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Alonso alla Ferrari? Impazza il totosostituto per Valencia

Fernando Alonso, pilota della Renault
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© LaPresse
 
La casa di Maranello continua a non commentare i rumors
BUDAPEST (UNGHERIA), 27 luglio - Uno dei due strascichi clamorosi del Gp di Ungheria, oltre alla degenza in ospedale del brasiliano della Ferrari Felipe Massa, è la squalifica della scuderia Renault, punita con l'esclusione dal Gp di Valencia fra tre domeniche, per aver creato pericoli non avvertendo Fernando Alonso che la sua ruota anteriore, poi volata pericolosamente contro un guard-rail, era stata montata male. La scuderia francese ieri aveva annunciato appello depositando come da norma 6.000 euro per la causa, oggi si limita a non «aggiungere altro». «Non c'è stata e non ci sarà, per il momento, nessuna dichiarazione - ha detto la portavoce Patrizia Spinelli - abbiamo fatto appello e per ora non abbiamo altro da aggiungere».

RABBIA ALONSO - Ieri prima di sapere della clamorosa esclusione, Alonso, che era partito in pole position e si stava battendo per un podio, prima che il clamoroso errore del box lo costringesse a perdere una ruota, a rientrare per la sua sostituzione e poi a ritirarsi definitivamente per la rottura della pompa di iniezione della benzina, aveva detto di aver davvero potuto battersi per un podio: «Comunque - aveva detto lo spagnolo - la ruota anteriore destra non era stata fissata correttamente in occasione del pit-stop. Quando sono ripartito, ho sentito delle vibrazioni e ho pensato a una foratura. Solo dopo la ruota si è staccata e allora sono rientrato ai box. Ma poi il problema alla pompa che si era manifestato al secondo giro si è aggravato e sono stato costretto ad abbandonare».

LE SPECULAZIONI - Commenti successivi Alonso non ne ha fatti, ma dal tono della sua risposta si intuisce il fatto che la difesa della scuderia sarà la buona fede, di non aver capito esattamente il problema. Per la verità tutti coloro che hanno visto le immagini in diretta si sono resi conto che la ruota ha perso alla curva 5 il copriruota aerodinamico, prima della rottura definitiva e pericolosa alla curva 8. Patrizia Spinelli, sentita sulle voci di stampa secondo cui, se fosse confermata in appello la squalifica a Valencia, Alonso potrebbe clamorosamente anticipare già dalla prossima gara il passaggio in Ferrari, che viene dato per molto probabile il prossimo anno al posto di Kimi Raikkonen, e in questo caso invece avverrebbe in sostituzione dell'infortunato Massa, ha risposto: «Sono solo delle speculazioni che non hanno alcun fondamento».

LE POSSIBILITÀ - La Ferrari già ieri aveva detto di non commentare "rumours". Già per il prossimo anno c'è il problema che Raikkonen ha un contratto valido fino al 2010, e quindi il finlandese dovrebbe accettare un trasferimento oppure dovrebbe ricevere regolarmente il suo stipendio. Un'anticipazione addirittura al 2009 si scontrerebbe non solo con i contratti tra piloti e scuderie ma anche tra piloti, scuderie e i loro sponsor. Impossibile, insomma, salvo follie, vedere di rosso vestito Alonso nella stagione in cui è sponsorizzato per i colori Renault. La sostituzione di Massa, se ce ne sarà effettivamente, come sembra, bisogno, può riguardare i soli tre piloti legati da contratto con Maranello. Luca Badoer in primis, che però ha riportato una sofferenza alle costole per un incidente in gara, Marc Genè, che invece è in forma e in Spagna sarebbe ben gradito, e Michael Schumacher, collaudatore ufficiale della scuderia, il cui utilizzo peraltro è stato definito impossibile dallo stesso manager Willy Weber. Insomma, grossi colpi di scena, passaggi di Alonso in Ferrari o ritorni di Schumacher sembrano più fantascienza che cronaca.

MONTEZEMOLO DA MASSA - Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, arrivato a Budapest con un volo privato, ha raggiunto l'ospedale Aek della capitale ungherese per fare visita a Felipe Massa dopo il terribile incidente nelle qualifiche del gp di Ungheria. Montezemolo è arrivato a bordo di un'auto scura, scortato dalla polizia, come era successo ai familiari del brasiliano ieri mattina, ed è stato fatto entrare da un ingresso secondario dell'ospedale, che è di proprietà del ministero della Difesa ungherese. Ieri Montezemolo, oltre a dire di aspettarsi buone notizie e di definire "tutta per Felipe l' impresa di Kimi Raikkonen", il secondo posto che è il miglior risultato della stagione, aveva preannunciato l'intenzione di non fare dichiarazioni all'uscita dall'ospedale. Giornalisti, soprattutto brasiliani e italiani, permangono davanti all'ingresso di via Karoly 44, in attesa dell'uscita di Montezemolo e dei vari visitatori di Felipe Massa.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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