Rossi: «Io il più grande? Un successo sentirselo dire»
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© Foto REUTERS
Il pilota Yamaha: «Stoner? Bella motivazione per continuare»
TORINO, 30 giugno -
«La domanda alla quale non ne posso più di rispondere? Sicuramente quando mi chiedono: Quando smetti di correre in moto? Me l'hanno fatta in tutte le interviste, praticamente, e non ce la faccio più». E ancora: «Stoner è stato una bella motivazione per continuare a correre», lo afferma un rilassato Valentino Rossi in una intervista audio rilasciata al sito internet gpone.com. Sulla Ducati va bene solo l'australiano, perché?: «La Ducati ha un'elettronica molto sofisticata, che aiuta tanto uno che guida come Stoner e diventa uno svantaggio per dei piloti che guidano più normale come Capirossi, Melandri e Hayden. Ma la differenza è troppo grande, mi stupisce. Sarebbe bello vedere Stoner su una Honda e una Yamaha. La Ducati è la moto per Stoner». Se Rossi non avesse avuto le Bridgestone?: «Avrei fatto cagare come l'anno prima... Sarei arrivato a più di 100 punti da Stoner».
A RUOTA LIBERA - Il Dottore risponde a 360 gradi su moto, F1 e rapporti nel box separato con il suo compagno di squadra, lo spagnolo Jorge Lorenzo. «Posso parlare di tutto credo che posso parlare con cognizione di causa di moto, ma è interessante che uno sportivo parli di tutto». Ma qual è la domanda che più lusinga il Dottore? Sicuramente se è o meno il più grande pilota della storia. «Già sentirselo chiedere - ha detto sornione Rossi - è un successo». L'ultima battuta della lunga intervista audio divisa in due parti sul sito gpone.com è su Agostini: «È un gigante - ha proseguito Rossi - Ago è grande è in formissima e molto giovane rispetto alla sua età, mi piacerebbe essere come lui».
NESSUN LIMITE - Arrivato a 100, uno comincia a non darsi più limiti. Cento vittorie e la carriera diventa infinita. È la domanda che Valentino Rossi proprio non sopporta: quando smetterai di correre in moto? Le risposte per ora sono cento, appunto, e pure se poi parla del suo futuro, della Nascar o della 24 ore di Le Mans, Rossi non ci mette mai una data. Il tempo s'è fermato. «Non è che uno corre e dice "Fra due anni smetto". Non ho mai pensato così la mia vita. Quanto odio quella domanda...». Rossi è uno che pensa positivo al di là della retorica: «Mi fa piacere quando mi chiedono se penso di essere il più rande pilota della storia.
IL FUTURO - Ha provato la Formula1, il rally, ha vinto in tutte la categorie del Motomondiale, che esperienza manca a Rossi?: «Mi manca la Nascar, e la 24 ore di Le Mans con i prototipi. Vorrei farle, e forse ci sarà l'occasione».