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Dramma in Moto2: incidente terribile, muore Tomizawa

Dramma in Moto2: incidente terribile, muore Tomizawa
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© Foto REUTERS
 
Il pilota giapponese è deceduto in ospedale. Aveva vent'anni
MISANO ADRIATICO, 5 settembre - Dramma nella Moto2. Durante la gara del Gp di San Marino un incidente ha tolto la vita a Shoya Tomizawa, pilota giapponese della Suter. Il nipponico è stato coinvolto in uno spaventoso impatto dopo aver perso il controllo della sua moto, centrata in pieno da Alex De Angelis, mentre Redding non ha potuto evitare Tomizawa già finito a terra. Tomizawa era stato trasferito d'urgenza in elicottero all'Ospedale di Cesena, in condizioni già gravissime.

«È stata la caduta più brutta della mia carriera
- ha detto De Angelis - quello è un punto dove siamo in pieno, quando Tomizawa è caduto ho fatto di tutto per prendere la sua moto e non lui, io sono illeso, è incredibile». La gara è stata poi vinta dallo spagnolo Toni Elias (Moriwaki) davanti al connazionale Julian Simon (Suter) e allo svizzero Thomas Luthi (Moriwaki).

DE ANGELIS: «LA CADUTA PIU' BRUTTA DELLA MIA CARRIERA» - Alex De Angelis era dietro a Shoya Tomizawa, ed è stato coinvolto nel tragico incidente che ha portato alla morte il pilota nipponico. «Ho visto cadere Shoya davanti a me - ha detto De Angelis - è stato l'incidente più brutto della mia carriera. Ho cercato in tutti i modi di evitarlo e di prendere la sua moto». Nelle parole dette a caldo dal pilota di San Marino c'è lo choc della consapevolezza che si è vissuta un'esperienza molto grave. «Io sono illeso, è incredibile», aveva concluso il pilota della Moto2. All'annuncio della morte di Tomizawa, De Angelis era già fuori dal circuito. «Sono veramente distrutto - ha detto Alex attraverso un comunicato - per quanto accaduto a Shoya. Sono vicino alla sua famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene. In merito alla gara ho reso le mie dichiarazioni nell'immediatezza dell'incidente quando ancora non sapevo della gravità delle conseguenze e al momento non intendo dichiarare altro; in momenti come questo passa tutto in secondo piano». De Angelis, nella caduta del pilota giapponese avrebbe colpito sia il pilota che la moto del giapponese, dopo di lui, un altro impatto sarebbe arrivato ai danni del nipponico, dalla moto di Scott Redding, caduto anche lui nell'incidente.

ROSSI, CON TRAGEDIE COSI' RESTO NON CONTA - «Quando succedono queste cose il resto non conta, noi siamo stati informati alla fine della nostra gara». Valentino Rossi parla così, al termine della corsa delle Moto Gp a San Marino, della tragica morte del pilota delle moto 2, Tomizawa. «Abbiamo visto una botta bruttissima - ha detto il pilota ai microfoni di Mediaset - poi mancava mezzora alla gara e ci siamo concentrati sulla corsa. È satto un incidente bruttissimo, lui lo avevo visto prima della 125. Peccato davvero». Tristezza anche nelle parole di Jorge Lorenzo: «La gara oggi non conta». Il Presidente di Dorna Sport, Carmelo Espeleta, era giunto nel parco chiuso del podio della Motogp per avvertire i piloti della morte del giovane Tomizawa. «Quando l'ambulanza va troppo piano non è un bel segno, io credo fosse giusto esporre la bandiera rossa: è per regolamento e andava data» - ha continuato - «C'era un pilota a terra, anche se lo show deve andare avanti». Il 5 settembre è una data nefasta per il mondo delle due ruote e per il circuito di Misano: nello stesso giorno nel 1993 un incidente paralizzò Wayne Rainey, il campione americano della classe 500. «Forse bisogna cambiare data», ha concluso Rossi.

LA DINAMICA - Pauroso l'incidente in cui ha perso la vita il giovane pilota giapponese. Nella variante del circuito Santa Monica di Misano, che si fa a pieno gas con le Moto2, Tomizawa è uscito fuori dalla pista, perdendone il controllo della moto: sbalzato via, il giapponese ha prima battuto violentemente sull'asfalto della pista, poi è stato colpito da Alex De Angelis che seguiva a gran velocità, e poi travolto in pieno dall'inglese Redding. Soccorso immediatamente dal personale medico della pista, le condizioni del pilota sono apparse subito disperate: Tomizawa era già in coma quando l'ambulanza lo portava all'ospedale di Riccione. Trasferito in elicottero d'urgenza a Cesena, Tomizawa è arrivato nel nosocomio romagnolo già morto per i traumi toracici, cranici e addominali. La morte di Tomizawa arriva dopo appena una settimana dal tragico incidente di Peter Lenz, il ragazzo di 13 anni morto a Indianapolis in una gara di contorno della Motogp.

