Staffetta, Pellegrini porta l'Italia in finale e si arrabbia
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«Delusa dalle mie compagne, mi aspettavo molto di più da loro»
ROMA, 30 luglio - L'Italia si è qualificata per la finale della staffetta della 4X200 stile libero ai mondiali di nuoto di Roma. Le azzurre passano il turno con 7'52"00, l'ottavo tempo: il quartetto azzurro formato da Spagnolo-Zoccari-Carpanese-Pellegrini ha centrato la qualificazione superando per 42 centesimi il Giappone, nono. A trascinare l'Italia la campionessa dei 400 e dei 200 sl Pellegrini. Il miglior tempo è stato realizzato dalla Gran Bretagna che ha anche stabilito il nuovo primato europeo con 7'49"04, soffiandolo proprio all'Italia.
LO SFOGO - «Il mio contributo per portare la squadra in finale l'ho dato, ma le staffette si fanno in quattro. Non possiamo farla in due, io e Alessia (Filippi ndr). Sono delusa dalle mie compagne, mi aspettavo molto di più da loro». La due volte campionessa del mondo, Federica Pellegrini, dopo aver condotto con un'ultima frazione da 1'54"95 l'Italia in finale nella staffetta 4x200 donne, ma solo con l'ottavo tempo, si sfoga così e striglia le altre tre azzurre (Spagnolo, Zoccari e Carpanese) di aver nuotato al di sotto delle attese. «Non si possono fare tempi sull'1'59" - ha aggiunto a caldo la Pellegrini - Per carità sono comunque contenta di essere arrivata in finale, ma così non si va da nessuna parte. Capisco che possano aver pagato a caro prezzo la tensione, ma non si può sbagliare la staffetta, specialmente perchè ci possiamo giocare medaglie importanti». Ma la rabbia non passa e la Pellegrini rincara la dose e ammette. «Io ho rinunciato a fare i 100 stile libero stamattina - ha aggiunto - per fare questa gara ed aiutare le mie compagne. Sono incazzata con me stessa, ho messo l'anima in questa gara. Ci siamo fatte il mazzo tutto l'anno e non possiamo fare questa figura». Nel pomeriggio la finale, con il sicuro ingresso in acqua di Alessia Filippi. «Ci credo ancora - ha concluso la Pellegrini - Spero che questa strigliata serva alle mie compagne per trovare le giuste motivazioni. Ma io e Alessia da sole non bastiamo».