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Tragedia in MotoGp: è morto Simoncelli

L'azzurro cade nel corso del secondo giro. Portato in ospedale. Non ce la fa, muore alle 10.56 ora italiana

Tragedia in MotoGp: è morto Simoncelli 
SEPANG (MALESIA) - Marco Simoncelli è morto alle 10.56 dopo l'incidente occorso nel Gp della Malesia. Fatale lo scontro con Edwards e Rossi. Marco Simoncelli è morto per le conseguenze del grave incidente nel quale è rimasto coinvolto sulla pista di Sepang nel Gp della Malaysia. A dare la notizia è stato il responsabile della comunicazione della Dorna. Simoncelli, 24 anni, era giunto in arresto cardio circolatorio al centro medico della pista.

LORENZO SU TWITTER - Ecco il commento di Lorenzo sul suo twitter alla notizia del decesso di Simoncelli: «Que mierda». Poi ai microfoni: «In un giorno così non so proprio cosa dire, non ci riesco: solo che ci mancherà tanto. Marco, riposa in pace». Queste le uniche parole del pilota spagnolo Jorge Lorenzo, dette all'edizione online del quotidiano sportivo spagnolo "Marca", sulla morte di Marco Simoncelli oggi a Sepang.

STONER ATTONITO - 
«Appena ho visto i filmati dell'incidente dentro di me sono stato malissimo». Così il campione del mondo 2011 Casey Stoner sull'incidente che è costato la vita a Marco Simoncelli. «Ogni volta che il casco vola via - ha aggiunto l'australiano - è sempre un gran brutto segno».

ROSSI PIANGE IN SILENZIO - 
Il silenzio, lo sgomento, le lacrime. E un «oddio, oddio» sibilato mentre rientrava ai box. Valentino Rossi era amico di Marco Simoncelli, e la sua espressione sconvolta ripresa dalle telecamere tv nei box di Sepang quando ancora non era definitiva la notizia della morte del "Sic" sono il racconto più esplicito, al di là delle parole. Il nove volte campione del mondo, tornato ai box, ha raccontato la dinamica dell'accaduto ai suoi meccanici e al fidato Alessio Salucci che lo segue in tutte le gare del mondiale da sempre. Lo svolgimento dell'incidente vede Valentino coinvolto per aver investito anche lui l'amico Simoncelli, colpendolo con la ruota anteriore della sua Ducati subito dopo che l'americano Colin Edwars lo aveva travolto con la sua Yamaha. Non è da escludere che sia stata la ruota anteriore di Rossi a causare una delle lesioni mortali a Simoncelli, che secondo il primo referto medico fatto dal Dott. Claudio Macchiagodena, ha subito un trauma interno con versamento (per il quale è stato intubato) e la frattura delle vertebre cervicali. Di certo si tratta di una tragica fatalità. Valentino Rossi e Marco Simoncelli erano amici veri. Si allenavano insieme e il Dottore ha seguito molto da vicino negli anni la carriera di Marco, suggerendo anche la Honda, tra le opzioni che aveva il pilota di Coriano, quando decise il passaggio in Motogp dalla 250. Il viso teso e le lacrime di Valentino spiegano più di mille dichiarazioni lo stato d'animo del pilota della Ducati.

MINUTO DI RACCOGLIMENTO -
Lo sport italiano renderà omaggio a Marco Simoncelli, il pilota Honda morto durante il Gp della Malaysia a Sepang in un conseguenza di un incidente, con un minuto di raccoglimento su tutti i campi dove oggi si disputano gare. Lo ha deciso il presidente del Coni, Gianni Petrucci.