LA SUA CARRIERA - Tomizawa classe 1990, ha iniziato a correre nelle minimoto a soli tre anni e ha continuato fino al 1996 in modo amatoriale. Dal 1997 arrivano le prime affermazioni, Shoya vince da quell'anno 4 campionati nazionali. Dal 2005 inizia la sua carriera con le moto da gran premio nei trofei organizzati dalla Honda in Giappone. Dal 2009 è nel campionato del mondo, il suo debutto in classe 250 lo vede terminare l'anno in 17/a posizione. Con l'avvento della nuova classe di mezzo, la Moto2, Tomizawa si schiera quest'anno con il Team Cip Technomag, con il quale vince la prima gara dell'anno, divenendo il primo pilota ad arrivare al successo in Moto2 nel Gp del Qatar a Doha. Buona anche la seconda gara della stagione a Jerez de la Frontera in Spagna, dove il giapponese conquista un secondo posto. Settimo nel mondiale, nella gara di Misano Adriatico, lo schianto fatale.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • MAXDVD06/09/2010 16:05:38
    L'unica cosa brutta è che per far continuare la gara e quella successiva di GP non hanno bloccato tutto per rispetto del povero Tomizawa morto sicuramente sulla pista....se fosse stato ancora in vita non lo avrebbero spostato.
  • Geppino7506/09/2010 15:44:15

    Non chiamatemi ipocrita ma dopo una tragedia come quella del giovane pilota Shoya Tomizawa, in segno di lutto, non avrei più mandato in onda nessun programma sportivo,invece, in Tv, dopo aver dato la notizia, si è continuato a ridere, scherzare, e a parlare della nazionale e delle solite chiacchiere di Cassano. Povera Italia! Che Tristezza! Che bruttissima Domenica Sera per la Tv Italiana!
  • Mirkos8506/09/2010 14:27:36
    continuia.....
    di quei soldi che coprire l'ingaggio sarà uno scherzo.
    Stesso discorso per motomondiale e F1. quanta gente si compra il casco di rossi la moto replica e caxxi vari??? siamo tutti noi che stipendiamo i personaggi dello sport. cosa c'entra paragonarlo a un poliziotto???
    allora possiamo mettere nel paragone anche i minatori che guadagnano 1000 euro al mese no? questo è PARLARE A SPROPOSITO, basta con i luoghi comuni avete rotto
  • ziopaperone06/09/2010 12:26:24
    Pensavo che il Circus del motomondiale fosse piu' umano e sincero, ieri mi hanno fatto ricredere ... nessuno avrebbe avuto da ridire se lo show fosse stato fermato ...
  • Fabiosor06/09/2010 11:50:30
    WHST14,capisco il tuo ragionamento e lo rispetto.Però secondo me in una competizione del genere i rischi sono decisamente più elevati.E' vero che anche nel calcio puoi avere problemi,come in tutti gli sport.Però a mio avviso quegli sport sono da considerarsi "estremi".D'altronde fare un sorpasso con il ginocchio praticamente a terra a una velocità di 300 Km/h fa audience,pertanto i piloti vengono pagati tanto,per rischiare tutti i secondi la vita.
  • ubermensch8206/09/2010 10:33:02
    Con la premessa di essere profondamente dispiaciuto e sconvolto per l'incidente visto, mi pongo un quesito e lo pongo anche a voi.
    Quando si sale su una moto e si corre a quelle velocità, aumenta il rischio di poter avere incidenti molto gravi. Per questo i piloti di MotoGP, Moto2, 125 sono pagati molto più che un semplice operario. Dico di più, sono pagati più dei corpi speciali antimafia, dei militari che vanno in missione e rischiano la vita per una causa più nobile.
  • troybayliss06/09/2010 09:03:20
    Non vorrei fare della polemica gratuita in questo momento molto triste, per gli appassionati della moto,e per i veri motociclisti,che ci vanno davvero sulle moto,però il caro valentino, che tutti scrivono bisognava fermare ecc ecc,nn è vero:io ho visto l'intervista in diretta su Italia 1 e lui E' STATO L'UNICO PARLARE ANCHE DELLA GARA, pedrosa e lorenzo hanno detto che il risultato finale nn aveva senso.Sul fatto di voler interrompere la gara il dott. costa ha detto che la procedura era corretta
  • WHST1406/09/2010 08:58:43
    Fermare la gara o no?? Soccorrerlo in pista o no??.Troppo facile parlare con il senno di poi, quando a dover decidere in 20 secondi sono gli altri. Avete le competenze mediche o tecniche per dire se sia giusto o no il comportamento della direzione gara?? Appunto, la direzione gara ha preso queste decisioni prendendosi le sue responsabilità, probabilmente agendo nel modo che hanno considerato più corretto.
    Purtroppo the show must go on, e chi segue da qualche lustro il calcio lo sa bene...
  • lupin4606/09/2010 08:56:11
    Ma NESSUNO DICE CHE SENZA ERBA SINTETICA ALL'USCITA DALLE CURVE (ACCANTO AL CORDOLO)TUTTO CIO' NON SAREBBE SUCCESSO E CONDUCONO UN INTERO "FUORI GIRI" SULLA BANDIERA ROSSA SE ANDAVA DATA O NO (MA E' SECONDARIO) SUI SOCCORSI(CHE E' SCONTATO CHE PIU' SONO TEMPESTIVI E MEGLIO E')CHE E' NORMALE CHE DEVONO ESSERE PRESTATI IN UN LUOGO SICURO E NON CON LE ALTRE MOTO CHE SFRECCIANO INDISTURBATE SULLA PISTA.
    SEMPRE NEI NOSTRI CUORI TOMY NON TI DIMENTICHEREMO MAI
  • WHST1406/09/2010 08:46:53
    @Fabiosor...Non si può ragionare sul "se l'è cercata", perchè non ha senso!Ci sono molti sport pericolosi, anche senza che si vada a 300km/h, vedi il ciclismo, vedi gli sport d'aria e d'acqua, e vedi anche il calcio; che mette al sicuro i calciatori da un attacco cardiaco in mezzo al campo?? Nessuno, come è già successo molte volte. Ogni sport ha la sua componente di rischio, e gli atleti devono essere rispettati tutti allo stesso modo, chi se la cerca e chi no!!!
     
     
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