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«Io gigolò dei calciatori: tanti gay in Serie A»

«Io gigolò dei calciatori: tanti gay in Serie A»
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© Foto Liverani
 
La confessione choc di un giocatore della Lega Pro
TORINO, 6 dicembre - «Vendo le mie prestazioni a gio­catori di squadre importanti. Ho cir­ca 30 clienti calciatori, una dozzina di serie A, ce ne sono alcuni, non tan­ti, che sono della Nazionale, e anche sposati. In tre occasioni mi hanno chiesto di far l'amore in gruppo. Con più giocatori della stessa squadra, ma anche con amici di formazioni diverse. E´ solo una questione ses­suale, niente parole. Tengono molto alla privacy e hanno molta paura di essere scoperti e di scoprirsi».

1500 EURO - La confessione shock è di un calciatore di Lega Pro (l’ex se­rie C) che rimane anonimo, è anda­ta in ora ieri notte su Victory, il ma­gazine sportivo de La 7 condotto da Paolo Colombo che ha curato an­che l’intervista. Una botta al mito del calciatore macho: con una me­dia di 1500 euro “a marchetta”, fior di campioni della serie A si assicure­rebbero le prestazioni di questo gi­golò di 25 anni, fidanzato con una ragazza all’oscuro di tutto.

PIU’ ATTIVI - «Lo sanno che gioco anch'io - ha continuato nella confes­sione - ma non vengo richiesto per questo. Mi chiamano per una que­stione di delicatezza, preferiscono una cosa soft. Sono più attivi che passivi. Molti di loro sono bisex, hanno bisogno di una facciata ri­spettabile, magari sono anche spo­sati. In Italia nessun calciatore del campionato ammetterà mai di es­sere gay, almeno non ora. Ci sono troppi condizionamenti sociali, e for­se è giusto così».

GLI INCONTRI - A quanto pare, i rapporti si consumerebbero quasi sempre la domenica sera, dopo la partita, prevalentemente in alber­ghi. «Gli incontri sono quasi sempre in hotel o a casa di amici - prosegue -. Negli hotel la scusa è sempre quel­la, un documento da ritirare, un au­tografo da far firmare, e così si rie­sce a non farsi registrare. Il prezzo dipende dal contesto e dal tempo. Chiedo da 500 a 2000 euro. Se si tratta di restare tutta la notte, capi­ta di rado, la tariffa sale. Mai avuta una discussione sui soldi, lo capisco­no da soli. Come arrivano da me? Tramite il passaparola, frequento imprenditori e professionisti».

NEGLI SPOGLIATOI... - Pur nasco­sta, l’omosessualità si consumereb­be anche negli spogliatoi, in rappor­ti occasionali fra compagni di squa­dra. «Nella divisione dove gioco io, è capitato che alcuni giocatori si di­chiarassero privatamente e di fare sesso nello spogliatoio, correndo il rischio. Ma per fare un passo pubbli­co bisogna avere molto coraggio».
 
 
 
 
 

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Commenti

  • amoilcalcio11/12/2008 22:03:58
    Una dozzina? quindi 12 su 500? Non mi sembrano poi tanti!
  • ConiglioGiglio06/12/2008 23:34:05
    E' normale che anche nel calcio ci siano dei gay, mica sono alieni! Sul fatto che ci voglia coraggio ad ammetterlo, diciamo che secondo me non sarebbe facile per loro sopportare ogni domenica i cori dei tifosi avversari o le battutacce volgari e sciocche dei Materazzi di turno... Più l'ostracismo di certi compagni, tecnici...
     
     
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