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Tiro a volo, ai Mondiali di Mosca altro oro per l'Italia: Resca vince nel trap

Tiro a volo, ai Mondiali di Mosca altro oro per l'Italia: Resca vince nel trap

Dopo il titolo iridato di Jessica Rossi, un altro emiliano sale sul gradino più alto del podio. «Dedicato alla mia famiglia», le sue parole

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domenica 3 settembre 2017

TORINO - L'Italia detta legge ai Mondiali di tiro a volo. Dopo il titolo femminile della fossa centrato ieri da Jessica Rossi, un altro emiliano è salito sul gradino più alto del podio. È Daniele Resca, classe 1986 di Pieve di Cento, arrivato all'oro nel trap con una finale da brividi. Meritatosi il pass per il round decisivo con un ottimo 122/125, il carabiniere azzurro ha messo il turbo liberandosi degli avversari e solo nello scontro finale con l'inglese Edward Ling, medaglia di bronzo lo scorso anno a Rio, ha dato qualche cenno di cedimento, ma si è ripreso e poi ha regolato il britannico per 43-40. «Dire che sono contento è poco - commenta l'azzurro dopo la premiazione -, Mi sono piaciuto nelle qualificazioni e ancora di più in finale. Ho lavorato tantissimo a casa e con il ct Albano Pera per non farmi condizionare negativamente dalle emozioni, e con questo oro penso di aver dimostrato che ormai riesco a padroneggiarle bene». Il riferimento Resca non lo fa a caso: la tensione della finale gli aveva negato la gioia delle medaglia in diverse occasioni, lasciandolo tranquillo solo nella Coppa del Mondo di Pechino del 2008 in cui fu bronzo, e nella prove di Acapulco del 2010 e di San Marino del 2016, chiuse con un argento.

Per questo titolo mondiale Resca vuole fare una dedica: «Il merito più grande è della mia famiglia, vero albero maestro della mia vita. Mi hanno sostenuto con tanti sacrifici ed è a loro che va il mio più grande grazie». Fuori dalla finale per un piattello Valerio Grazini e l'inossidabile Giovanni Pellielo, giunto alla 19/a partecipazione ad un Mondiale e oggi arrivato anche lui al punteggio di 120/125. «Sono molto tranquillo e comunque soddisfatto perché ho dato tutto e sono arrivato ad un soffio dal giocarmi il titolo - dice il 47enne 'Johnny', vicecampione olimpico a Rio 2016 -. Sto lavorando molto sia dal punto di vista tecnico sia da quello fisico per farmi trovare sempre pronto».

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