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Raffa serie A raffa, per Arcangeli è un campionato bellissimo

Raffa serie A raffa, per Arcangeli è un campionato bellissimo

Il coach dei romani della Boville approva la nuova formula a 12 squadre. "Scudetto? Un pensierino lo facciamo anche noi"twitta

giovedì 20 ottobre 2016

SERIE A RAFFA

“Abbiamo iniziato molto bene e di questo sono molto contento ma credo che anche la Caccialanza Milano, Rinascita Modena e Fashion Cattel Treviso stanno andando molto bene”. Così l’allenatore di Boville Marino Giulio Arcangeli, dopo la seconda giornata di campionato di serie A della raffa che ha visto la squadra romana proseguire a punteggio pieno insieme ai veneti. Dopo il 2-0 in casa inferto all’Aquila e il 3-0 in trasferta ai danni del Montecatini AVIS, la formazione capitolina appare senz’altro in forma. In entrambi gli incontri a risolvere in parte l’andamento del match è stato l’ingresso di una riserva di lusso come Diomei, in grado di stare in campo senza problemi con i vari Palma, Di Nicola, Facciolo e Nanni. “Credo che sia molto importante avere una squadra che oltre ai quattro atleti titolari possa avere un sostituto all’altezza che dia garanzie e sicurezze. È fondamentale per poter competere in un campionato equilibrato come quello di questi ultimi anni”, conferma Arcangeli al quale la nuova formula a 12 squadre convince parecchio: “Secondo me è stata fatta una scelta giusta. Il campionato è la formula per permettere alle società di valorizzare i propri sforzi ed è giusto che il palcoscenico della Serie A offra più incontri. Credo che fare più incontri possa permettere alle squadre più forti di poter recuperare nel caso di una giornata storta senza penalizzare nessuno. Il campionato così è bellissimo”. E sabato prossimo si va in casa dei campioni in carica. “Trasferta difficile, delicata. Anche se hanno perso Peppe D’Alterio (foto) loro sono fortissimi, sarà un incontro equilibrato ma noi dobbiamo essere concentrati e convinti di andare a fare risultato”, carica i suoi. E dovendo indicare le candidate alla corsa per lo scudetto, si pronuncia così: “Fashion Cattel, Caccialanza e Alto Verbano. La squadra più attrezzata secondo me è Treviso. Peppe può essere un fattore importante, è in ottima forma, non ha bisogno di ambientarsi e completa perfettamente una compagine già molto competitiva. Caccialanza ottimi atleti, grande società ma forse ha bisogno di un po’ di esperienza. Varese è campione ma senza Peppe ha perso qualcosa” e poi conclude, sorridendo “Io comunque voto Boville”.

L’unica altra formazione a punteggio pieno dopo sole due giornate, si diceva, è la Fashion Cattel. Così il mister Paolo Bompan parlando dell’inizio di campionato dei suoi uomini: “All'altezza delle nostre aspettative. Il campionato quest'anno sarà particolarmente lungo e difficile. Tante squadre si sono rinforzate. È vero che chi ben inizia è a metà dell'opera però il cammino è ancora molto lungo”. Troppo presto per qualsiasi altra considerazione. “È prematuro fare pronostici, Boville è la squadra dell'anno scorso, i giocatori sono molto affiatati e forti, Caccialanza ha un potenziale notevole e se riescono ad andare d'accordo sarà difficile per tutti, Alto verbano ha perso Beppe D'Alterio ma rimane sempre una formazione di primo grado, Budrione si è rinforzata molto con Savoretti, l'Aquila ha un grande Formicone che ti assicura quasi sempre minimo 3 set”. Però la Fashion Cattel ha quest’anno un D’Alterio in più, oltre ai confermati Manuelli, l’altro D’Alterio, Pasquale, Zovadelli e Pappacena che per la verità l’anno scorso non hanno brillato granché. “Per noi e per lui è un grande ritorno. Il pubblico, i tifosi qui gli vogliono molto bene, lo stimano come giocatore e come persona. Tutti noi, dirigenti, giocatori siamo entusiasti di Giuseppe. L'anno scorso siamo rimasti delusi, ma c'era qualcosa che non andava. Ora guardiamo al futuro con fiducia e serenità”. Dopo le due inseguitrici Caccialanza-Rinascita imbattute a quattro punti e accreditate di potenzialità da un po’ tutto l’ambiente, troviamo proprio l’Alto Verbano scudettato a tre. La sconfitta subita in trasferta però contro gli emiliani sabato non può costituire un allarme già a questo punto. A Budrione del resto sarà dura per tutti. L’ultima imbattuta, CVM Utensiltecnica, segue quindi a 2, dopo il secondo pareggio consecutivo. In coda infine, quest’anno sembrano esserci proprio tutti i presupposti per una lotta altrettanto lunga ed estenuante. Guai a ritrovarcisi in mezzo.

CAMPIONATI UNDER 23 VOLO

Sul palcoscenico tricolore allestito dalla trentina Toblino Valle dei Laghi in occasione del campionato nazionale riservato alla categoria Under 23, è stato il ventunenne Simone Mana a catturare i riflettori e gli applausi del pubblico. Il giovane fuoriclasse centallese della Brb , esauriti gli allori delle categorie inferiori, non si è fatto sfugggire l'occasione per mettere le mani su questo nuovo titolo della serie giovanile, alla cui caccia si sono impegnati in trenta, tutti dal bagaglio tecnico più o meno ricco.

Simone Mana ha esordito sui campi del bocciodromo Tione, mettendo subito le briglie al beniamino di casa Emanuele Sega con un rumoroso 13 a 1 . Ci ha provato anche Mauro Carlin, atleta della Dolada, ma le sue aspirazioni si sono infrante sulla scogliera eretta da Mana, nella circostanza vincente per 13-3. La sfida dei quarti di finale contro la ancora fresca campionessa mondiale, Caterina Venturini, celava possibili trabochetti, che Simone ha accuratamente evitato archiviando la pratica con un altrettanto eloquente 13-3. Nella stanza delle semifinali si sono presentati Mana, Giacomo Ormellese e i due portacolori della Ferriera, Stefano Migliore e Simone Ariaudo. Proprio quest'ultimo ha cercato di strappare a Mana il pass per la finale, ma la sfida fra i due Simone ha premiato l'atleta della Brb, che ha chiuso il match sul punteggio di 13-5, Il testa a testa conclusivo ha posto difronte i due coetanei, Mana e Ormellese. Il giovane di San Donà di Piave, tesserato per la Noventa, si è presentato con i suoi due unici titoli catturati proprio nella categoria Under 23, l'oro nazionale del 2014 e quello mondiale del 2015. Entrambi si sono confermati all'altezza della corona in palio, finita poi sul capo del cuneese.

“Al di là dei risultati che potrebbero trarre in inganno – ha affermato Mana al termine del match –  tutti gli incontri hanno riservato difficoltà. Ovviamente la finale è sempre complicata. Sono partito bene, sino al parziale di 8-3. Lui ha mantenuta viva la partita con quattro cinque annulli sul pallino. A quel punto, probabilmente anche per effetto di quegli annulli, mi sono deconcentrato. Ho giocato male e lui ne ha subito approfittato portandosi in vantaggio per 10-8 a venti minuti dal termine del tempo regolamentare. Per fortuna ho cambiato registro, tornando a giocare come all'inizio dell'incontro. Sul 12 a 10 Ormellese ha ancora colpito il piccolo bersaglio, ma nella giocata successiva mi ha concesso la boccia utile a chiudere la sfida“.

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