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Campionato A volo - Pontese e Brb bocce spettacolo a Treviso

Campionato A volo - Pontese e Brb bocce spettacolo a Treviso

Nello scontro al vertice grandi numeri in campo. Finisce in parità accontentando tutti. Nella raffa i milanesi espugnano Perugia e continuano a tirare la volatatwitta

giovedì 2 febbraio 2017

VOLO

Dieci. Non è solo il numero della giornata del massimo campionato del volo, terza di ritorno, ma anche il voto che merita questa serie A, sempre aperta e imprevedibile, in attesa che molti dadi vengano ancora gettati sul tappeto verde della classifica.

L'attesa era tutta per lo scontro diretto al vertice fra Pontese e Brb, risolto in una elisione dei contrari. La ruga che aveva deturpato il sabato precedente il volto della Signora in rosso, ha subito trovato il cosmetico adeguato nella tana dei trevigiani. Reagendo da par suo al negativo 8-2, la formazione di Ivrea è tornata in carreggiata grazie alla precisione di Beakovic e Grosso, e al superbo 47 di Brnic nel progressivo. La fase successiva avrebbe premiato i padroni di casa, a segno sia nel combinato che a terne, ma la zampata finale di Carlo Ballabene (annullo sul pallino) nella godibilissima sfida con l'altro fuoriclasse Jasmin Causevic, ha regalato al ligure il successo di misura e alla Brb i due punti per pareggiare.

Per Marco Ziraldo (foto), atleta simbolo della Pontese, il pari ci sta tutto. “E' un punto giusto“ ha sottolineato “anche se avevamo racimolato un buon vantaggio, nella fase centrale sono venuti meno i punti del tiro di precisione. Tanto di cappello al progressivo di Brnic. Poi fino all'ultima boccia ci siamo giocati il successo, ma Ballabene si è dimostrato ancora un campione con quel pallino decisivo. Nulla da recriminare dunque“. Anche se qualcosina da dire Ziraldo ce l'avrebbe in merito alla staffetta e a quella sua quarta bocciata annullata dall'arbitro e a detta di tutti, valida. Sarebbe stato ancora un 60 su 61, a rimarcare lo splendido stato di forma di Marco e Borcnik.

Carlo Ballabene ritiene che il punto ottenuto a Cordignano sia guadagnato. “Per i numeri – dice il capitano dei campioni d'Italia – lo è, alla luce dello svantaggio accumulato. Ci voleva una prova di carattere per invertire la rotta, ed è avvenuta a metà incontro. Appresso, come solitamente succede fra squadre che si equivalgono, il bottino viene diviso in parti uguali. Nella circostanza io sono riuscito ad acciuffare i due punti dell'individuali al termine di un match bellissimo, con una sola bocciata fallita da entrambi, giocata punto su punto, con la sua rimonta finale e il mio pallino colpito per vincere e pareggiare l'intero incontro. L'abbiamo strappata con i denti. Ora dobbiamo battere sabato la Perosina se vogliamo arrivare nei primi due posti, assai importanti alla luce del nuovo regolamento (partita di ritorno della semifinale da giocare in casa, ndr)“.

Continua intanto il braccio di ferro fra Gaglianico e Borgonese per un posto al sole. I biellesi però si sono dimenticati polsi, testa e cuore sui campi della Brb, e nel confronto diretto con il club del presidente Pettigiani sono scivolati su quelli di casa, presentandosi alle battute conclusive sull'altalena dell'8-8 e incapaci di approfittare del fattore campo. Non fa drammi il tecnico Gianni Negrusso e precisa: ”Potevamo pareggiare. Dopo aver dato il massimo nell'incontro precedente, stavolta abbiamo sbagliato qualcosa, sia nella quadretta, che nel combinato a coppie. Ma non voglio incolpare alcuno. Capita. Gli avversari per contro si sono espressi molto bene. Non ci resta che recuperare subito. Sono fiducioso perché il calendario ci è favorevole, anche se le bocce sono rotonde ...”. Per l'esattezza il Gaglianico incontrerà Canova, Noventa, Ferriera, mentre la Borgonese se la vedrà con Pontese, Brb e Perosina. A proposito di quest'ultima il match casalingo con la Noventa si è tramutato in un monologo sino al parziale di 16-0, quando i veneti hanno orgogliosamente dato al divario una dimensione meno pesante. Cosa che invece non è riuscita alla trentina Canova letteralmente denudata da una Ferriera protesa ad evitare lo spareggio salvezza.

