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F1, Raikkonen: «Non molliamo il Mondiale»

Kimi Raikkonen, pilota finlandese della Ferrari
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© Foto REUTERS
 
Il pilota finlandese: «Anche se dal Gp della Turchia ci aspettavamo di più»
ROMA, 11 giugno - «La squadra lavora, la situazione migliora: non ci sono motivi per mollare la presa». Il concetto, semplice, è di Kimi Raikkonen. Dopo sette GP di questa stagione la Ferrari è quarta con appena 20 punti, il finlandese decimo con 9 punti, Massa ottavo con 11. Insomma un avvio più che negativo in questa stagione per la scuderia di Maranello, ma nonostante questo Raikkonen vede motivi per continuare a pensare positivo. «La squadra sta continuando a lavorare duramente sullo sviluppo della macchina per riavvicinarci ai migliori - ha detto sul sito della Ferrari - la situazione è molto migliorata nelle curve lente, dove siamo molto competitivi, mentre soffriamo ancora in quelle veloci. Non ci sono motivi per mollare la presa ma dobbiamo avere pazienza, come peraltro avevo detto alla vigilia di Istanbul. C'è il potenziale per fare dei buoni risultati, ne sono sicuro».

I MIGLIORAMENTI - Di certo, però, dopo le indicazioni positive da Barcellona e Montecarlo a Maranello si aspettavano qualcosa di meglio dal GP della Turchia, rispetto al sesto e settimo posto finale: «Ci aspettavamo sicuramente di più dal Gran Premio della Turchia, inutile nascondercelo - ha confermato Raikkonen - Sapevamo che la situazione sarebbe stata più complicata rispetto alla precedente gara di Monaco ma, dopo delle buone qualifiche, non pensavamo che saremmo stati così in difficoltà. La partenza è stata decisiva. A Istanbul, come del resto a Monaco, partire dal lato sporco della pista è molto penalizzante e in entrambi i tracciati la prima curva è molto vicina alla linea del via così non possiamo nemmeno sfruttare al meglio il vantaggio dato dal KERS. Ho perso una posizione allo spegnimento dei semafori e un'altra alla prima curva. Poi nel duello con Alonso ho toccato con l'ala anteriore la sua ruota e ho riportato dei danni che mi hanno fatto perdere un pò di carico aerodinamico: abbiamo cambiato il musetto al pit-stop ma ormai era troppo tardi per fare qualcosa di buono: probabilmente senza questo guaio avrei almeno potuto piazzarmi in zona punti. In gara non siamo stata sufficientemente veloci, non soltanto nei confronti di Brawn GP e Red Bull ma anche rispetto a Williams e Toyota, anche a causa delle alte temperature».

IL PROSSIMO GP - La ripresa il 21 giugno in Gran Bretagna: «Spero che tutto vada per il meglio a Silverstone, uno dei miei circuiti preferiti. La Ferrari ha una buona tradizione in questa gara e sarebbe bello fare un risultato all'altezza».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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