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La Red Bull esulta: «E non finisce qui»

La Red Bull esulta: «E non finisce qui»
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© Foto REUTERS
 
Il team principal Horner: «La nostra vettura può crescere ancora»
TORINO, 20 aprile - Una sorpresa che non vorrebbe rimanere tale per la Red Bull targata Sebastian Vettel e Newey. Neanche il tempo per godersi la storica doppietta di Shanghai che il team austriaco di proprietà della nota azienda di bevande comincia a credere ad una campionato del mondo di Formula 1 "da protagonista" grazie a due segreti da tenere ben stretti: il giovane talento tedesco, già eroe a Monza l'anno scorso sotto la pioggia, e il geniale progettista inglese delle vetture super titolate di McLarenWilliams.

A pensare di poter essere una vera minaccia per la “banda dei diffusori” capitanata dalla Brawn Gp è il team principal della Red Bull Christian Horner che sottolinea come la sua scuderia austriaca con sede a Milton Keynes in Inghilterra sia riuscita a stupire senza diavolerie aerodinamiche e senza il kers, sistame in grado di ricavare un surplus di potenza dall'energia cinetica prodotta dai freni: «Non è finita qui. Un risultato del genere ci mette in evidenza e ora la gente ci prende sul serio. È presto per dire se siamo in lizza per il Mondiale, ma siamo in ballo. La squadra ha cancellato lo zero dalla casella delle vittorie. Ai box, dopo la giornata storica, nessuno è sazio. Se dopo la doppietta nel Gran Premio di Cina rischiamo di avere più pressione? Assolutamente no, è il contrario. Adesso la pressione riguarda il bis. Le nostre aspettative sono cambiate».

La Red Bull può contare su una monoposto eccellente nata dalle idee di Newey e messa nelle mani dell'astro nascente della Formula 1 lanciato nel circus con la benedizione nientemeno che del sette volte campione del mondo Michael Schumacher. «La RB5 - aggiunge Horner - ha un grandissimo potenziale, lo abbiamo capito subito e siamo fiduciosi che possa crescere ancora» e può diventare ancor più competitiva con i famigerati diffusori: «Dobbiamo comunque metterli nel nostro pacchetto che è molto diverso rispetto a quello di tutti i team. La vittoria di Vettel dimostra però quale sia il potenziale della squadra».

E per celebrare il ragazzo della pioggia si sono mobilitati oggi i giornali cinesi che sono tutti per lui e sottolineano che col Gran Premio di Cina la lotta per il titolo mondiale appare apertissima. Non solo sono chiaramente in corsa le due Brawn Gp di Jenson Button e Rubens Barrichello e le Red Bull di Vettel e di Mark Webber (il 32enne australiano classificatosi ieri al secondo posto), ma anche la Renault potrà con tutta probabilità dire la sua se si considera l' exploit di Fernando Alonso nelle qualificazioni e la sua sfortuna ieri in corsa.
Il campione del mondo Lewis Hamilton per ora è dietro, ma sembra in grado di competere con i migliori. Unica nota stonata, la Ferrari che dopo tre gare non ha ancora fatto punti, una cosa che non le succedeva dal 1981.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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