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Alonso: «La Ferrari è il posto ideale per tornare a vincere»

Alonso: «La Ferrari è il posto ideale per tornare a vincere»
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© Foto REUTERS
 
L'asturiano: «Di Maranello mi piace tutto. E la F10 è una gran macchina»
MADRID, 22 febbraio - L’altro giorno ha detto di non avere mai guidato una macchina del livello della Ferrari. Oggi Fernando Alonso ribadisce il concetto, tornando a esaltare la scuderia di Maranello nel corso di una lunga intervista al quotidiano spagnolo “El Mundo”. «Sono abbastanza maturo per questa esperienza - dice l’asturiano -. Adesso sono più tranquillo, più in pace con me stesso. Sono pronto per qualsiasi sfida».

«Il marchio della Ferrari - continua il fuoriclasse di Oviedo - si nota nella qualità, nei dettagli. Montezemolo? Mi dà sempre consigli di tutti i tipi. Mi parla di impegno, della squadra, del lavoro duro che si fa in Ferrari, del fatto che tutti dobbiamo tendere al medesimo obiettivo e che siamo una grande famiglia. Ma parliamo anche dei dettagli tecnici della vettura».
Di Maranello, ribadisce Alonso, gli piace tutto: «La Ferrari è passione e comunanza d’intenti. Nei box tutti parlano allo stesso momento, gridano, corrono… Tutto si basa sull’istinto, sul cuore, sulla creatività. Sono nel posto ideale per tornare a vincere».

Quanto ai rapporti con il suo nuovo compagno di squadra Felipe Massa, con il quale in passato aveva avuto qualche battibecco, Alonso assicura che è tutto a posto: «Non avevo un’idea preconcetta su di lui. Sapevo che era un pilota molto veloce, un gran lavoratore e un ragazzo con grande senso di responsabilità nei confronti della squadra. E questo è esattamente il Felipe che ho conosciuto».

La F10, cioè la monoposto con cui Alonso e Massa correranno nella stagione che sta per aprirsi, è una vettura che allo spagnolo piace molto, anche se l’asturiano sa benissimo che c’è ancora da lavorare parecchio per portarla al miglior livello di efficienza. «A Montmelò (dove questa settimana è in programma una sessione di test, ndr) - spiega il due volte campione del mondo - proveremo settaggi e soluzioni differenti per guadagnare quei decimi che ci permetteranno di arrivare preparati in Bahrein (sede del primo Gran Premio dell’anno, ndr)».

Alonso sa di avere molti tifosi, soprattutto in patria. Ma sa anche che gli “antialonsisti” sono tantissimi: «In qualunque foto o notizia che mi riguardi trovi sempre gli antialonsisti - dice -. Ma ci sono anche gli alonsisti, che sono quei 36 mila che sono venuti a Valencia per seguire le mie prove al volante della Ferrari. In ogni caso, quando qualcuno mi conosce di persona mi capita spesso di sentirmi dire che sono molto più simpatico di quello che molti pensano. E questo mi fa piacere».

In un'altra intervista all'inglese "Guardian", Alonso ha poi ricordato la difficile stagione passata alla McLaren avendo come compagno di squadra Lewis Hamilton. «Il 2007 è stato davvero duro - ricorda il pilota iberico - ma mi ha insegnato moltissimo. Per la mia carriera è stato giusto andare alla McLaren, perché sono cresciuto. Ho imparato come lavorare con un grande team e come reggere la pressione dei media. Le difficoltà che ho avuto sono venute dalla squadra e dai giornali. Adesso sono molto più preparato per qualsiasi cosa mi possa accadere in Formula 1. E anche nella vita». Quando gli viene chiesto quale trattamento la scuderia di Woking riserverà al nuovo arrivato Jenson Button, Alonso fa il diplomatico: «Ovviamente non so come sia adesso la McLaren, ma so di certo che se Jenson fosse arrivato quando ci sono arrivato io, per lui sarebbe stata davvero dura. Ma spero per lui che le cose siano migliorate, perché se da quella stagione io ho imparato molto, lo stesso ha fatto il team».

Nell'intervista al "Guardian", lo spagnolo è tornato a parlare del rapporto con Massa: «La gente ne scrive solo perché sa che siamo davvero forti - dice -. Felipe e io lavoriamo per il team. Certo, per tanti anni ho battagliato con Massa. È così che stanno le cose e sono sicuro che continueremo a essere rivali in pista. Ma Michael Schumacher e Rosberg faranno lo stesso alla Mercedes, Hamilton e Button alla McLaren, Webber e Vettel alla Red Bull. Di queste rivalità, però, non parla nessuno. Parlano della Ferrari perché sanno che siamo tra i più forti».

Alonso rivela poi un suo sogno: fondare un team di ciclismo dove far correre il campionissimo madrileno Alberto Contador: «È un progetto che sto coltivando - rivela -. È una specie di sogno, perché sono un grande amante del ciclismo. So che non è facile creare un top team di ciclismo dal nulla. Devi avere buoni corridori, un buono staff, grande preparazione e, soprattutto, ottimi sponsor. È qualcosa su cui io e Alberto possiamo lavorare. So che quest'anno corre con l'Astana, ma dalla prossima stagione di certo se ci sarà un'opportunità cercherò di sfruttarla».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • rossello22/02/2010 18:21:23
    caro fernando se non ci saranno novità improvvise nei regolamenti e il progetto è buono...beh ti aspetto 4/5 anni di soddisfazioni. l'anno prossimo ALONSO/VETTEL !!!
     
     
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