Moto Gp, ecco il pagellone dopo due gare
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Dieci e lode a Lorenzo. Rossi, voto alto ma non convince. Stoner c'è
TORINO, 27 aprile - Ecco le pagelle dopo due gare del campionato di Moto Gp.
1° LORENZO 41 punti. 10 e lode.
Il campione spagnolo, non perdete l’intervista esclusiva con Jorge che uscirà domani in edicola su Tuttosport a firma del nostro inviato in Giappone, Giorgio Pasini, è maturato al punto da trovarsi in testa al Mondiale dopo due gare: quella del Qatar e di Motegi. In Giappone fa sua una corsa che sembrava essere entrata nel casco di Rossi alla prima curva, quando Vale era finalmente riuscito a capitalizzare la pole position nel migliore dei modi. Invece l’iberico della Yamaha che si deve subire nel box il muro imposto dall’otto volte campione del mondo rientra sino a passarlo, staccarlo e surclassarlo. Un’iniezione di fiducia mostruosa per Lorenzo che domenica, a Jerez, nella sua Spagna, proverà a ripiantare la bandiera nera della “terra di Lorenzo”. Di questo passo può battersi per il titolo.
Granitico.
2° ROSSI 40 punti. 9
Il pesarese è in piena lotta per il Mondiale ma non ha ancora convinto in pieno. In Qatar ha preso una sonora lezione da Stoner e la sua Ducati accusando un ritardo di circa otto secondi. In Giappone, dove era favorito e dove l’anno scorso vinse gara e titolo iridato, si deve accontentare per la seconda volta di fila della piazza d’onore. E dire che era scattato al via come un fulmine. Anche in questo caso cerca di spiegare il risultato incolpando la sua Yamaha non al 100%. Il problema è che Lorenzo, con una moto uguale alla sua, lo brucia. Smaltato, ovvero senza smalto.
3° STONER 38 punti. 9
Casey Stoner sembra essere uscito dallo stesso corso di psicologia a cui deve essersi iscritto Jorge Lorenzo. Rispetto all’anno scorso è maturato tantissimo a livello caratteriale e si sa quanto questo incida poi sul rendimento in pista. Vince in Qatar mentre in Giappone doma il suo istinto selvaggio. Si accontenta nei primissimi giri e gestisce il nervo caldo quando deve subire una serie di sorpassi a causa di freni mai incisivi. Poi, quando calibra il polso in base al rendimento della frenata si mette in carena e recupera sino al 4° posto. Più insidioso del 2008.
Diabolicamente lucido.
4° DOVIZIOSO 22 punti. 6,5
Il Dovi non poteva iniziare in maniera più pesante la sua prima annata da ufficiale Honda e quindi da compagno di Pedrosa. Compagno si fa per dire visto che lo spagnolo gode di una protezione speciale grazie alla presenza ingombrante del suo manager fatcotum Puig. In Qatar 5°, come in Giappone, non incide in maniera efficace perché non riesce a domare una moto ancora da svezzare. Perde nettamente a Motegi la sfida con Dani e questo non gli farà bene al morale.
Indaffarato.
5° PEDROSA 21 punti. 7
Un voto che si giustifica con il fatto che questo fantino dalle ossa leggere e poco resistenti ha un coraggio da leone. Di fatto inizia l’annata senza aver provato per la convalescenza invernale imposta dai diversi infortuni. A Motegi graffia Rossi che poi reagisce ma incassa la prima vera staccata dello spagnolo nei suoi confronti.
In rimonta.
7° KALLIO 16 punti. 7
E meno male che è al primo anno in MotoGP e in sella alla moto giudicata con troppa superficialità come “difficile”. Il finlandese la interpreta come si deve, cioè da duri, e così ottiene piazzamenti importanti come i due ottavi posti del Qatar e di Motegi dove paga una partenza dalle retrovie. Ottimo acquisto per il team Ducati Pramac.
La sorpresa.
9° DE ANGELIS 13 punti. 6
Troppa sfortuna in questo inizio di stagione. Il ragazzo deve solo trovare la gara giusta per sbloccarsi.
Congelato.
10° MELANDRI 12 punti. 8
Cosa dire di un pilota che sino a un mese e mezzo fa non sapeva se sarebbe rimasto a piedi oppure in sella a ciò che restava della Kawasaki. Fantastico il 6° posto in Giappone mentre in Qatar un dritto l’aveva penalizzato oltremisura. L’Italia ritrova un cavaliere dal cuore grande.
Risorto.
12° CAPIROSSI 9 punti. 6
Dopo i test invernali ci si aspettava molto di più da lui e dalla Suzuki, ma in realtà di colpe non ne ha poi così tante. Nel deserto forza troppo e finisce a terra, a Motegi non riesce ad andare forte perché la messa a punto della sua moto azzurra è approssimativa.
In stand by.
15° HAYDEN 4 punti. 6,5
In Qatar corre ed è già una vittoria alla luce della botta rimediata in prova volando a 200 all’ora. In Giappone vola in aria alla quarta curva poichè centrato in pieno e tamponato da Takahashi. Ha forza e carattere per invertire la rotta. La Rossa sarà sua. A costo di un lungo corteggiamento.
Caparbio.
Marco Bo