Ecco la nuova Panda 'Made in Pomigliano'
Elkann: «Il luogo comune che nel Mezzogiorno non si voglia lavorare, non è vero». Marchionne: «Nostro dovere privilegiare l'Italia»
VISITA MINISTERIALE - I ministri dello Sviluppo Economico, Corrado Passera e del Lavoro, Elsa Fornero hanno visitato questa mattina lo stabilimento di Pomigliano della Fiat dove verrà presentata alla stampa internazionale la Panda. Ad accoglierli il presidente del Lingotto, John Elkann e l'amministratore delegato, Sergio Marchionne. I ministri sono arrivati a Pomigliano in elicottero: ad aspettarli Elkann e Marchionne che, a bordo di una Panda azzurra li hanno accompagnati al montaggio dello stabilimento, dove hanno visto la linea della Panda in funzione. Qui erano presenti numerosi manager della Fiat. Passera e Fornero hanno visto dei filmati sulla nuova vettura, sulla rinascita della fabbrica e sui programmi futuri della Fiat. Hanno stretto la mano a centinaia di lavoratori che indossano la tuta bianca, così come hanno fatto anche Elkann e Marchionne.
ELKANN - La storia di Pomigliano smentisce "il luogo comune che nel Mezzogiorno non si voglia lavorare, non è vero". Lo ha detto John Elkann, presidente della Fiat aprendo l'incontro di presentazione della nuova Panda che viene realizzata a Pomigliano. "Oggi - ha detto - è un giorno di festa, il nostro futuro è fatto di prodotti. Abbiamo successo e vogliamo continuare ad averlo. La Panda è un esempio concreto di questo. Qui investiamo 800 milioni di euro, è un segno concreto che l'unico modo per fare investimenti nelle auto è avere le condizioni di competitività".
MARCHIONNE - "Il nostro dovere è privilegiare il Paese in cui la Fiat ha le proprie radici". Lo ha affermato Sergio Marchionne, l'ad della Fiat, presentando la nuova Panda. "La nostra scelta di fare qui la Panda - ha spiegato Marchionne - non è basata su principi economici e razionali. Lo abbiamo fatto considerando la storia della Fiat in Italia, il rapporto privilegiato con il Paese".
LA SCHEDA - Marchionne gioca una carta "pesante" nell'accesa partita del mercato automobilistico a cavallo tra un anno che tutto sommato chiuderà senza troppi danni e un 2012 che potrebbe evidenziare un'ulteriore recessione. Nuova Panda, presentata oggi a Pomigliano d'Arco, potrebbe infatti rivelarsi un asso vincente perché arriva con le caratteristiche giuste (motori piccoli e a basso consumo, grande abitabilità, elevati contenuti per il confort e la sicurezza e prezzi accessibili) in un momento in cui gran parte del mercato - compresi coloro che guidavano berline e suv dei segmenti medio-alti - guarda ai modelli di fascia bassa, gli unici che possono contribuire alla manovra individuale (taglio dei consumi, riduzione delle spese di gestione, basse spese per le riparazioni) che gran parte degli automobilisti dovrà realizzare nel 2012.
Quando dal prossimo febbraio comincerà a circolare sulle strade italiane, ad un prezzo di vendita a partire da 10.200 euro, Nuova Panda dovrà però confrontarsi con numerose rivali, alcune delle quali - come le cugine Toyota Aygo, Citroen C1 e Peugeot 107 - già radicate nelle scelte degli automobilisti ed altre (Volkswagen Up! e le gemelle Seat Mii e Skoda Citygo, oltre alla nuovissima serie della Renault Twingo) che non hanno ancora dato la dimostrazione reale delle loro capacità di conquista del mercato. E se due grandi player internazionali, come Volkswagen e Renault, hanno puntato sul segmento A, è più che giustificato l'impegno di Fiat (800 milioni di investimenti compresi quelli per l'impianto di Pomigliano) su Nuova Panda e sul progetto di uscire dalla dimensione solo italiana con un modello di questa fascia e competere in Europa e nei mercato in cui verrà venduta anche con le auto del segmento B, numericamente oggi più significativi fuori dal Paese. Le cifre dettagliano questa situazione: in Italia le A pesano il 17% del totale delle vendite, in calo rispetto allo scorso anno quando erano al 19,6%. In Europa valgono invece circa l'8% ma le previsioni (espresse anche da Volkswagen al lancio della Up!) indicano una potenziale crescita al 20% entro il 2020, sostenuta anche dalla necessità di utilizzare nelle aree urbane modelli di dimensioni sempre più compatte. "Al contrario delle solite city car - ha detto oggi Olivier Francois, responsabile del brand Fiat - Panda non è solo la seconda macchina della famiglia, in quanto ha le più alte percentuali di vendita del segmento come prima auto di casa. E Panda dispone di una carta in più - ha ribadito - rappresentata dai 6,4 milioni di Panda vendute nella sua storia, ovvero di oltre 16 milioni di pandisti fedeli che hanno posseduto o guidato una Panda".
Dopo aver detto che questo nuovo modello sarà disponibile con 3 allestimenti, 4 motori, 7 pacchetti di accessori, 9 ambienti interni e 10 colori "per dare a ciascuno la propria Panda", Olivier Francois ha sottolineati che "è stato predisposto un piano aggressivo sia di attacco, sia di difesa dei nostri clienti. Panda ha la più alta fedeltà del suo segmento. Su 100 unità vendute, ben 46 vengono acquistate da pandisti. Per premiare questa fedeltà abbiamo predisposto una serie di iniziative. Ecco un esempio: inviteremo i clienti in concessionaria a festeggiare e scoprire la nuova Panda con un test drive, mentre la loro auto riceverà un check-up in omaggio. E abbiamo creato - ha concluso Francois - il pacchetto Panda 100 x 100, per rendere l'acquisto sereno e accessibile, anche in questo momento difficile. Panda potrà essere finanziata con 100 euro al mese, e fino a 100 mesi, con la possibilità di sostituirla quando si vuole e con l'assicurazione in caso di perdita di lavoro".

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