Entrambi in prossimità del limite fisico della motocicletta, Rossi e Lorenzo si sono differenziati, ancora, per un aspetto nel quale il secondo non è in grado di competere col primo:l' esperienza. E' l'unico punto a sfavore di Lorenzo, veloce, forse, come lo furono Spencer, o Doohan, o il giovane Rossi: ma è un punto appariscente e netto come lo sarebbe una montagna. Anticipare troppo l'attacco decisivo,e consentire al numero uno di mettere a punto la replica, riprendere la posizione e chiudere ogni traiettoria (fosse pure la temibile "por fuera"),è stato uno sbaglio macroscopico. Naturalmente,in questo sport, come pure nella vita, sbagliano tutti, e scorrendo la classifica, l'intransigente e titanico Valentino di Germania,di Assen e di Valencia, possiede 14, e solo 14 punti di vantaggio nei confronti di Jorge il giovanotto.Basta un niente per dover ricominciare da capo, oppure per arrendersi al più forte, definitivamente. Il gran premio di Germania, però, non ha voluto dire tutto. Lo Stoner che abbiamo visto prima in testa, poi scivolare indietro,schiantato dai suoi guai, non era il vice campione del mondo, ma il suo pallido clone. A chi darà fastidio ancora non sappiamo, ma in Inghilterra, tra soli sette giorni, l'aussie starà meglio.A Donington Stoner ha vinto le ultime due gare . Rossi vi ha trionfato 7 volte, Jorge una solamente. Chissà che quando meno te lo aspetti, ad insidiare il mito, non ci si mettano di nuovo in due. Visto che uno, al momento , non pare sufficente.
L’immagine emblematica del meraviglioso Gp di Germania è indubbiamente l’impennata dei due piloti Yamaha sulla linea del traguardo: quella di Rossi ad espressione della gioia per una vittoria stupenda quanto spietata, e quella di Lorenzo come valvola di sfogo per l’amara sconfitta: Jorge l'ha accusata eccome, ma continua a dimostrare forza e temperamento. Guai a lui se Valentino capisse che le sconfitte intaccano le sue certezze! E la pace che ora regna è solo apparente: lo spagnolo si sente forte, fortissimo! E lo è: il suo talento non si discute e le statistiche dimostrano che è il compagno di squadra che ha battuto più volte Rossi: 6 volte in soli due anni; ed ora che può sfruttare il momento chiede, con la sfrontatezza tipica dei campioni, davvero molto a Yamaha: stesso trattamento tecnico ed il raddoppio del compenso.
La prima richiesta pare ineccepibile quanto è improponibile la seconda, perché Yamaha pretende ben altro ed i fatti, in questo senso, gli danno ragione: Lorenzo, nei 26 gp in Motogp ha ottenuto 3 vittorie (11.5 %) e 14 podi (53.8%), mentre Rossi vanta cifre stratosferiche: quasi la metà delle vittorie (62 su 127 gp) ed il 78.7% di podi! Numeri che inducono alla riflessione, ed i giapponesi lo hanno fatto: Valentino ha un valore immenso, la M1 è figlia del suo innato talento di collaudatore, e proprio per questo chiunque può essere sacrificato.
Ecco perché Lorenzo pare destinato ad andarsene… la storia dei due galli nel pollaio è sempre vera.
ROSSI C'E', ROSSI C'E'.
Ormai è 101 volte che sentiamo Guido Meda esultare Valentino alla fine di un suo capolavoro.
Anche in Germania il Dottore impone la sua legge e da un' altra lezione di guida al "compagno" Lorenzo.
I due rivali sono molto avvantaggiati dalla Yamaha che in questo momento è la moto migliore mentre l' acciacato Stoner deve difendersi da camomillo Pedrosa.
Ora il campione pesarese allunga nel mondiale.
A Donignton sperando che ci sia ancora spettacolo.
Da una parte Rudy, protagonista del cartone La Carica dei 101; dall'altra Vale, protagonista della storia del motociclismo. Come nel cartone, anche nella realtà la perfida Crudelia, pur cambiando volto di anno in anno, da Biagi a Stoner e Lorenzo, risulta sempre perdente; non perché non si impegni, non perché non sia forte e coraggiosa, ma semplicemente perché di genio ce n'è solo uno! Mentre Rudy ama la sua Anita e vive per la sua Anita, Vale ama la sua moto e vive per la sua moto. Una cosa però li accomuna, più precisamente un numero, il 101! Per Rudy rappresenta il numero di cani che è riuscito a salvare da Crudelia; per Vale il numero di vittorie che è riuscito a raggiungere, sempre caratterizzate dal solito 46 impresso sulla moto. Ed è proprio grazie alla sua moto che il nostro genietto riesce a regalarci ad ogni gara un'emozione unica e fantastica e a farci battere il cuore in gola fino all'ultimo secondo. Sì, perché dobbiamo ringraziare proprio lui se adesso abbiamo imparato a non spegnere mai il televisore in anticipo , anche quando l'avversario sembra irraggiungibile e la gara ormai terminata. Perché è proprio quello il momento più stuzzicante per il nostro genietto, quello in cui compie giri record e sorpassi mozzafiato. Sicuramente, proprio come Rudy verso i suoi cuccioli, anche il nostro genietto riuscirà a proteggere le sue vittorie , ma non pensiate se ne accontenti, perché la sua moto è e sarà sempre in dolce attesa, nell'attesa di partorire nuove vittorie!
a parte la simpatia, che è soggettiva, ma le capacità di vale, lorenzo le capisce? hanno tirato sù un muro nel box, speriamo presto che chiudano anche davanti. ci mancava nella moto gp il "biaggi" della situazione. è difficile trovare cose nuove da dire per elogiare un ragazzo, che ha fatto errori e che è difficile non perdonarglieli. un grazie e un bravo, a lui e il suo team.
Forza ducati il vero fiore all'occhiello dell'italia. E basta co sto rossi..
Ma perche nella motogp nn si fa il tifo per la moto mentre in formula 1 si fa il tifo per la ferrari?
Siamo proprio strani noi italiani.Fate pure il tifo per una moto giapponese...se siete contenti voi.
Forza Caseyyyyy vai avanti per la tua strada.
Domenica fantastica grazie a un Valentino sempre più forte e sempre più spericolato...più passano i gran premi e più lui tira fuori novità ,e invece di invecchiare un po' come le semplici persone umane lui sprigiona da dentro il suo essere bambino,il ragazzino che iniziò a vincere giovanissimo e che ancora oggi però nessuno riesce a battere.Non si può dire nulla degli altri piloti,che anche questa volta sono rimasti davanti insieme al dottore ,ma purtroppo il numero 46 è e resta sempre il pilota da battere.Gara da pelledoca,giri emozionanti e duelli da senza fiato questa volta ma come da quasi tutto quest'anno stanno caratterizzando questo mondiale.Non si può nascondere l'evidenza del grande dominio Yamaha marchiate FIAT che ad ogni gara crescono sempre di più e al traguardo danno la certezza di questa dominante potenza.Non resta che vivere questo mondiale 2009 fino alla fine con un punto di domanda fisso nella testa prima di ogni gara per vedere le novità che i vari team inseriscono per crescere e dominare e soprattutto per vedere chi ne uscirà vincitore,tutto può succedere.
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