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Raffa. Pallino d'Oro. Terzo successo di Savoretti

Raffa. Pallino d'Oro. Terzo successo di Savoretti

Il campione della Rinascita supera ha il salernitano Santoriello. Gliuliano Di Nicola si prende la rivincita e svetta del Trofeo del club modenesetwitta

giovedì 12 gennaio 2017

PALLINO D’ORO

“Premetto che questa manifestazione per me è la gara per eccellenza, una vera vetrina di campioni del boccismo mondiale. È stata molto faticosa sotto tanti aspetti, l'ora tarda ma soprattutto una vittoria soffertissima considerando l'ottima finale giocata dal mio amico-avversario Santoriello a cui faccio i più sinceri complimenti”. A distanza di due giorni ancora riecheggiano le sensazioni forti, inebrianti e spossanti dell’impresa sportiva di sabato scorso, nelle parole di Mirko. I complimenti a Francesco Santoriello, Enrico Millo di Salerno, secondo classificato, del tutto condivisibili. Il campano giunge nei quattro nella manifestazione per la seconda volta consecutiva, sfoggiando un’altra prova di ottimo livello. Mirko è chiaramente Savoretti (foto), uno dei protagonisti del movimento con le bocce sintetiche da svariati anni ormai, e il suo è stato il terzo successo nella più nota manifestazione internazionale a invito della raffa, il Pallino d’oro di Budrione, come meglio conosciuto in tutto il mondo. Una parata di campioni giunta alla sua 39° edizione, classicissima moderna ma dal sapore romantico. Nella Scala delle bocce, la casa storica del Gruppo Sportivo Rinascita, in quella frazione di Carpi, in Emilia, che diventa per due giorni capitale delle sfere colorate, anche quest’anno è stato spettacolo puro. Terminato soltanto all’una e trenta di notte, dunque tecnicamente all’inizio del nuovo giorno. Mente e fisico messi a dura prova in una gara compressa e di altissimo profilo per chi ha avuto la fortuna e l’abilità di arrivare sino in fondo. Cinque partite complessive. Neanche tantissime in effetti, se messe a confronto con il tour de force del giorno dopo, nel trofeo internazionale collegato a iscrizione libera. La differenza però la fa l’atmosfera da grandissima occasione, il pubblico numerosissimo presente dall’inizio alla fine, abituato ai grandi giocatori e soprattutto alle grandi giocate, le personalità, le istituzioni e gli ospiti che intervengono alla cerimonia d’apertura. Questa volta poi, rivedere i signori della formazione azzurra per la prima volta campione del mondo nell’83, a Chiasso, è stato un tuffo nel passato e nel cuore degli appassionati davvero speciale. E a spuntarla in tutto ciò è stato, dopo i successi già ottenuti nel 2007 e nel 2009, proprio il marchigiano di casa. Sì, perché questo è Savoretti per la Rinascita, un nuovo beniamino, passato nella forte compagine modenese proprio in questa stagione. Ha giocato in maniera sempre determinata e regolare, il recanatese, non regalando mai nulla agli avversari, contenendo le loro sfuriate quando necessario e approfittando quasi di ogni loro debolezza. Il suo lavoro è stato asfissiante, non appariscente, anzi spesso è parso non poter avere la meglio ma così non è mai stato, e alla fine ha pagato il massimo, con un successo meritato e letteralmente sudato. “Affermarsi nel tempio delle bocce ha sempre un sapore speciale, ma vincerlo indossando questa maglia”, racconta, “beh, è motivo di orgoglio e una grande gioia che vorrei condividere con la mia società e tutti i tifosi che mi sostengono sempre”. Nessuno nella storia, e non può essere un caso, è riuscito sinora nella “doppietta”, cioè vincere sia l’anteprima del sabato sia la gara della domenica. Un’impresa realmente titanica o un “tabù”, come dice Mirko ma “I record sono fatti per essere cambiati”. Nota positiva del torneo, non l’unica ma sicuramente una delle più importanti, l’esordio di due giovani talenti di potenziale e spessore. Si tratta del cremasco Mattia Visconti, già campione europeo under 23 e Niko Bassi, viareggino del Montecatini Avis di serie A, nel giro della nazionale under anche lui. “Sono rimasto piacevolmente colpito da Niko Bassi, un ragazzo dotato di gran talento e molto ben messo in campo, ha disputato una grande gara. Visconti è un ragazzo eccezionale con un bagaglio di colpi davvero completo” approva Savoretti. Insomma, in definitiva, una grande soddisfazione: “Era uno dei miei obiettivi riportare a Budrione il pallino dopo mi sembra 27 anni (28, ndr). Vedere persone della società piangere di gioia dopo le premiazioni è stato davvero bello. Mi stanno trattando come un re. A volte non mi sembra vero”. E questo non sembra essere nemmeno il finale della favola, ma soltanto un altro inizio.

