Gresini: «Bautista non sarà un pilota HRC ufficiale»
Il team principal del team faentino spiega lo status dello spagnolo sostituto di Simoncelli: per lui una Honda non ufficiale in quanto ha firmato direttamente con la squadra
 BOLOGNA, 12 Dicembre – A due mesi dalla morte di Marco Simoncelli a Sepang e a un mese dall'annuncio della firma di Alvaro Bautista con il Team Gresini, il team principal della scuderia faentina ha spiegato al sito Gpone.com che a differenza di Supersic, Bautista non ha firmato un contratto con la Honda, ma direttamente con la Gresini Racing e che disporrà di una moto non ufficiale. «Intanto per me è importante dire che Marco non sarà sostituito da nessuno, perchè è insostituibile», ha commentato Fausto Gresini durante le sue giornate al Motorshow di Bologna. «Ci sarà Alvaro Bautista, ma la situazione è un po' cambiata: Simoncelli era un factory rider gestito da noi, ma aveva un contratto con la casa madre e aveva una moto ufficiale con tutti gli aggiornamenti e gli sviluppi del caso. Alvaro invece ha firmato direttamente con noi, quindi guiderà una Honda satellite».
DIFFERENZE DI GESTIONE – Simoncelli faceva parte della HRC e a fronte di un taglio dei costi e la rinuncia ad alcuni piloti ufficiali, tra cui Andrea Dovizioso, la Honda avrebbe continuato a garantire il supporto al pilota di Coriano. Con la sua morte però non c'è stata la stessa fiducia per lo spagnolo, che invece ha disputato una dignitosa stagione. «Bautista è stato una scelta importante, ma anche difficile», ha continuato Gresini. «Pur nel dolore della decisione, credo comunque che abbiamo fatto la scelta migliore e sono convinto che sia un pilota in grado di lottare con i più bravi della classe. Quest'anno ha corso con la Suzuki, che sicuramente non è una Honda o una Yamaha, ma è riuscito comunque a difendersi. Per questo merita di avere la chance di guidare una moto competitiva. Certo, in partenza non avremo le stesse cose che sarebbero state garantite a Marco, ma il vantaggio è che con l'avvento delle 1000 almeno all'inizio avremo delle moto praticamente uguali a quelle ufficiali, quindi non credo che vedremo una differenza così marcata ed evidente. Sicuramente quando ci saranno degli sviluppi li avranno prima i piloti ufficiali, ma noi saremo lì a provare a dar loro fastidio», ha concluso il romagnolo.




COMMENTI