RAFFA

Milano si fa cinica e mantiene il primato, conquistando il titolo di campione d’inverno. Questo in estrema sintesi quanto accaduto nell’undicesima giornata della massima serie delle bocce sintetiche, l’ultima del girone di andata. Passa infatti la MP Filtri Caccialanza a Perugia contro l’Aper 2-1, sfruttando tutte le debolezze degli avversari altrimenti in partita, e conserva la distanza di tre punti dalla seconda. Legittimi gesti apotropaici meneghini a parte, è un dato di fatto che negli ultimi cinque campionati la squadra giunta prima nel traguardo intermedio ha poi vinto lo scudetto. L’eccezione è rappresentata dall’Aquila nella scorsa stagione che, pur giungendo al termine a pari punti con altre due formazioni, solo per via della classifica avulsa non è riuscita a fare suo il torneo.

Altri poi i verdetti provvisori di sabato. Resta saldamente seconda la Fashion Cattel di Treviso. 2-0 in casa perentorio sul Boville Marino che sembra aver così definitivamente abbandonato i sogni di gloria di inizio competizione. Regge il passo anche la Rinascita di Modena terza a sette punti, sbarazzandosi 4-0 in Emilia della cenerentola Montecatini Avis ormai solo in attesa che la stagione finisca. L’Aquila raggiunge l’Alto Verbano superando sui propri campi 3-0 i salernitani dell’Enrico Millo, mentre i luinesi perdono un aspro confronto a Montegranaro 1-0. Sia i campioni d’Italia della scorsa stagione che gli aquilani devono tuttavia recuperare ancora un turno, ma anche loro appaiono decisamente lontani dalla testa della classifica. In coda, Montecatini a parte, l’Ancona 2000 ci prova sulle corsie della CVM Utensiltecnica di Montegridolfo, partendo alla grande nella prima parte del match, conclusosi però poi con la vittoria dei riminesi per 2-1. La classifica dunque comincia a spaccarsi nettamente in due, con sei squadre teoricamente coinvolte nella lotta per non retrocedere e, per ora, solo due a contendersi il titolo.

PETANQUE

Sono San Giacomo e Valle Maira le lepri del massimo campionato al femminile della petanque. A due giornate dal termine della fase di qualificazione, le liguri di Imperia e le piemontesi di Dronero viaggiano a punteggio pieno grazie ai successi ai danni di Abg Genova e Auxilium. Le genovesi dello Zerbino non sono riuscite ad approfittare del fattore campo, subendo il 6-0 da parte di Simona Bagalà e socie, e poi finire anzitempo al tappeto al termine del secondo turno (10-2 per le imperiesi con il sigillo della terna Ballochi-Sebban-Rattenni). Ha invece dovuto attendere la terza frazione di incontro la Valle Maira per avere ragione delle saluzzesi di Aldo Morello. Sui punti decisivi le firme delle coppie Grosso-Giordano e Mela-Beccaria. La Caragliese non si è fatta sfuggire l'occasione e sui terreni di casa ha travolto il team di Boves, privandolo anche del punto della bandiera. Per le donne del tecnico Marro due punti d'oro in vista dei prossimi scontri diretti. Primo cin-cin per le “Ferroviere” di Ventimiglia. Il successo nei confronti del Pontedassio consente loro di sganciarsi dal fondo della classifica. Classifica quanto mai bollente alla luce di un calendario che nelle prossime due giornate propone sfide sul tetto che scotta (San Giacomo -Valle Maira, Abg - Caragliese, San Giacomo – Caragliese, Abg – Valle Maira), e nelle acque limacciose dell'anticamera dei playout.

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