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Crisi MotoGP, lascia anche la Suzuki?

Crisi MotoGP, lascia anche la Suzuki?
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© LaPresse
 
Congelato il team sviluppo e annullati i test: Capirossi rischia
TORINO, 1 gennaio - Probabilmente, e c’è da augurarselo, il temuto effetto domino non ci sarà dopo la clamorosa decisione della Kawasaki di gettare la spugna e abbandonare la MotoGP. Il Mondiale 2009 non dovrebbe essere a ri­schio anche se adesso, con 17 partenti, il minimo sin­dacale non sarebbe nemme­no rispettato se dovesse cor­rispondere al vero il venti­lato accordo tra Federazio­ne e Dorna che prevedereb­be sulla griglia di partenza almeno 18 moto. In ogni ca­so si tratta di un cavillo agilmente superabile. Si fa­rebbe invece differente il di­scorso se un’altra Casa, del­le quattro rimaste, decides­se di imitare la Kawasaki. Che peraltro, va detto, pro­babilmente è stata spinta a questa drastica decisione anche dai pessimi risultati raccolti in tutti questi anni a fronte di ingenti investi­menti.

L’IMPERO CELESTE - In questa ottica tra Honda, Ya­maha, Ducati e Suzuki sa­rebbe proprio la Casa di Hamamatsu quella più a ri­schio. Un nuovo forfait? E’ presto per dirlo anche se, come insegna la recentissi­ma esperienza della verdo­na, certe tempeste arrivano senza avvisaglie. In realtà in Suzuki un segnale in­quietante si è palesato esat­tamente sette giorni fa quando un dispaccio inter­no partito dai piani alti del­la sede centrale giapponese annunciava a sorpresa che veniva congelata la situa­zione del team sviluppo e quindi erano da considerar­si annullati gli importantis­simi test programmati per fine gennaio sulla pista au­straliana di Phillip Island dove il collaudatore ufficia­le Nobuatsu Aoki avrebbe dovuto utilizzare la nuova Suzuki con il motore evolu­to per affrontare la stagione 2009. E’ evidente che valu­tare oggi questa decisione non può che portare pensie­ri sinistri per il futuro: se non a breve almeno a medio termine. Delle quattro Ca­se rimaste la Suzuki è deci­samente la meno vincente e a questo punto Loris Capi­rossi e Chris Vermeulen si renderanno conto che la stagione 2009 potrebbe di­ventare una annata crucia­le per il destino della squa­dra celeste. Si profila quin­di una stagione tutt'altro che serena per loro e forse non a caso Carlo Pernat, manager di Loris e non so­lo, ha deciso di annullare al­l’ultimo momento le sue va­canze brasiliane per restare in Italia e monitorare da vi­cino una situazione che di fatto è oggettivamente in­candescente. Un ingegnere giapponese della Kawasaki, rimasto a piedi e ora scon­solatamente in cerca di la­voro, ha confessato a un col­lega spagnolo che pure in Suzuki si stanno guardan­do negli occhi per cercare di capire cos’è meglio fare e la sicurezza per una parteci­pazione certa al 2009 è al momento soltanto auspica­bile.

ARRIVA HOPKINS? - Del resto quando si blocca o si rallenta lo sviluppo della moto in un campionato così competitivo come quello dei prototipi non si può certo stare allegri. O sei la Ya­maha e la Ducati, e puoi quindi contare su un bolide che fa paura, oppure è me­glio mettersi ventre a terra e lavorare sodo sperando di neutralizzare il gap. Pro­prio ieri i siti specializzati di motociclismo si sono sca­tenati su cosa potrà succe­dere dopo il forfeit della Kawasaki e non hanno per­so tempo nell’inventare fan­tasiosi abbinamenti. Uno parla di Hopkins, rimasto a piedi come Melandri, in sel­la a una ipotetica terza Su­zuki. Un ritorno dell’ameri­cano sulla moto azzurra? Possibile, perché no. Certo è che la situazione è grigia, anche per Melandri, rag­giunto ufficialmente dalla lettera di commiato da par­te della Kawasaki nella mattinata di ieri. Per Ma­cio, «non mi resta che spe­rare che si tratti di un incu­bo», la soluzione più proba­bile al momento è quella di un piazzamento nel cam­pionato Superbike anche se l’operazione non è affatto semplice. In teoria Fausto Gresini, che ha ingaggiato De Angelis ed Elias, potreb­be ripensare le proprie stra­tegie ma non è affatto scon­tato. Insomma, il 2008 è fi­nito col botto con un giorno d’anticipo. Purtroppo non erano fuochi d’artificio. Altro che allegria.

Marco Bo
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • dedo6902/01/2009 09:08:52
    per salvare la motogp dalla crisi e dai costi spropositati , l'unica soluzione è eliminare completamente l'elettronica e perche no ritornare ai buon 500 2t , almeno anche il pilota si valorizza, e noi ci divertiremo di piu'.
    stesso discorso vale per f1 e mondiale rally.
  • cicciobuliccio01/01/2009 22:34:29
    Almeno i giapponesi cercano di tagliare prima il futile.
    Io invece da operaio in cassaintegrazione della Fiat, sono felice che
    l'azienda per cui lavoro spenda 20 milioni di euro a stagione per sponsorizzare Rossi e la Yamaha(di cui il maggior azionista è Toyota).
    Anche la Yamaha a quanto so ha ridotto il budget, ma la fiat preferisce
    pagare Valentino e mettere in cassa noi poveracci.
    Buon Anno.
     
     
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