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MotoGp, Rossi svela la nuova Yamaha: «E ora in pista»

MotoGp, Rossi svela la nuova Yamaha: «E ora in pista»
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«Gli avversari? Sono tutti sullo stesso piano»
SEPANG, 4 febbraio - La settimana scorsa Valentino Rossi è stato a Barcellona, ancora una volta al volante della Ferrari di F1. Per il nove volte campione del mondo si è trattato di un test-premio per i risultati della stagione passata, e il pilota di Tavullia, ancora una volta, non si è fatto sfuggire l'occasione di andare forte. In molti si chiedono quando e se Rossi passerà alla F1, ma Rossi su questo ha risposto: «Ho avuto occasione di provare la Ferrari a Barcellona, è stato un bel test, mi sono divertito e sono stato veloce, ma credo sarà molto difficile vedermi correre in F1».

Cosa pensi del ritorno di un grande campione come Michael Schumacher in F1? «Beh - risponde Valentino -, é interessante e curioso, sarà bello vedere se dopo tre anni di stop Michael potrà essere veloce come prima». Tu potresti fare una scelta simile, ovvero tornare a correre dopo esserti ritirato? «Non lo so, boh... È una domanda difficile - afferma pensoso Rossi -, bisognerebbe vedere. Anche Jordan è tornato dopo il ritito, lo stesso ha fatto Armstrong e tanti altri sportivi. Io punterei più che altro a non smettere e quando smetto vorrei farlo e basta, ma vedremo».

PRONTO PER IL 2010 CON YAMAHA - Valentino Rossi si presenta in pista per la prima giornata dedicata ai piloti della MotoGp insieme alla sua squadra. al suo fianco c'è anche Jorge Lorenzo, ma i sorrisi tra i due sono di circostanza. Per la Yamaha, questo è il primo giorno di scuola, il campionato del 2010 non sarà facile per nessuno a causa del cambio del regolamento, che prevede solo sei motori per tutta la stagione. Rossi ha parlato di tutto questo, affrontando ogni tema a suo modo. La preparazione fisica prima di tutto, per Rossi che è un talento naturale, allenarsi ha la sua importanza. «La forma - afferma Rossi - è molto importante, perché anno dopo anno la Motogp diventa sempre più dura fisicamente, quindi bisogna essere preparati. Faccio un lavoro normale in palestra, mi alleno e cerco di fare un po' di moto, di stare su una moto da cross e di non perdere la manualità con i comandi della moto, poi faccio i pesi». Stare in forma serve di più ora che ci si avvicina ai 31 anni o si può ancora migliorare andando avanti con l'età? «Si il 16 febbraio compirò 31 anni, quindi sono piuttosto grande, però non bisogna mai pensare di essere al top della propria forma, bisogna sempre cercare di migliorare e cercare di adattarsi alle nuove moto e alle nuove regole. Questo è molto importante, perché ogni anno ha la sua storia e ogni volta è difficile perché bisogna sempre cercare di migliorarsi, di adattarsi, di essere sempre un pochino più veloci».

RIVALI? TUTTI SULLO STESSO PIANO - Torniamo alla stagione che sta per arrivare, chi sarà più pericoloso tra Stoner (Ducati), Lorenzo (Yamaha) e Pedrosa (Honda)? «È difficile da dire - risponde il Dottore -, io li metto tutti e tre sullo stesso piano, perché tutti e tre sono difficili da battere: possono essere veloci in tutte le piste e in tutte le condizioni per tutto l'anno. Bisognerà anche vedere come andranno le moto in versione 2010, però è difficile capire quale sarà l'avversario più temibile e più difficile da battere».

SEI MOTORI? POCHI - La regola dei sei motori per tutta la stagione non ti è mai piaciuta, quanti dovrebbero essere secondo te? «Secondo me non è molto giusto che la MotoGp debba correre con solo sei motori per 18 gare. Si fa per risparmiare, per ridurre i costi: questo è un problema che bisogna risolvere, però secondo me con due in più, dieci motori sarebbe perfetto, otto potrebbe andare bene, ma sei sono troppo pochi, e bisognerà stare molto attenti per farseli bastare».

FUTURO E IL RITORNO AL 1000 - Il tuo contratto con Yamaha scadrà nel 2010: quando potremo sapere qualcosa circa il tuo futuro? «Difficile dire una data - risponde Rossi -, comunque durante l'estate potranno esserci le idee chiare sul mio futuro, sul 2011 e il 2012. Io sto molto bene in Yamaha, quindi parlerò prima con loro, poi vedremo». Cosa pensi della regola che riammette i motori 1000 nella MotoGp? Pensi che questo possa convincerti a rimanere ancora a lungo? «Sulla carta - afferma Valentino - sono contento di tornare alle 1.000, perché questa cilindrata mi piace di più rispetto alla 800. Però bisognerà vedere quale sarà il regolamento per questi motori e se saranno veloci e divertenti come nel 2006. Ritornare alle 1.000 e guidare una moto diversa è molto importante per le mie motivazioni e per rimanere più a lungo in Motogp, e poi io preferisco le 1.000 alle 800».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Re_David04/02/2010 21:17:34
    Grande Vale e adesso andiamo a prenderci un'altro MONDIALE!!!
     
     
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