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Campionato serie A volo.  Brb e Pontese si dividono la posta

Campionato serie A volo. Brb e Pontese si dividono la posta

Straordinario exploit di Borcnik e Ziraldo con 59 nella staffetta. Sui campi della raffa allunga il passo la Fashion Cattel di Trevisotwitta

giovedì 10 novembre 2016

SERIE A VOLO

La terza giornata di serie A del volo è stata colpita dal “fattore X” - nulla a che vedere ovviamente con la coagulazione del sangue – e pure contraddistinta dal “fattore 10-6”. I tre pareggi usciti sulla ruota del terzo appuntamento stagionale indicano, come sottolinea anche Franco Nurisso, tecnico della Borgonese, che “sarà un campionato molto equilibrato, dove non si può scherzare. Neppure le cosiddette grandi“. Altro tema di giornata il curioso parziale di 10-6 o 6-10 scaturito su tutti e quattro i campi di gara al termine del tiro progressivo.

La sfida più attesa era quella in programma a Salassa, fra i due club campioni, d'Italia, il padrone di casa Brb, d'Europa, l'ospite Pontese. La Signora in rosso, priva di Fabrizio Deregibus (dolori ad una gamba), è arrivata al fatidico 10-6 senza riuscire a capitalizzarne la differenza. “Non abbiamo giocato bene in due delle quattro prove conclusive “ afferma il presidente-tecnico Aldino Bellazzini, e aggiunge: ”In entrambe le coppie è mancato qualcosa, mentre nell'individuale Bruzzone stava vincendo ed una bocciata sfortunata è risultata determinante per il prosieguo del match. Abbiamo perso una staffetta pur con il punteggio di 58 su 62. Bravi Borcnik (foto) e Ziraldo ad arrivare a 59, ma penso che non si verificherà tanto di frequente di perdere con quello score. Direi che nel complesso si è trattato di un incontro strano, da vincere facile, e invece siamo stati costretti a tribolare. Loro nel corso delle prove hanno colpito molti pallini. Comunque ci rifaremo  nel confronto di ritorno“. A proposito di pallini, Janzic, a terne, ha fallito l'ultimo per regalare la vittoria alla Pontese, il cui tentativo di riscatto dopo la batosta di marca perosina, è pienamente riuscito.

Soltanto La Perosina non è  incappata nel “fattore X” continuando a vele spiegate il suo viaggio, ora in solitaria, al vertice della classifica. Il team di patron Data ha colto il terzo successo consecutivo sui terreni della Noventa di Piave, e lo ha fatto con autorevolezza, permettendosi di perdere le due prove veloci. A tal proposito il coach Elio Bert, precisa: ”Non sono, quelli espressi, i nostri livelli in tali prove. Qualche problema di viaggio e di sonno ha condizionato il rendimento. Nulla di più. Speriamo sia un fatto sporadico. Per il resto, si è trattato di un incontro positivo, non esaltante, contro un avversario di buone individualità, ma che non ci ha creato grosse difficoltà. Da parte mia devo fare un complimento particolare a Paolo Carrera per il comportamento tenuto nelle due prove in cui è stato impiegato“.

Altro 10-6 non sfruttato a dovere, è quello raggiunto dalla Borgonese nell'incontro casalingo con il Gaglianico. “Peccato, perché bastava vincere uno dei due tiri di precisione “sottolinea il tecnico Nurisso “però va precisato che alla luce di come sono andate le cose, non c'è nulla di cui rammaricarsi né su cui recriminare. A mio avviso è un punto che conta perché loro nelle tre partite tradizionali conclusive sono stati impeccabili. Ma anche all'inizio del confronto. Nella prima coppia, Doria le ha colpite tutte e Follis non ha sbagliato un accosto. Perfetti. E' chiaro, qualche episodio li ha favoriti. Come nell'individuale fra Tonejc e Balla. Sul parziale di 6-6 Balla, all'ultimo tiro, ha estratto dal cilindro un carreaux e Tonejc ha fallito l'annullo sul pallino per un diabolico capello. Non c'è dubbio. Sono una bella squadra, compatta, di alto livello tecnico. Daranno sicuramente del filo da torcere a chiunque“.

Identico il copione, stavolta a parziale invertito (6-10), fra Canova e Ferriera, anch'esse, come il Gaglianico, proiettate a cancellare lo zero in classifica. Ci sono riuscite entrambe, grazie ad un pari che forse lascia più amaro in bocca ai piemontesi, proprio per quel punteggio a cui bastava aggiungere tre punti , su otto, per vincere. Non è bastato il successo dell'ultima coppia, Piero Amerio - Simone Ariaudo. Sia nel combinato, con il successo netto di Koren - Renna, sia nell'individuale di Brezovec, che nella terna di Tiso – Divina - Zenatti, i trentini guidati dal tecnico Franco Vernarelli hanno forgiato un pareggio utilissimo, non solo alla graduatoria, ma al morale del gruppo.

SERIE A RAFFA

Prosegue la marcia senza intoppi della Fashion Cattel di Treviso in questo inizio di campionato nella massima serie della raffa, 4 partite 4 vittorie. L’ultima, per la verità nemmeno troppo facile, sulle proprie corsie contro i sempre “fastidiosi” marchigiani del Montegranaro: 1-0. I veneti continuano dunque a essere da soli al comando. Sempre in ottica alta classifica importanti le affermazioni in casa della Rinascita di Modena contro l’Enrico Millo di Salerno, 2-0, e soprattutto della MP Filtri Caccialanza di Milano sui romani del Boville Marino, incappati nella seconda sconfitta consecutiva, stavolta tra le proprie mura. Sia gli emiliani che i lombardi sono imbattuti e in seconda posizione a soli due punti dalla capolista. Un gradino dietro seguono i campioni in carica dell’Alto Verbano di Varese, ottimo 2-1 in trasferta sui campi del Montecatini AVIS, relegando i toscani in ultima posizione. Più staccata e con due battute d’arresto, forse impreviste alla vigilia, appunto i capitolini. Senza mezze misure le loro prestazioni: due bottini pieni e altrettante sconfitte, ma il cammino sino al titolo ancora è molto lungo.

I neopromossi perugini dell’Aper ottengono la loro prima, storica vittoria in A, superando in casa 2-0 i marchigiani dell’Ancona 2000. Meno netta di quanto il risultato possa far immaginare, consente in ogni caso agli umbri di staccarsi dal fondo della classifica nel quale invece fanno piombare i giallo-neri. Risale parzialmente la graduatoria anche L’Aquila, 2-0 anche per loro in Abruzzo contro la CVM Utensiltecnica di Rimini. Successo che rimette un po’ a posto le cose per gli aquilani che raggiungono così i campani della Millo, l’Aper e Montegranaro a quota 4. Nella penultima piazza, solitari, ci sono infine proprio i montegridolfesi della CVM, che però danno l’impressione di essere pronti a ripartire alla prima occasione utile. 

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