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Tricolori petanque. Rizzi non finisce di sbalordire

Tricolori petanque. Rizzi non finisce di sbalordire

Dopo l'europeo si è preso anche il titolo italiano del tiro di precisione. Raffa. La Coppa juniores vinta dai ragazzi di Roma. E'la sesta volta. In vetrina a Monaco gli under del volotwitta

giovedì 15 ottobre 2015

I migliori solisti della petanque si sono sfidati sui campi della genovese Abg per conquistare gli ultimi quattro titoli nazionali in palio. Con l'oro europeo ancora caldo al collo, Diego Rizzi ha marchiato anche il tiro di precisione italiano. Il ligure plurititolato della Taggese, si è imposto nella sfida conclusiva a Fabrizio Bottero, cuneese della Valle Maira: 48 a 44 il risultato. Sul terzo gradino Marco Sacco (Lanternino Pegli) e Maurizio Biancotto (Taggese). Finale Genova-Cuneo anche nel tiro di precisione al femminile, ma stavolta è stata la portacolori della Valle Maira, Jacqueline Grosso, ad imporsi nei confronti di Serena Sacco dell'Anpi Molassana (25-6 lo score). Bronzo per Irma Giraudo (Valle Maira) e Valentina Petulicchio (Abg Genova).

I tricolori individuali hanno premiato due genovesi: Silvio Dalta e Valentina Petulicchio. Il portacolori della Taggese si è imposto al socio di club Alessandro Basso (13-4), mentre l'atleta dell'Abg non ha lasciato scampo a Simona Bagalà della San Giacomo di Imperia (13-6).

COPPA ITALIA JUNIORES RAFFA

Roma torna regina d’Italia juniores della raffa dopo 12 anni. E alla grande. Sì, perché il sorteggio della fase finale non sembrava affatto aver favorito il team giallorosso, perlomeno sulla carta. Ma i grandi risultati si ottengono anche così, superando passo dopo passo gli ostacoli più duri. L’impianto è quello del Centro Tecnico Federale capitolino, prima volta per questa manifestazione. Dunque l’atmosfera che si respirerà e il pubblico potrebbero essere un fattore più dei campi, in positivo o in negativo. La battaglia sportiva inizia sabato mattina. Al primo turno la compagine romana affronta la temibile formazione di Salerno: 5-2 il risultato finale con un set inconcluso poiché ininfluente. L’asticella si alza e al secondo turno c’è una delle squadre pretendenti al titolo, Ancona. Al termine dei due turni di gioco l’incontro finisce in parità: 4-4 e passaggio in semifinale rimandato al tiro ai pallini. La tensione sale per i giocatori e per le panchine come nei rigori del calcio. Roma resta lucida e colpisce 7 pallini contro 3 della squadra marchigiana, assicurandosi la vittoria. Ancona recrimina ufficialmente sui metri arbitrali di questa fase, ma i capitolini non rubano nulla e danno appuntamento a Milano il mattino dopo.

Quella meneghina, oltre a essere la detentrice della coppa, è una formazione assai solida, in grado di bissare il successo dell’edizione precedente. A Roma servono tutti e 8 i set per raggiungere l’agognato 5-3 e garantirsi l’ingresso in finale. Match combattuto, spesso in bilico, ma alla fine conquistato con merito dalla formazione giallorossa. Nel pomeriggio di domenica lo scoglio finale: Cosenza. La formazione calabrese è un po’ la sorpresa del torneo, ma fino a un certo punto. Fra le sue fila infatti atleti di comprovato “alto livello” giovanile. Bergamo, Teramo e Verona le vittime della squadra cosentina, che va ai pallini soltanto contro i pericolosi abruzzesi. Alle 14 e 30 il clima pare torrido anche se all’interno del palazzetto non fa così caldo. Roma parte determinata e conquista all’intervallo 3 set su 4, lasciandone uno solo nell’individuale a Cosenza. All’inizio del secondo turno di gioco i capitolini ripartono come avevano concluso e si portano sul 4-1, vincendo il primo set di una coppia. L’incontro a questo punto sembra già concluso e i giallorossi alzano un po’ il piede dall’acceleratore. I rossoblù se ne accorgono e reagiscono, dando fondo a tutte le energie fisiche e nervose rimaste. Si portano sul 4-2 e quando stanno per sfiorare il 4-3 che di certo metterebbe un po’ di vera paura agli avversari, perdono 8-7 il set che incorona Roma per la sesta volta campione d’Italia.