PETRUCCI: «NON SI PUÒ FINIRE COSÌ A 24 ANNI» -  «Oggi è uno dei giorni più tristi della mia presidenza. La tragica scomparsa di Marco Simoncelli mi ha profondamente turbato e sconvolto. La vita è sacra e non si può morire a 24 anni per una gara». Così il presidente del Coni, Gianni Petrucci, su quanto accaduto oggi sul circuito di Sepang. «Ho seguito in tv gli attimi fatali - dice ancora Petrucci - e ho sperato fino all'ultimo che Marco potesse farcela. Ho visto il dolore e l'angoscia del padre che era lì al suo fianco. In quei momenti mi sono venute in mente le immagini di quando nel 2008 premiammo Marco al Coni con il Collare d'Oro e poi quando l'ho visto il mese scorso al Quirinale in occasione dell'apertura dell'anno scolastico: era un ragazzo solare, entusiasta, con una grande vitalità». «Oggi invece tutti noi siamo in lacrime per lui - continua il presidente del Coni - e ci stringiamo attorno alla sua famiglia piangendo la morte di un campione. Una morte inconcepibile che ha lasciato attonito tutto lo sport italiano. E per questo ho deciso che fossero tutti gli sport oggi ad onorarlo con un minuto di raccoglimento».

IL RICORDO DI HAYDEN -  «È una bruttissima giornata per tutti noi, Marco l'ho visto cadere, con la sua moto che andava verso l'interno e le altre che lo colpivano». Così il pilota della Ducati Nick Hayden commenta, intervistato da Italia 1, la morte di Marco Simoncelli a Sepang. «All'uscita di una curva gli è scappato il treno posteriore - dice ancora un Hayden visibilmente scosso - e probabilmente ha cercato di controbilanciare la moto e non ce l'ha fatta. Quando si è uno sopra l'altro c'è poco da fare». «Sento un dolore molto forte - sottolinea l'americano, ex campione del mondo -: in pista siamo tutti fratelli e facciamo parte della stessa famiglia. Marco ci mancherà tantissimo, era un ragazzo molto simpatico ed ora non so cos'altro dire, solo che possa riposare in pace. Sono vicino alla sua famiglia: in momento come questo bisogna esser forti».

PEDROSA: «A VOLTE DIMENTICHIAMO I PERICOLI» - «A volte ci si dimentica di quanto sia pericoloso questo sport». Così, riferendosi al motociclismo, ha commentato la morte di Marco Simoncelli il pilota spagnolo Dani Pedrosa, secondo quanto riporta l'edizione online del quotidiano sportivo spagnolo "As". «Quando accadono fatti del genere - ha continuato Pedrosa - c'è poco da dire, tutto il resto non conta. Ho capito che era accaduto qualcosa di grave quando ho visto il padre di Simoncelli, e quando l'ho abbracciato». «Sono cose che non dovrebbero succedere - ha concluso il pilota della Honda - però questo è lo sport e a volte ci dimentichiamo di quanto sia pericoloso il nostro. Simoncelli in pista era molto forte».

DOVIZIOSO: «È UNA TRAGEDIA» - «Di fronte a queste situazioni, le parole non servono. Penso alla famiglia di Marco e tutte le persone a lui vicine, in particolare il papà e la mamma. Anch'io sono padre, ho una figlia e quello che è successo penso sia la cosa più dura». Andrea Dovizioso, uno dei grandi rivali in posta di Simoncelli non ce la fa a parlare direttamente ed affida le sue riflessioni sull'accaduto di Sepang ad una nota diffusa dalla Honda: «Ho rivisto le immagini della caduta - dice ancora Dovizioso - e quello che è successo mi destabilizza. Provo a rivivere quello che si prova quando si spinge forte in gara e la tragedia è dietro l'angolo. Sono molto rattristato per la perdita di Marco. Era un pilota forte, ha sempre spinto tanto». «Corriamo insieme da quando siamo bambini - dice ancora il pilota della casa giapponese -. L'ho sempre visto dare il massimo, l'ho visto cadere tante volte senza farsi male, quasi fosse invulnerabile. Assistere a un incidente come quello di oggi mi lascia esterrefatto, mi sembra impossibile».

