BOLOGNA, 7 dicembre - Non è andata bene la prima sfida-spettacolo sulle quattro ruote di Valentino Rossi nell'area 48 del Motorshow di Bologna. Il nove volte campione del mondo delle due ruote nel duello di rally si è dovuto arrendere a uno specialista come Markus Gronholm. La sconfitta non ha comunque fatto perdere la voglie delle quattro ruote a Rossi che nel dopo-gara annuncia che il suo futuro, dopo le moto, sarà quello di pilota automobilistico, molto probabilmente sempre di rally, ma è rimasto sul vago. «L'importante è sembrare tranquilli - afferma scherzando Rossi, osannato dal pubblico della storica manifestazione - che la faccia sia sempre ben rilassata. Lo dicono sempre anche i miei amici che vengono in macchina con me, infondo anche sicurezza».
PASSIONE RALLY - Reduce dal rally di Monza, dove non aveva sfigurato mancando di poco la vittoria, Rossi a Bologna ha provato a contrastare il campione finlandese e la sua Subaru, ma alla fine Gronholm lo ha sopraffatto con un 49"75 a 54"71 nel primo confronto e con un 49"90 a 51"01 nella seconda sfida. «È stata vita dura - commenta Valentino la sua performance al Motorshow - rispetto a Monza, qui bisogna adottare una guida molto più rallistica per il fatto di avere terra e asfalto insieme. Il fondo è viscidissimo, per quello bisogna guidare in un modo completamente differente da Monza dove la terra non c'è». Non ci sono stati timori reverenziali comunque, nei confronti dei mostri sacri del rally che hanno raccolto la sfida del Motorshow. «È un onore sfidarli - dice Rossi - c'è Solberg, Gronholm, c'è Navarra che qui ha vinto tanto, siamo con i più forti del mondo. È molto bello correre qui».
IL FUTURO - Come sono andate le tue sfide? «Abbiamo fatto solo tre giri di prove - racconta Rossi - e per la sfida non ero ancora abbastanza veloce, però nella seconda ho migliorato tanto e mi va bene così». Si conferma quindi quella sensibilità fatta vedere ultimamente a Vallelunga al volante della Ferrari e a Monza. «Sì - afferma - spero che chi lo dice abbia ragione». Raikkonen si è preso un anno di tregua dalla Formula 1 e andrà a correre nei rally: gli chiedono se non gli piacerebbe fare lo stesso. «Beh - commenta Rossi - dipende da un sacco di cose. Vedremo cosa succederà nel futuro. Per adesso ho dei grandi punti interrogativi, perché io ancora non ho deciso cosa farò nei prossimi anni. Ho scelto d'inverno di fare un po' di gare in macchina perché ho deciso che quando non andrò più in moto correrò con le auto. Però le moto rimangono il mio vero lavoro, quindi terminata questa parentesi tornerò un pilota di moto».
RITORNO ALLE 1000 - Si parla nel mondiale di un ritorno alle 1000 cc. «A me piace come idea - dice Rossi - perché erano motori che andavano molto forte ed era una categoria difficile da guidare. Bisognerà vedere che regolamento ci sarà per il futuro». Dopo questi due giorni ci saranno altre gare per te in auto? «No - conclude - dopo queste gare basta. Andrò in vacanza a fine dicembre e a gennaio, andrò a sciare con gli amici».
no vale,non passare ai rally,devi stare a vita nella motogp che senza di te sarebbe una noiosa staffetta di moto.
BY un tuo grandissimo fan
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