Autorevoli le prestazioni dei due capitani. Per i calabresi Francesco Campisi (formazione boccistica ciociara), tiratore sottomanista quasi inesauribile e Daniele Di Bartolomeo per i romani, leader silenzioso sempre presente in campo. Determinante per Roma anche l’apporto di qualità e sostanza di Antonino Di Franco, bocciatore naturale schierato da mediano e primo di coppia affidabile all’occorrenza. Mirko Mastrantoni poi colpisce tanto e Giuseppe Nicolai, il puntista di terna, non delude. Anche chi gioca sottotono alla fine contribuisce con singole bocce rivelatesi fondamentali, come il caso di Elia Di Bernardo Gagliardi. Lorenzo Fedele addirittura non entra ma è tangibilmente parte integrante della squadra e del suo spirito unito. “Campioni d'Italia! Grande gruppo e soprattutto un grande tecnico!” compare dalla sera di domenica sulla pagina Facebook di capitan Di Bartolomeo. Il tecnico è Santolo “Lino” Nunziata Rega, puntista di caratura in attività che centra un altro risultato prestigioso da allenatore. Ormai è evidente: la sua competenza tattica e il carisma fanno esaltare i ragazzi che con lui, per dirla alla romana, danno sempre il fritto.

CHALLENGE RAVERA

Disputando sette finali, su dodici, la selezione giovanile azzurra ha ottenuto il miglior piazzamento nella classifica finale a squadre del Challenge Internazionale “Denis Ravera”, celebrato nel Principato di Monaco sui campi del Club Bouliste du Rocher. La competizione era imperniata su tre prove, coppie, staffetta, tiro di precisione, riservate a quattro categorie, under 15, under 18, under 23 maschili e under 25 femminile.

Eloquente il bilancio azzurro, con due primi, cinque secondi e cinque terzi posti. A svettare sono state le ragazze della staffetta under 25, Gaia Falconieri e Serena Traversa. Dopo aver ottenuto i due migliori punteggi in qualifica (41/55 e 40/54), nel rush finale hanno superato sul filo di lana il tandem sloveno per 39/55 a 38/52. L'altro successo italiano porta la firma di Stefano Aliverti. Anch'egli salito in cattedra nella fase eliminatoria del tiro di precisione per under 18, con un tappeto da 29 punti, ha poi messo in fila nella final four, grazie ad uno score da 23, i portacolori di Slovenia (16), Croazia (11) e Tunisia (8).

Per altre cinque volte i giovani azzurri affidati al tecnico Marco Basilio, si sono resi protagonisti di altrettante sfide finali, dovendosi poi sistemare sul secondo gradino del podio. E' accaduto alla coppia under 18, Stefano Aliverti-Fabio Scialino. Battuti i croati in semifinale per 9-3, nel match decisivo contro i nazionali francesi, hanno alzato bandiera bianca sul 5 a 6. Nella staffetta under 15, Emanuele Soggetti e Ivan Soligon, sono risultati i migliori nel doppio turno di qualificazione, con i loro 39/56 e 41/57, ma nella corsa conclusiva insieme alla coppia francese, hanno colto due bersagli in meno: 43 su 55 a 45 su 59. Anche Simone Ariaudo e Luca Peano, impegnati nella finale della staffetta under 23, pur tirandone 56 come gli avversari francesi, non sono riusciti ad eguagliarne i bersagli: 40 a 45. Lo stesso Ariaudo, impegnato nella sfida a quattro del tiro di precisione, non è andato oltre i 12 punti, cedendo il primo posto al rappresentante dell'Australia (22 punti). Infine, pure Valentina Basei, nonostante il miglior score di qualifica (20) della precisione under 25, si è vista portar via il primo posto dall'avversaria francese, per 24 a 22.

Hanno contribuito a rendere pingue il bottino finale, pure gli azzurri Soggetti-Soligon (terzi a coppie u15), Ariaudo-Peano (terzi a coppie u23), Basei-Falconieri (terze a coppie u25), Aliverti-Scialino (terzi nella staffetta u18), Soggetti (terzo nel tiro di precisione u15).

ESPOIRS PETANQUE

Da domani, venerdì 16, a domenica 18 ottobre, gli azzurri Alessandro Basso, Luca Palmero, Diego Rizzi, Andrea Tesio, Laura Cardo, Sara Dedominici, Jessica Rattenni e Martina Simonotto, saranno impegnati nel campionato europeo espoirs maschile e femminile, in programma a Nieuweigen, in Olanda.

OVER 60 RAFFA

Quattro i titoli tricolori over 60 individuali in palio sabato e domenica prossimi. Ancora una volta teatro delle fasi finali le corsie del Centro tecnico federale di Roma. 270 gli atleti provenienti da tutta Italia distribuiti nelle categorie A-B-C-D.

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