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Alonso: «Mondiale? Obbligo morale cerderci ancora»

Lo spagnolo della Ferrari: «Magari Vettel fa qualche errore...»

Alonso: «Mondiale? Obbligo morale cerderci ancora»© REUTERS/MAX ROSSI
ROMA, 6 agosto - Il mondiale non è ancora perso, la Ferrari deve continuare a scendere in pista pensando al traguardo più importante. Fernando Alonso da Madonna di Campiglio si gode una passeggiata in mountain bike e riaccende la sfida in vista della seconda parte decisiva della stagione di formula uno: parola d'ordine per la Ferrari non mollare. "Dobbiamo cercare di vincere quante più gare possibile. Siamo realisti e sappiamo che la situazione nel campionato è quella che è ma abbiamo visto tante volte che si possono verificare dei ribaltoni - ha detto lo spagnolo -. Poi siamo la Ferrari e abbiamo l'obbligo morale, soprattutto verso i milioni di nostri tifosi sparsi in tutto il mondo, di pensare sempre al massimo traguardo, non possiamo mica dire che faremo otto gare senza avere il mondiale in testa: un occhio all'iride lo terremo sempre, almeno fino a quanto ci sarà una minima possibilità. Certo, noi dobbiamo cominciare a vincere e dobbiamo sperare che Vettel faccia qualche errore o che abbia dei problemi".

Confidando in un passo falso del leader della classifica, intanto Alonso guarda ai prossimi gp sottolineando che per ognuno ha un buon motivo per vincere. "A Spa non ho mai vinto in Formula 1 e sarebbe bello riuscirci - ha spiegato il ferrarista - poi c'è Monza, che è speciale e mi piacerebbe risentire quelle sensazioni incredibili provate l'anno scorso. Si va a Singapore, dove ho già vinto due volte ed una terza sono salito sul podio: una gara magica per me. Vincere a Suzuka è bellissimo per la natura della pista e in Corea l'ho già fatto quindi il bis sarebbe il benvenuto così come sarebbe bello scrivere il mio nome nella prima riga dell'albo d'oro del Gran Premio dell'India. Abu Dhabi? Beh, lo sapete tutti che mi piacerebbe cancellare i brutti ricordi legati a quella pista E in Brasile ho vinto entrambi i miei titoli iridati!" Certo la corsa è tutta in salita: "La Formula 1 è uno sport troppo complesso per lasciare spazio ai proclami. Ci vuole che tutti rendano al massimo per vincere, non basta il genio del singolo. Prendete lo stesso Adrian Newey: non è che era arrivato alla Red Bull e aveva di colpo creato una macchina vincente, con la bacchetta magica. Ci ha messo degli anni a far arrivare tutta la squadra al livello dove si trova ora. Ci vogliono ottime persone, strutture e, ovviamente, anche un pizzico di genio. Noi, ne sono convinto, abbiamo anche il genio".
 
Prima di Spa meritate vacanze. "La bicicletta è una delle mie grandi passioni e anche in queste due settimane di vacanza non mancherò di fare un pò di allenamento sulle due ruote - ha detto lo spagnolo - Ora bisogna staccare un pò la spina, perchè il mese di luglio è stato davvero molto stressante. Bisognerà ricaricare bene le batterie perchè da Spa in avanti ci attendono tre mesi da fare tutti d'un fiato, con le ultime due gare europee e poi il ciclo finale che ci porterà avanti e indietro da un capo all'altro del mondo".
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