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Estoril, Lorenzo batte Rossi e riapre il Mondiale

Estoril, Lorenzo batte Rossi e riapre il Mondiale
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© LaPresse
 
Vale solo quarto dietro al compagno di squadra, Stoner e Pedrosa
ESTORIL (PORTOGALLO), 4 ottobre - Rossi può solo difendersi, Lorenzo invece attacca, vince il Gp di Portogallo e riapre definitivamente un Mondiale che quando il collega-rivale Rossi era a +50 sembrava chiusissimo. Ora i punti di vantaggio sono solo 18, e Valentino confesserà a fine gara che gli è anche andata bene, visto che questa volta la sua Yamaha non filava. La gara della Motogp sul circuito dell'Estoril ha visto una chiara risposta da parte di Jorge Lorenzo alla bella prestazione di Rossi a Misano un mese fa.

SEMPRE IN TESTA - Nel Gp del Portogallo, ritenuto spagnolo per la grande quantità di tifosi giunti dalla nazione vicina, Lorenzo è stato in testa dal turno delle prove libere del venerdì. Forse l'unica cosa non pienamente riuscita al pilota maiorchino è la partenza. Al via, come accade da un po' di tempo, infatti, il più lesto a dare gas è stato l'altro iberico, Dani Pedrosa con la sua Honda. C'è voluto comunque poco a Lorenzo per prendere la testa della corsa e andare via con un ritmo insostenibile per chiunque, anche per Casey Stoner e la sua Ducati. L'australiano che aveva fatto vedere un bel passo in prova, nonostante la forma fisica tutta da verificare al rientro nelle gare dopo due mesi di stop. Invece, Stoner si è dimostrato consistente e credibile. Nonostante il passo indiavolato di Lorenzo è riuscito a limitare i danni, anzi alla fine ne ha creati a chi in sua assenza si era portato avanti in classifica, primo su tutti lo spagnolo Pedrosa, che si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio.

ROSSI: «GIORNATA NO» - Mentre Lorenzo confezionava il suo 'hat-trick', Rossi cercava di fare il ragioniere. «Quando ho cercato di girare in 37"3 ho rischiato di cadere per lo scarso grip del posteriore della mia moto - ha detto dopo la gara - questa volta è andata meglio di Indianapolis, almeno sono riuscito a portare a casa dei punti». Quello visto nel week end del Portogallo, in effetti, è sembrato un Valentino Rossi in pacata difficoltà.

DIFFICOLTA' - Quando un pilota in lotta per il titolo mondiale arriva quarto, non c'è da cercare delle crisi. Ma c'è sicuramente da approfondire le cause di una disfatta che poteva essere ben diversa. Il distacco di Rossi nei confronti del suo compagno di squadra che ha vinto la gara è stato imbarazzante. Lorenzo ha tagliato il traguardo con un vantaggio di oltre 23 secondi nei confronti di Rossi. A un mattatore come il campione di Tavullia questo non deve fare un gran bene, anzi. Mentre i riflettori iniziano a spegnersi sul palcoscenico dell'Estoril, si possono tirare le somme di un campionato che non verrà deciso in anticipo, ma che terrà i protagonisti sul filo fino a Valencia.

IL PROSSIMO GP - La prossima gara sarà in Australia, il prossimo 18 ottobre. A questo punto è facile fare dei pronostici: tutti dovranno fare i conti con il padrone di casa, Casey Stoner. Da due anni l'australiano non perde a Phillip Island e Rossi sa benissimo che se Lorenzo arriverà dall'altra parte del mondo subito competitivo come in Portogallo, per lui sarà molto difficile mantenere il suo ormai esiguo vantaggio. Lorenzo, da parte sua ha un vantaggio in più rispetto a Rossi: non soffre in alcun modo l'ingombrante presenza del campionissimo, anzi. A questo punto viene da chiedersi se il muro nel box tanto voluto da Valentino non sia alla fine un boomerang che permette a Lorenzo di essere più rilassato di quanto in teoria dovrebbe essere.

ITALIANI IN RISERVA - Per quanto riguarda le altre soddisfazioni italiane nella motogp, il serbatoio è in riserva. Capirossi si è dovuto ritirare per problemi all'elettronica della sua Suzuki, così come accaduto a De Angelis e alla sua Honda. Melandri e Canepa hanno a lungo battagliato, ma solo per la dodicesima posizione, vinta poi dal pilota della Kawasaki. In 250 la bandiera italiana sventola sul gradino più alto del podio grazie alla bella vittoria di Marco Simoncelli (Gilera), mentre Pasini, nonostante i problemi economici che avevano minacciato di lasciarlo a piedi, è riuscito ad arrivare in ottava posizione. In 125 la scuola italiana sembra aver chiuso i battenti in favore di quella spagnola che piazza Pol Espargaro sul gradino più alto del podio. Il primo italiano a finire a terra è stato Andrea Iannone, poi è stato il turno di Simone Corsi. Alla bandiera a scacchi il primo dei nostri era Lorenzo Zanetti, tredicesimo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • giampiera05/10/2009 10:13:50
    sbruffone il dottore? forse hai sbagliato pilota, le sue scenette sono capolavori di comunicazione moderna, efficaci, semplici, mai banali nè irriverenti. non solo, è pure capace di ammettere le sconfitte e riderci su. la verità è che a qualcuno da un pezzo piacerebbe vederlo finito, specie da quando c'è la rossa in moto gp.
    sicuramente poi quest'anno ha trovato un osso molto più duro degli anni scorsi e temo che prima o poi dovrà alzare bandiera bianca, spero lo capisca per tempo.
  • antoniolaghe04/10/2009 19:37:08
    bentornato Casey.
    grazie a Lorenzo e Pedrosa, il "dottore" aveva proprio bisogno di una lezione. Grandissimo, forse il più grande di sempre, ma troppo sbruffone.
     
     
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