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Rossi verso Laguna Seca: «Temo Stoner»

Rossi verso Laguna Seca: «Temo Stoner»
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© Foto Liverani
 
Vale sul Mondiale: «Nulla è deciso, siamo ancora tutti lì»
LAGUNA SECA (USA), 3 luglio - Il giro di boa del campionato MotoGp 2009 passa per la California. Il circuito di Laguna Seca, sul quale, alle 13.55 ora locale (alle 22.55 in Italia), scatterà il primo turno di prove libere della ottava gara dell'anno attende un Valentino Rossi alla ricerca di conferme, dopo aver fatto da mattatore persino nella gara-dimostrazione di SuperKart, lui che già si è esibito nei rally e per il quale c'è ancora chi sogna un futuro in Ferrari. Rossi mattatore, insomma, che si tratti di due o quattro ruote, a qualsiasi cilindrata e potenza.

L’ESIBIZIONE - Il Dottore in 13 anni di carriera ha raggiunto e superato colossi di questo sport, ha rischiato di correre con la Ferrari in F1, ha infranto record e ha massacrato gli avversari. Oggi si ritrova, di nuovo, in testa al mondiale, inseguito da vicino da due piloti forti. Il primo è il suo compagno di squadra, lo spagnolo Jorge Lorenzo, il secondo è Casey Stoner e la sua Ducati. L'australiano è tra quelli da temere di più. Solo lui, nel 2007, è stato in grado di strappare la corona dalla testa di Valentino, stravincendo il mondiale. Ma stavolta le cose sono differenti. Vale è in gran forma, non si fa sfuggire mai l'occasione di dimostrare il suo valore. Lo ha fatto sabato scorso, vincendo ad Assen in Olanda una gara difficile per diversi fattori. Il primo era rappresentato dagli avversari e poi c'era anche quell'ennesimo muro da abbattere, le 100 vittorie in carriera. Un mattatore, Rossi, in grado di stravincere la gara-evento di kart organizzata con le stelle del motociclismo americano. Al volante accanto a Wayne Rainey, Eddie Lawson e Kenny Roberts, Vale ha voluto dominare, infliggendo distacchi a due cifre agli inseguitori.

I DUE RIVALI - «Ora bisogna pensare al mondiale - aveva detto dopo la gara di kart il Dottore - perché con una stagione come questa tutto può cambiare velocemente. Lorenzo è a 5 punti, Stoner a 9, nulla è deciso. Tra i due temo l'australiano, che lo scorso anno qui è stato velocissimo e un avversario veramente difficile da battere, ma quello che può essere pericoloso è Lorenzo. Lo scorso anno lui utilizzava le Michelin che qui non sono mai andate bene, ma quest'anno è diverso. Abbiamo tutti le stesse gomme e lui può vedere il set up che io ho utilizzato in gara nel 2008 e può iniziare da una buona base».

ALTRI PERICOLI - I dubbi di Rossi sono condivisibili, tutti e due i suoi avversari più diretti possono rappresentare la minaccia alla marcia verso il titolo. Ma a Laguna Seca c'è da fare i conti anche con i piloti locali. C'è Nicky Hayden con la Ducati e Colin Edwards con la Yamaha satellite. Entrambi qui hanno un passato glorioso. Laguna è stato il feudo di Hayden quando correva con la Honda e anche Edwards ha fatto delle belle gare su questo circuito, mancando però la vittoria. Le conferme che cerca il Dottore, dunque, passano anche dagli "outsider" del campionato, che possono condizionare la caccia ai punti preziosi per il risultato finale.

MOTIVAZIONI - Dopo le 100 vittorie Rossi parlava del fatto di essere stato a corto di motivazioni nel 2008, situazione ribaltata quest'anno da un campionato apertissimo, dove conta il confronto continuo, senza contare il fatto di poter ancora battere se stesso nella scalata verso la storia del motociclismo mondiale, cosa che al Dottore riesce già benissimo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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