BIAGGI: «TUTTO QUESTO È SURREALE» - 
«Di fronte a queste situazioni, le parole non servono. Penso alla famiglia di Marco e tutte le persone a lui vicine, in particolare il papà e la mamma. Anch'io sono padre, ho una figlia e quello che è successo penso sia la cosa più dura». Andrea Dovizioso, uno dei grandi rivali in posta di Simoncelli non ce la fa a parlare direttamente ed affida le sue riflessioni sull'accaduto di Sepang ad una nota diffusa dalla Honda. «Ho rivisto le immagini della caduta - dice ancora Dovizioso - e quello che è successo mi destabilizza. Provo a rivivere quello che si prova quando si spinge forte in gara e la tragedia è dietro l'angolo. Sono molto rattristato per la perdita di Marco. Era un pilota forte, ha sempre spinto tanto». «Corriamo insieme da quando siamo bambini - dice ancora il pilota della casa giapponese -. L'ho sempre visto dare il massimo, l'ho visto cadere tante volte senza farsi male, quasi fosse invulnerabile. Assistere a un incidente come quello di oggi mi lascia esterrefatto, mi sembra impossibile».

L'AMICO PASINI PIANGE - 
Il cordoglio per la perdita di Marco Simoncelli sta riempiendo i social network. Molti i messaggi nel mare della rete, ma tra gli appassionati e gli addetti ai lavori, spicca il messaggio di Mattia Pasini. Il pilota della Moto2 ha condiviso gran parte della sua carriera con Marco Simoncelli, dalle minimoto al mondiale. «Non riesco a descrivere questo momento - scrive Pasini su Facebook - con te credo sia rimasto un pezzo di me,un pezzo di vita, un pezzo di cuore. Tutte le nostre avventure, battaglie sin da quando eravamo bimbi, bimbi con un sogno. Bè,oggi mi domando se ne vale ancora la pena». Intanto il paddock del motomondiale è letteralmente sotto choc, ed in particolare è apparso sconvolto Valentino Rossi, secondo quanto hanno documentato le telecamere di Italia 1.

LA DUCATI: «RICORDEREMO SORRISO» -  «La Ducati, il team e i suoi piloti si uniscono al dolore che oggi ha colpito tutta la MotoGP e si stringono intorno alla famiglia, agli amici e al team di Marco Simoncelli che ha perso la vita in un incidente fatale durante il Gran Premio della Malesia». È quanto afferma, in una nota, la casa di Borgo Panigale. «Ricorderemo sempre Marco per il suo sorriso, la sua disponibilità, il suo grande cuore e per le emozioni che ci ha fatto vivere in questi anni. Era uno di noi» conclude la Ducati.

AGOSTINI: «SPORT PERICOLOSO» -  «È sempre dura quando succedono queste cose, non hai parole, ti chiudi in te stesso pensando a un ragazzo giovane che ha perso la vita amando il suo sport che purtroppo sappiamo essere pericoloso». Giacomo Agostini commenta così, ai microfoni di Sky Sport, la terribile notizia della morte di Marco Simoncelli a Sepang. «È stato trascinato all'interno della pista dalla sua moto - dice ancora il pluricampione del mondo - e quelli che arrivavano da dietro non hanno potuto evitarlo». Secondo Agostini, «la gomma ha una colpa ma siamo anche noi piloti che vogliamo che la gomma duri dall'inizio alla fine senza calare di prestazione e spingiamo i tecnici a fare delle gomme che durino fino alla fine. Sarebbe più giusto fare come ai miei tempi, quando la gomma si degradava e si andava più piano fino ad arrivare al traguardo tutti nelle stesse condizioni». Poi, sempre dai microfoni di Sky, Agostini si lascia andare ad un ricordo del pilota scomparso oggi: «Era ancora un bambino, una persona piacevole che mi aveva promesso di venirmi a trovare a Bergamo in inverno. La sua fidanzata è di quella zona e lo aspettavo con ansia».

