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Platini: «Golf? Più facile tirare punizioni». Dossena: «È juventino, deve stare dietro»
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Platini: «Golf? Più facile tirare punizioni». Dossena: «È juventino, deve stare dietro»

L'ex giocatore della Juve protagonista dell'Open d'Italiatwitta

mercoledì 11 ottobre 2017

MONZA - "Tirare le punizioni era più facile...". Michel Platini si trovava più a suo agio su un campo da calcio piuttosto che con mazze e palline, ma dopo il ritiro il golf è diventata una passione irrinunciabile per il francese tre volte Pallone d'oro. "È un bel piacere da 20 anni, mi diverto, cammino, prendo aria, gioco con persone simpatiche, il verde mi piace molto ed è un gioco molto interessante", ha raccontato l'ex presidente della Uefa, protagonista nel team con l'amico Beppe Dossena e uno dei talenti del golf italiano, Renato Paratore, nella Rolex Pro Am, antipasto dell'Open d'Italia in scena domani al Golf Club Milano di Monza. "Chi è meglio fra me e Dossena? Una volta lui, una volta io, il golf è un gioco di sofferenza e frustrazione, non riesci mai a fare due colpi allo stesso modo: è un gioco complicato, difficile, ma divertente. Tirare le punizioni - ha sorriso Platini - era più facile". "Diciamo che ho un handicap migliore di quello di Michel - ha puntualizzato Dossena -. Ma lui gioca meno di me, e poi è juventino: è giusto che stia dietro a noi granata".

Tags: DossenaPlatinìJuventusTorino

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