C'è l'accordo: Audi ha acquistato la Ducati
«Quanto annunciato è la positiva conferma del rafforzamento di Ducati realizzato dal 2006 ad oggi sotto il controllo del Gruppo Investindustrial», ha detto l’amministratore delegato di Ducati, Gabriele del Torchio
© LaPresseINGOLSTADT - E' ufficiale, la Ducati è stata acquistata dal colosso tedesco Audi. L'operazione, come hanno comunicato le due società, attende adesso, l’approvazione della autorità antitrust competente che dovrebbe avvenire nei prossimi mesi.
SODDISFAZIONE E FIDUCIA - «Ducati è cresciuta molto sotto la nostra guida, grazie ad un intenso turnaround industriale e a una spinta commerciale su nuovi mercati in rapida crescita. - ha detto Andrea Bonomi, presidente di Investindustrial, società che acquistò l’azienda di Borgo Panigale nel 2006 - Siamo convinti che la società, nelle mani capaci di Audi, continuerà ad avere un futuro estremamente positivo e ricco di soddisfazioni per i clienti e per i lavoratori dell’azienda. Reputiamo che Audi sia il partner migliore per continuare il processo di globalizzazione che è già stato avviato con successo».
SI GUARDA AL FUTURO - «Sono fiducioso che il Gruppo Audi permetterà a Ducati di proseguire i programmi di miglioramento del proprio posizionamento sui mercati di tutto il mondo. - ha detto l’amministratore delegato di Ducati, Gabriele del Torchio -
Quanto annunciato è la positiva conferma del rafforzamento di Ducati realizzato dal 2006 ad oggi sotto il controllo del Gruppo Investindustrial». Fondata nel 1926 con sede a Borgo Panigale (Bologna), la Ducati è attiva nella progettazione e produzione di moto per uso stradale e vanta una ricca tradizione nel Campionato del Mondo MotoGp e Superbike (SBK). Nel 2011 Ducati ha venduto 42.200 moto, raggiungendo una quota di mercato globale dell’11% e ha registrato un fatturato pari a 480 milioni di euro realizzando la più alta profittabilità della sua storia.





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2 commenti
ma quale successo, l'italia va a rotoli e perde pezzi, purtroppo ci stiamo svendendo a chi soldi bene o male ne ha ancora
Povera Italia... e ancora i Padani leghisti continuano a pensare all'indipendenza della Padania e alla secessione.