CORIANO IN LUTTO - I fan e amici di Marco Simoncelli si ritrovano al Bar Sport, in piazza a Coriano, dove vive da sempre la famiglia del pilota che era nato nella vicina Cattolica. «L'ho visto nascere, lo seguo da sempre da quando giocava a calcio negli esordienti di Riccione», dice tra le lacrime Giordano Balducci, 65 anni, titolare del bar, ma anche fondatore di quello che doveva essere il Marco Simoncelli Fan Club, fondato nel 2008, quando il pilota vinse il mondiale 250. «Maxi schermo per seguire la gara e grande festa al ritorno di Marco - dice - quella volta eravamo migliaia nella palestra della scuola». Poi però quel fan club non si è più fatto: «No, ci trovavamo qui tutti al bar seguire le corse e festeggiare. Andare con lui a fare il tifo era impossibile, i viaggi sono troppo lunghi». La notizia della morte si è diffusa in pochi minuti: «Stanno cominciando ad arrivare - dice Balducci - ma è troppo presto sono tutti scioccati, chiusi in casa a guardare la televisione». Un pensiero va alla mamma di Marco che questa volta è rimasta a Coriano con la sorellina di 12 anni. «Bisogna a andarla a trovare, non la si può lasciare sola in questo momento». Ma davanti all'abitazione della famiglia Simoncelli questa mattina appena si è saputo della tragedia sono arrivati i carabinieri per sbarrare il passo a chiunque volesse entrare nella strada privata che porta alla villetta del campione. È su Facebook che amici e fan di tuttìItalia hanno espresso in tempo reale la disperazione per il lutto. A solo 3 minuti dalla conferma della morte, decine di post sulla pagina Facebook del fanclub di Simoncelli che in molti chiamano "Super Sic". Attivata appena qualche ora fa la pagina Marco Simoncelli Forever in our heart dove si stanno moltiplicando i post dei tifosi.

IL MANAGER -  «Era un ragazzo di altri tempi, un ragazzo con dei valori che gli ha dato la famiglia, il papà, la mamma, con la sua fidanzatina. Un giovane senza avere tanti altri grilli per la testa, un ragazzo con tanti sogni e ambizioni e tanta amicizia per tutti». Il manager di Marco Simoncelli, Carlo Pernat, intervistato al Tg1 delle 13.30, ricorda così il pilota morto oggi a Sepang. «Le partite di scopone, i nostri viaggi in America, la voglia di arrivare - continua Pernat - era tutta in lui, era veramente dentro di lui, c'era questa voglia di successo perchè sapeva di poterlo avere. C'era arrivato con tante difficoltà ma c'era arrivato grazie alla sua famiglia, onestamente grazie a suo padre, grazie a sua madre che l'avevano anche, secondo me, tenuto sotto una campana di vetro. Ripeto, un ragazzo di altri tempi, simpatico, non c'era una persona che non salutava, forse lo attaccavano anche un pò troppo, non diceva mai di no ad un autografo e se era anche arrabbiato lo faceva lo stesso. Questo tanto per far capire chi era Marco Simoncelli. D'altronde, è uno sport pericoloso - conclude - anche se queste cose non dovrebbero succedere, ma il mondo è questo. Ce lo ricorderemo sempre come un futuro campione del mondo».

MEDICO CORSA: «INCIDENTE INEVITABILE» -  «Marco Simoncelli è incappato in un incidente che non era possibile evitare. È scivolato e non si può dare la colpa a nessuna norma di sicurezza, non c'era niente che si potesse evitare, è stato tanto sfortunato». Il dottor Marco Russo della clinica mobile della MotoGp, visibilmente commosso, cerca di spiegare dai microfoni di Italia 1 cosa è successo a Sepang, in occasione dell'incidente che è costato la vita a Simoncelli. «Gli è passata una ruota sopra il collo - continua il medico -. È molto, molto difficile proteggere quella parte del collo. Devi poterlo muovere, e proteggerlo in maniera efficace è estremamente difficile».

