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Tricolori raffa, 15 medaglie d'oro al collo delle speranze

Tricolori raffa, 15 medaglie d'oro al collo delle speranze

Si sono conclusi con un grande successo di partecipazione e di pubblico i campionati italiani juniores della boccia sintetica. In vetrina Niko Bassi e Chiara Gasperinitwitta

giovedì 8 settembre 2016

Nemmeno fosse passato Dynamo per i più giovani o Silvan se preferite, nei Campionati italiani juniores 2016 della raffa, i titoli tricolori sono raddoppiati (più uno). Oltre ai 7 del gioco tradizionale, maschili e femminili, si sono infatti aggiunti 8 “alternativi”, a battesimo ufficiale per l’attività under. Totale 15. Teatro ancora una volta il centro tecnico federale di Roma. 16 corsie impegnate nelle tre giornate fittissime di gare da tanti giovani atleti che hanno riempito di entusiasmi e battaglie la calda atmosfera, senza risparmiarsi mai. L’inserimento nel programma delle nuove prove ha comportato inevitabilmente difficoltà aggiuntive sotto vari aspetti. Alla fine si è comunque trattato di un’ennesima manifestazione ricca di emozioni contrastanti, vittorie e sconfitte. Come sempre. Le prove alternative sono interessanti ma c’è una conoscenza da stratificare per aumentarne la partecipazione e l’attività specifica. Normale. Da coinvolgere nel processo giocatori, società, dirigenti, arbitri e pubblico, ma se le potenzialità e la volontà ci sono, migliorare non sarà un problema. Risultati alla mano poi, alcune considerazioni balzano agli occhi.

Prima regione nel medagliere: le Marche (nella foto tutte le medaglie d’oro). Dieci finali conquistate su 15 e 6 titoli portati a casa. Certo, i trofei sono tutti “individuali”, ma le propensioni (e le programmazioni) territoriali si vedono eccome. Seconda la Lombardia, 7 finali e 3 ori. Altra riflessione: la Campania e la Toscana gioiscono per motivi diversi. La Toscana perché vince nella stessa edizione sia l’individuale che la terna under 18, prima volta nella storia. La Campania fa tre su tre nelle finali di prove alternative. Ancora: una regione importante nelle bocce sintetiche come l’Emilia Romagna, in ricostruzione del settore, si deve accontentare di una sola finale e zero allori. Idem per l’Umbria. Va leggermente meglio al Lazio con 4 finali e una vittoria.

Dai macronumeri alle microstorie, più suggestive e appassionanti. Riassumiamone un po’. Individuale under 18: Niko Bassi. Se non un risultato preannunciato il mancino toscano, dopo la finale persa l’anno scorso, parte sicuramente tra i papabili per rifarsi. E si rifà. Coppia under 18: Andrea Sperati e Fabio Battistini, Marche. Hanno le carte in regola per essere protagonisti. Loro il titolo. Terna under 18: Matteo Franci, Jean Paul Pacini e Andrea Lascialfari, Toscana, non sono invece tra i favoriti della specialità, ma il titolo lo portano a casa alla grande. Individuale under 15: Alex Rapari, Marche. All’inizio del terzo set della finale sbaglia tanto e male ma non molla, regge come può. Poi, complice l’avversario che lo grazia anziché affondarlo, risorge e vince. Al termine si commuove ma mantiene una maschera impassibile. Coppia under 15: Leonardo Cannella e Vittorio Marcaccio, Marche. Passano il girone eliminatorio come schiacciasassi, soffrono un po’ nella semifinale e nella finale, e vincono. Finale interna per l’under 18 femminile a ranghi ridottissimi. Vince Chiara Gasperini contro Flavia Morelli, stessa società marchigiana, la seconda già campionessa l’anno scorso. Kety Crescenzi, Marche, si aggiudica la categoria più giovane, ricorrendo spesso ai tre set per farlo. La resistenza non le manca di certo.

