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F1, Ecclestone: «Briatore? Decisione troppo dura»

F1, Ecclestone: «Briatore? Decisione troppo dura»
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© Foto REUTERS
 
Mosley: «In questa vicenda Renault impeccabile»
SINGAPORE, 24 settembre - La decisione della Fia di radiare Flavio Briatore è troppo severa e l'ex team principal della Renault dovrebbe fare ricorso contro la dura sanzione decisa dalla Federazione internazionale dell'atuomobile. Lo ha detto oggi a Singapore, dove domenica è in programma l'unico Gp notturno, Bernie Ecclestone. Per il patron della F1 la radiazione di Briatore è una perdita per lo sport. «Secondo me su Flavio è stata una decisione abbastanza dura. Non credo fosse necessario» ha detto Ecclestone, amico e socio in affari di Briatore (tra l'altro sono co-proprietari del club di calcio del Queen's Park Rangers), che poi però ha aggiunto: «C'ero anche io nella commissione Fia, per cui anche io sono colpevole come gli altri».

Alla domanda se per la Formula 1 sia una perdita quella di Briatore, Ecclestone ha risposto: «Assolutamente. Abbiamo bisogno di gente come lui». Intanto il presidente della Fia Max Mosley ha spiegato alla stampa tedesca che con la sentenza la federazione non ha voluto «compromettere l'esistenzà di tutta una squadra» definendo «impeccabile» il comportamento della Renault nella vicenda. «Posso comprendere - ha detto in un'intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung - che la gente pensi che sia una decisione troppo clemente, ma noi ci siamo confrontati con un problema. Nella scuderia lavorano 700 persone, di cui 697 innocenti».

Oltre a Briatore anche l'ex capo degli ingegneri Par Symonds e lo stesso Piquet Jr, protagonista del falso incidente al Gp di Singapore dello scorso anno per favorire il compagno di squadra Fernando Alonso, non fanno più parte della squadra. Secondo le motivazioni della sentenza della Fia rese pubbliche oggi c'era anche una quarta persona, chiamata «testimone X», anch'esso interno alla Renault, che era al corrente del piano. Sarebbe stata proprio questi la «gola profonda» interna che ha denunciato la vicenda. Symonds avrebbe «fatto partecipe dell'idea di Nelson Piquet Jr. al testimone - si legge nel testo della Fia - in presenza di Briatore. Il testimone X ha protestato contro questa idea. Non sapeva che il piano sarebbe stato attuato fino all'incidente».

Briatore avrebbe «insistito sul fatto che lui non avesse alcuna conoscenza della cosa. Ma alla luce di queste prove schiaccianti, il Consiglio mondiale non può accettare - conclude la Fia - la sua versione. Di conseguenza il Consiglio mondiale ritiene che Briatore fosse direttamente coinvolto nel complotto». «Anche se non aveva fatto che evitare di intervenire mentre Symonds e Piquet Jr. si incontravano per preparare l'incidente volontario» il Consiglio Fia conclude che «il suo ruolo di direttore del team lo rende del tutto responsabile dell'infrazione».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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