NIENTE PREMIAZIONI AL MUGELLO - In seguito all'incidente occorso a Marco Simoncelli durante il GP di Malaysia, si legge in una nota della FMI, la Federazione Motociclistica Italiana ha deciso di «annullare tutti i podi, le premiazioni finali e le attività extra-sportive» in programma oggi sul circuito del Mugello. Le cinque partenze relative all'ultimo round della stagione del Campionato Italiano Velocità prenderanno regolarmente il via e assegneranno i cinque titoli italiani in palio. Secondo la federazione motociclistica, quella di oggi deve essere "solo una giornata di puro sport".

MELONI: «ESEMPIO DI CORRETTEZZA» -  «Sono profondamente dispiaciuta per la morte di Marco Simoncelli, un giovane campione che in pista come nella vita non ha mai rinunciato al sorriso. Per tanti giovani italiani è stato uno dei più significativi esempi di correttezza e passione sportiva. In questo momento di lutto mi sento vicina al dolore dei familiari e dei tifosi di "Supersic"». Così il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, commenta la scomparsa del pilota di MotoGP Marco Simoncelli.

CRIMI: «PERDITA ENORME» -  «Le immagini trasmesse dalla Malaysia sono sconvolgenti ed è grandissimo il dolore per la morte di Marco Simoncelli. Il circuito di motociclismo aveva trovato in lui un giovanissimo grande protagonista, ricco di talento, coraggio e simpatia. La morte di Marco è una perdita enorme per tutto lo sport italiano. Alla famiglia di Simoncelli intendo esprimere sentimenti di profondo cordoglio». È quanto afferma, in una nota, Rocco Crimi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport.

CONDOGLIANZE MILAN - Il Milan ricorda Simoncelli su twitter: «Le più sentite e sincere condoglianze alla famiglia di Marco #Simoncelli, grande tifoso dei colori rossoneri! Ciao #Sic!». La formazione rossonera giocherà anche con il lutto al braccio. Più articolato il ricordo sul sito ufficiale: «Ogni sportivo rossonero e la Società A.C Milan oggi si stringono nell'abbraccio alla famiglia di Marco, grande tifoso rossonero, alla quale rivolgiamo dal Sito ufficiale le più sentite e sincere condoglianze in questo triste momento». È questo il messaggio di cordoglio del Milan per la morte di Marco Simoncelli, grande appassionato di calcio e tifoso della squadra rossonera.

CONDOGLIANZE JUVE - Anche la Juve si unisce alle condoglianze per la scomparsa di Simoncelli: «La Juventus si unisce al dolore per la scomparsa di un grande campione ed è vicina alla famiglia di Marco Simoncelli».

IL RICORDO DEGLI ALTRI CLUB - Anche l'Inter ha ricordato il pilota scomparso questa mattina: «Il presidente Massimo Moratti e tutta F.C. Internazionale - si legge sul sito ufficiale nerazzurro -, insieme con Claudio Ranieri e la squadra, partecipano al dolore del mondo dello sport italiano e mondiale per la scomparsa del pilota Marco Simoncelli, 24 anni, deceduto in seguito all'incidente nel quale è rimasto coinvolto durante il GP di Malaysia. Nel ricordo di un giovane appassionato campione, l'Inter abbraccia la famiglia e gli amici di Marco Simoncelli».

L'ADDIO DI MAURI - Ricordo di Stefano Mauri, centrocampista della Lazio, per Marco Simoncelli: «Ho appena ricevuto questa terribile notizia e mi unisco al dolore della Famiglia Simoncelli e di tutto il mondo dello sport per la tragica scomparsa di un ragazzo eccezionale...ciao Marco».

