con la polizia. «Nulla può sfuggire al nostro controllo. Non vedo perché questa volta dovrebbe accadere qualcosa che non è accaduto negli anni precedenti», ha aggiunto Al Zayani. Alcuni piloti, nel frattempo, stanno già arrivando in Bahrain, mentre altri team si stanno concedendo un po' di relax a Dubai e Abu Dhabi.




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