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Simoncelli, morte di un campione

La scomparsa per un incidente a Sepang assurdo di una stella di prima grandezza del Motociclismo sconvolge il mondo dello sport. Un pilota di 24 anni che in pochi anni aveva dimostrato un grande talento

Simoncelli, morte di un campione© REUTERS/STRINGER/MALAYSIA

SEPANG, 23 Ottobre – Marco Simoncelli è morto. La notizia ufficiale è stata data alle 11,03 dal centro medico del circuito di Sepang, il decesso è avvenuto alle 10:56 italiane (16:56 in Malesia). Simoncelli era nato a Cattolica il 20 gennaio 1987. Soprannominato Supersic, per via dell'abbreviazione del suo cognome nella grafica televisiva della classifica durante le corse, ha iniziato a correre a 7 anni con le minimoto nella città in cui viveva, Coriano. Nel 2002 è campione europeo classe 125 e lo stesso anno debutta nel Motomondiale al GP della Repubblica Ceca col team Aprilia CWF - Matteoni Racing, al posto di Jaroslav Huleš, passato alla classe 250. Termina la stagione 33º con 3 punti ed ottiene come miglior risultato un tredicesimo posto in Portogallo. Nel 2003 corre la prima stagione completa del Motomondiale, con compagno di squadra Mirko Giansanti, terminando la stagione 21º con 31 punti ed ottenendo come miglior risultato un quarto posto in Comunità Valenciana. Il 2004 vede a Jerez la sua prima pole e la sua prima vittoria in carriera; la seconda vittoria arriva a Brno, dove guadagna ancora la pole position. Nel 2005 passa al team Nocable.it Race e Marco vince un altro gran premio ancora a Jerez e sale in tutto sei volte sul podio, facendo secondo in Catalogna e terzo in Germania, Repubblica Ceca, Qatar e Australia. Chiude al quinto posto con 177 punti, realizzando anche una pole position in Spagna.

PASSAGGIO IN 250 - La sua stazza lo penalizza per la 125 e nel 2006 passa in 250, alla guida della Gilera RSV 250. Si classifica decimo con 92 punti senza ottenere risultati importanti, infatti il suo miglior risultato è un sesto posto in Cina. L'anno successivo l'Aprilia toglie a Simoncelli la moto ufficiale e gli affida una Aprilia RSW 250 LE sempre nel team Metis Gilera: in una stagione avara di risultati, chiude al 10º posto con 97 punti, con miglior risultato in gara due sesti posti in Francia e Olanda. Ma nel 2008 le cose vanno molto meglio: in Portogallo riesce a guadagnare la sua prima pole stagionale, e nella gara dopo riesce portare a casa la prima vittoria al Mugello e poi in Catalogna. Ricevuta una moto ufficiale, vince al Sachsenring con ben 10" di vantaggio su Mika Kallio, poi a Motegi, a Phillip Island, e col terzo posto a Sepang si laurea campione della 250, per poi vincere a Valencia a coronamento di una stagione trionfale, in cui totalizza 281 punti. Marco fa anche secondo in Francia e Gran Bretagna, terzo in Olanda e Repubblica Ceca, ottiene la pole position in Germania, Repubblica Ceca, Giappone, Australia e Comunità Valenciana. Nel 2009 decide di difendere il titolo in 250 e vince in Francia prima di ingaggiare sul bagnato del Mugello una sfida memorabile con Mattia Pasini, arrivando però in seconda posizione. Trionfa al Sachsenring conquistando la sua 10º vittoria in carriera, poi vince anche a Brno, di nuovo dopo una battaglia con Pasini, poi un altro grande successo a Indianapolis permette a Simoncelli di avvicinarsi al leader del Mondiale Hiroshi Aoyama e dallo spagnolo Alvaro Bautista. Altre due vittorie consecutive in Portogallo e in Australia lo portano a ridosso ad Aoyama, con ancora due gare da disputare. In Malesia vince il giapponese (suo futuro compagno di squadra) ma dietro Simoncelli ed Hector Barberá arrivano sul traguardo appaiati. L'esame al fotofinish non chiarisce chi sia davanti e la seconda posizione viene assegnata allo spagnolo per via di un giro veloce migliore. Una scivolata a Valencia lo porta a finire terzo in classifica, così come terzo finisce in una trasferta nel Mondiale Superbike sull'Aprilia RSV4 in sostituzione di Shinya Nakano al GP del Portogallo a Portimao. In Gara 2, dopo una caduta in Gara 1, riesce a conquistare il terzo gradino del podio finendo davanti al compagno di squadra Max Biaggi.

SALTO IN MOTOGP - Nel 2010 Supersic però passa alla classe maggiore: va in MotoGP con la RC212V del team San Carlo Honda Gresini, accanto a Marco Melandri. Ottiene come miglior risultato un quarto posto in Portogallo e termina la stagione all'8º posto con 125 punti. In questa stagione 2011, segnata da molte cadute e da polemiche con i rivali, Simoncelli ottiene un terzo posto e un secondo proprio la scorsa settimana in Australia, alle spalle del campone del mondo Stoner. In Malesia era arrivato con la speranza di fare podio e di puntare alla prima vittoria in carriera in MotoGP, ma una scivolata, l'ennesima di questa stagione, lo ha portato in condizione di essere travolto dai piloti che sopraggiungevano. L'urto sul collo, al secondo giro a Sepang, colpito dalle moto di Colin Edwards e Valentino Rossi, suo grande amico, è stato fatale e Marco Simoncelli perde la vita a soli 24 anni.  

COMMENTI
  • ARUSSIAG23/10/2011 20:53:02
    Addio Marco, ragazzo/figlio dei nostri sogni, ti sei spento così, in un giorno di sole in quella pista di Sepang che pensavi di percorrere da vincitore. Sei uscito dalla vita per entrare nel mito, sarai sempre nei nostri cuori ragazzo romagnolo con il cuore grande grande , semplice, umile, ma allegro e spericolato. Un bacio a te che sei andato ed un abbraccio fortissimo alla tua famiglia che ti ha perduto.
  • inserito da iPhone Mirko23/10/2011 19:22:21
    Addio super Sic, grazie per tutta la tua simpatia e per tutte le emozioni che ci hai regalato! Buon viaggio grande campione...
  • flistin23/10/2011 17:52:12
    ADDIO GRANDE SIC---IL MONDO DELLO SPORT DOVREBBE RIFLETTERE SU QUESTE DISGRAZIE I SOLDI NON SONO TUTTO NELLA VITA
  • inserito da iPhone giuseppe belgio23/10/2011 12:27:04
    Tristezza immenssa per un campione
     
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