L'ADDIO DI SNEIJDER -  «R.I.P Marco Simoncelli, terrible news»". Così il calciatore olandese dell'Inter Wesley Sneijder, appassionato di motociclismo, ha commentato su Twitter l'incidente mortale occorso oggi al pilota italiano sul circuito malese di Sepang.

GALLIANI SU SIMONCELLI -  «Marco Simoncelli era un nostro tifoso, ed un grande campione. Abbiamo appreso la notizia mentre eravamo in pullman, e siamo rimasti scioccati: avrebbe dovuto venire a Milanello a farci visita la prossima settimana». L'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, parla dai microfoni di Sky della tragedia di oggi durante il Gp della Malaysia. «La cosa ci ha molto colpito, con Marco c'erano stati contatti anche nell'ultima settimana - continua Galliani -. Davanti ad una tragedia come questa commentare di aver subito tre gol nel primo tempo ci sembra banale». Qualcuno dei milanisti, come Abbiati ed Ambrosini, era amico di Simoncelli: sul campo, nel primo tempo, può aver risentito della choc per questa notizia?: «Va chiesto a loro - risponde Galliani -. Io ho una teoria, che sia sbagliato far giocare la domenica a mezzogiorno chi è sceso in campo in Champions di mercoledì sera».

L'ADDIO DI GALLINARI - Anche il cestita dell'Emporio Armani Milano ricorda Simoncelli: «SIC uno di noi..queste cose non vorresti mai accadessero...questa mattina quando mia mamma mi ha scritto I'll messaggio non ci credevo..».

L'INCIDENTE - Un bruttissimo incidente che ha coinvolto Marco Simoncelli (Honda), Colin Edwars (Yamaha) e Hiroshi Aoyama (Honda), ha decretato l'esposizione della bandiera rossa nella gara della classe Motogp del Gp della Malaysia. A terra, senza casco è rimasto Marco Simoncelli, che è stato letteralmente investito da Colin Edwards e da Valentino Rossi, che non è caduto. Gara cancellata, Simoncelli in ospedale. Quando ha lasciato il circuito era già in arresto cardio-circolatorio.

IL MEDICO -  «Simoncelli è arrivato già in arresto cardiocircolatorio, e ha un vistoso segno di una ruota sul collo. Stiamo cercando di rianimarlo ma è molto difficile». Lo ha detto, intervistato da Italia 1, il dottor Giuseppe Russo, uno dei componenti dello staff medico del Motomondiale. Le condizioni di Marco Simoncelli sarebbero gravissime. Per il momento il pilota italiano èancora al centro medico, mentre è arrivato un elicottero per l'eventuale trasporto in ospedale a Kuala Lumpur. Il suo incidente è stato una 'carambolà dopo la quale è caduto a terra e ha perso il casco, mentre due moto che lo seguivano gli sono passate sopra. Una era quella di Edwards, l'altra quella di Rossi, che ora ai box è molto scosso. Il pluri-iridato è un grande amico di Simoncelli.

COMMENTI
  • giuse8328/10/2011 22:34:39
    Ciao SIC, sempre con noi!!!!!!!!!!!!
  • inserito da iPhone Filippo CEI 26/10/2011 22:06:14
    Marco sei stato un grande campione e una persona speciale .
  • 25/10/2011 11:09:27
  • ALEZAC24/10/2011 11:32:10
    Brillerà per sempre nel cielo il tuo sorriso, ciao Campione!!!!!!!!!!

    Alessio
  • gian197724/10/2011 10:46:22
    ciao SIC

    forza a Papà e Mamma
  • Megara190824/10/2011 09:53:26
    Ciao SUPER SIC..........................
  • LupinoIII24/10/2011 09:46:53
    Una nuova stella brilla nel cielo....è la tua, Marco...ci mancherai tantissimo, come persona e come campione...la MOTOGP senza di te non sarà più la stessa!!! Le pubblicità senza di te non saranno più le stesse!!!
    Ciao Sic...Ti voglio bene...un bacio a te e a tutta la tua famiglia!!!
     
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