Ed eccoci ai giochi alternativi. Nel tiro di precisione under 18 maschile Luigi Iannone, campano, è primo nella fase eliminatoria, primo nella finale e recordman italiano. Punto. Nell’under 15 Emanuele Mallardo, di nuovo Campania, secondo nella fase eliminatoria, il meglio di sé lo dà in finale, vincendo. L’under 18 femminile della specialità va a Annalisa Bosisio, lombarda, record italiano per lei. Nelle più piccole sovverte il turno eliminatorio Rosita Porcelli, regalando al Lazio l’unico titolo della manifestazione. Nel combinato under 18 il pugliese Francesco Stabile sembra insuperabile ma non per Pasquale Napolitano, ancora Campania, che lo supera in finale inanellando la sua migliore prova e vendicandosi del girone eliminatorio. Nell’under 15 Lorenzo Porcellati al contrario è davvero una macchina. Vince dal primo all’ultimo incontro e avanti il prossimo. Nell’equivalente under 18 femminile la corona va Giulia Gazzoli, Marche, nell’under 15 a Francesca Dragani, Lombardia, dominatrice del torneo sino alla finale, conquistata al contrario per un solo punto.

CAMPIONATI ITALIANI VOLO

E' il ventiseienne Enrico Barbero, saviglianese della Ferriera, il nuovo re del cerchio. A Riva del Garda, dove si sono celebrati i campionati italiani di combinato della massima categoria del volo diretti dall'arbitro Pietro Pasin, l'ex Marenese ha aggiunto un terzo trofeo tricolore a quelli del 2007 (coppie) e 2008 (individuale), oltre a quello iridato a coppie under 23 del 2013. Nella sfida conclusiva ha respinto il tentativo determinato di Davide Sari, veneziano del Noventa, prevalendo per 24 a 22. Superati Eros Bertini (Albese) e Marco Viscusi (Chiesanuova) nella poule, il cammino vincente di Barbero non ha lasciato scampo a Luca Pittarelli (Serravallese), Alessandro Porello (Noventa), Marco Torta (Chierese) e in semifinale a Simone Mana della Brb, sconfitto 22 a 19. La medaglia di bronzo ha accomunato anche il socio di club, Fabrizio Deregibus, superato 25 a 21 da Sari. Il combinato al femminile ha incoronato Serena Traversa. La vichinga della Valle Susa ha messo in fila il ristretto, ma agguerrito, lotto delle sfidanti, prevalendo in finale nei confronti di Valentina Basei, atleta della Florida, per 19-14. Medaglie di bronzo per Caterina Venturini della Buttrio (21-23 contro la Traversa) e Liliana Michelon della Lagarina (11-21 contro la Basei).

Assegnati anche tre titoli di società. Sui campi della Rivana, a Riva Trigoso (comitato di Chiavari), ha conquistato quello di prima categoria la cuneese Mondovì con Enrico Garelli, Edoardo Castellino, Silvano Racca, Roberto Quaglia, Giuseppe Trossarello, Danilo Tomatis, Aldo Mantelli e Mauro Carello. Superata in finale la torinese San Candido (12-6). Quest'ultima si è presa la rivincita in seconda categoria andando a vincere sui terreni della Noventa di Piave. Sono stati Mauro Guzzon, Pasquale Prencipe, Enrico Ferrero, Giovanni Mezzano, Valerio Rione, Mikael Buffo e Pierluigi Tarasco a superare in finale l'ostacolo ligure della Corzetto di Camogli. La terza categoria a Lamezia Terme ha premiato la cuneese Granda Nord di Stefano Brizio, Domenico Casale, Giovanni Fariello, Bartolomeo Gallo, Enrico Lamberti, Renato Manissero, Giuseppe Monetti, Bartolmeo Piasco, Bernardo Ramello e Filippo Varetto. Argento per la Bolzanetese di Genova.

Nel campionato italiano femminile a terne di petanque le nuove regine sono Laura Cardo e Serena e Danila Sacco. Le portacolori della genovese Scogliera di Pegli si sono imposte nel confronto decisivo alle imperiesi del Pontedassio, Silvana Bracco, Maura Arimondo e Carla Belmonte per 12-9. Bronzo per Valle Maira e La Bisalta.

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