TROFEO RINASCITA

Gli ci sono volute 10 partite a eliminazione diretta. Un’eternità sportiva che però deve iniziare e concludersi in giornata, nello specifico domenica scorsa, decretando un solo vincitore. Una maratona fatta per chi ha abilità, resistenza fisica e mentale non comuni. Specie dopo le fatiche del sabato. Che nel caso di Giuliano Di Nicola si sono concluse troppo presto con l’eliminazione al primo turno a opera del giovane talentuoso Niko Bassi. La reazione del pescarese tuttavia non si è fatta attendere, ed è stato “peggio” per chi lo ha incontrato il giorno dopo. In tutta la gara nessun avversario è riuscito anche soltanto ad avvicinarlo, conquistando al massimo 7 punti. Ed è così che il quarto trofeo Rinascita in sette anni, lo porta a casa lui. Mettendoci in mezzo anche un Pallino d’oro nel 2015 e la finale l’anno scorso. Insomma, Budrione è un posto fortunato per il giocatore del Boville di Roma. Già, ma come si fa a rimanere sempre al top in competizioni così lunghe e faticose? “La preparazione fisica aiuta sicuramente, nella giornata della gara è importante mangiare dopo ogni partita, per non andare in deficit di energie. Per quanto riguarda la concentrazione io in questo sono fortunato, riesco ad accendere il cervello all’ingresso in campo e a spegnerlo appena finito, quindi nell’attesa di giocare mi rilasso un po' con due chiacchiere”. Possedere una mentalità da campioni, evidentemente, è anche questo.

SERIE A VOLO

La settima giornata del massimo campionato del volo si è consumata nel pieno rispetto dei valori espressi dalla classifica. L'orgoglioso tentativo della Noventa di infastidire la Signora in rosso è stato subito soffocato dal club di Ivrea, già vincente l'incontro quando Brnic, nel progressivo, ha messo la firma sul quattordicesimo punto, a due, per la Brb. Diverso il percorso esterno della Pontese sui campi della Ferriera. Quest'ultima ha cercato di trarre vantaggio dal 6-2 iniziale, ma è uscita a mani vuote dalla fase centrale, contraddistinta dai 4 punti e 1 punto di Ariaudo e Migliore nel tiro di precisione, e per contro dall'eccellente 48 su 51 di Borcnik nel progressivo. Sull'ultima salita sono stati gli scatti di Sever-Ziraldo (42 nel combinato) e di Marcelja-Suini, a stroncare i torinesi di Bricco. La Perosina si è dovuta affidare alle prove dell'ultimo turno per aver ragione del Gaglianico. Sui terreni di casa, dopo aver respinto gli assalti biellesi (4-4, 8-8), ha fatto ricorso all'artiglieria pesante concedendo agli avversari un sol punto, degli otto in palio. Trasferta proficua per la Borgonese che in casa della Canova si è presa un ricostituente utile al prosieguo del campionato.

SERIE A PETANQUE

Anche nella serie A maschile della petanque la prima giornata del nuovo anno non ha tradito i pronostici. La capolista Valle Maira solo nel finale si è salvata dall'insidia Buschese. Grazie al successo in extremis (11-10) della coppia Martino-Bottero, ha potuto brindare. Pure l'imperiese San Giacomo è riuscita a mantenere il ruolo di inseguitrice trovando nel finale i quattro punti decisivi contro il Gsp Ventimiglia. Identico il punteggio e il cammino percorso dalla Biarese per aver ragione dell'Auxilium, così come la genovese Abg ha utilizzato il parziale di 8-6 per mettere al tappeto i Ferrovieri ventimigliesi.

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