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Ferrari a Shangai, vertici a Maranello per capire

Ferrari a Shangai, vertici a Maranello per capire
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© LaPresse
 
Risultati in pista non pari a quelli nella galleria del vento
MARANELLO (MODENA), 11 aprile - La Ferrari è arrivata a Shanghai, dove domenica si disputa il Gp di Cina, in anticipo rispetto a tutto il materiale usato fino a ieri in pista in Malaysia. La scuderia di Maranello fa il punto così dopo i primi due gp della stagione all'indomani della prova di Sepang, per raccontare che «c'è qualcuno che, invece, ha preso la via del ritorno in Italia già ieri notte. Domenicali, Costa e Fry sono infatti attesi a Maranello dove seguiranno più da vicino il programma di sviluppo della monoposto. Priorità numero uno resta, naturalmente, l'investigazione sull'aerodinamica e sulla definizione dei motivi per cui la prestazione data dalla macchina in pista non corrisponde ai numeri che si leggono in galleria del vento». Già, secondo la Ferrari, il risultato di Malaysia non rispecchia i veri valori emersi e bisogna capire il perchè: «È un aspetto molto delicato con delle conseguenze su tutto il processo di sviluppo: meglio seguirlo in prima persona, anche per dare un'ulteriore accelerazione che potrebbe consentire di avere in anticipo, magari già in Cina, alcuni aggiornamenti previsti altrimenti per le gare successive».

Insomma, Maranello non archivia la tappa malese, proprio pensando alla Cina, gara cui la Ferrari e i suoi piloti si trovano già a dover inseguire in entrambi i campionati. Il bottino di punti, 18, raccolto a Sepang è stato uguale a quello di Melbourne e così la squadra si ritrova con esattamente la metà dei punti della Red Bull mentre Alonso e Massa sono rispettivamente al quinto e al sesto posto, con un ritardo di 30 e 34 lunghezze dal leader Vettel. Il verdetto del Gp malese ha confermato quanto si era visto in Australia: in qualifica la 150 Italia non è in grado di lottare per le prime due file, avendo almeno due macchine nettamente più veloci di lei, in gara soltanto una delle Red Bull, quella di Vettel, rimane fuori portata.

Si capisce quindi perchè ieri sera sia Stefano Domenicali che Pat Fry non potessero essere contenti di questi 18 punti che non rispecchiano il potenziale espresso in gara. Ci sono stati due episodi che hanno pesato in maniera decisiva sulla gara dei ferraristi. Il guasto che ha fatto diventare da mobile ad immobile l'ala posteriore della vettura numero 5 ha impedito ad Alonso di superare con facilità Hamilton quando si è ritrovato alle spalle del pilota inglese: Fernando si è quindi dovuto assumere dei rischi in fase di sorpasso e si è arrivati così al contatto che gli è costato, al giro 46, il podio. "Un vero peccato", dice la Ferrari, perchè il ritmo dello spagnolo è stato costantemente fra i migliori. Anche Massa è stato molto competitivo ma un problema nella sostituzione dell'anteriore sinistra in occasione del primo pit-stop gli ha fatto perdere secondi e posizioni preziosi, impedendogli probabilmente di lottare per le prime piazze fino all'ultimo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • juvemalta18/04/2011 09:57:12
    mi dispiace dirlo ma questa ferrari non e buono, per dire la verita e un disastro tecnologico, mi dispaice per alonso perche abbiamo il migliore del mondo ma non arrivera piu di quinto in campianato, se non riprendono adrian newey e cacciano domenicali non vinveranno MAI
     
     
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