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Open d'Italia, Molinari show: «Ho trovato i colpi giusti da gran finale»
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Open d'Italia, Molinari show: «Ho trovato i colpi giusti da gran finale»

Il campione torinese ha realizzato un altro 66 e ora occupa la seconda posizione

di Roberto Bertellino sabato 2 giugno 2018

Giornata radiosa al Gardagolf Country Club di Soiano del Lago (Bs), per le condizioni atmosferiche (solo in parte condizionate dal vento), il grande afflusso di pubblico partecipe e le prestazioni dei big azzurri. Ancora loro sugli scudi, Francesco Molinari e Matteo Manassero che al termine del secondo round del 75° Open d’Italia, seconda tappa delle Rolex Series dell’European Tour, sono nel gruppo dei migliori, in piena corsa per il titolo. Il torinese (-10 complessivo) è risalito con un’altra prova spettacolare (secondo 66 in due giornate)e al contempo ragionata in seconda posizione, in coabitazione con altri grandi nomi del panorama mondiale, come lo spagnolo Cabrera Bello, il nordirlandese Graeme McDowell, il belga Thomas Pieters e l’inglese Danny Willet. Davanti a tutti, con il -11 totale e il il -8 di giornata l’ex numero 1 del mondo Martin Kaymer (Ger). Un Francesco Molinari che si è subito consegnato all’applauso dei tifosi, agli autografi e alla firma della palla. Poi ha espresso la gioia per il suo momento e la prima parte di Open d’Italia: «Un’altra ottima giornata nella quale mi sono sentito piùa mio agio con lo swing e in generale. All’inizio le condizioni non erano facili a causa del vento. Siamo in tanti racchiusi in pochi colpi ma su questo campo è difficile distanziare gli avversari. L’importante è rimanere attaccati al vertice fino a domenica, considerando anche i grandi nomi dei competitor come Kaymer, Willet e McDowell. Sono soddisfatto dei putt alla 15 e alla 17. Ho fatto un po’ di fatica in quelli in salita ma ho gestito bene i lunghi». Si guarda già oltre. Dopo l’Open d’Italia?: «Una settimana di riposo, poi occhi puntati sullo US Open. In estate tornerò in America per accumulare punti nella Fed Ex». Matteo Manassero ha concluso il percorso a -3 con 68 colpi, frutto di 5 birdie e 2 bogey, per un 12° posto parziale in coabitazione con il sudafricano Frittelli, l’inglese Bland, il giapponese Tanihara e l’australiano Hend.

Lucida, al termine, la sua analisi: «Un giro, il mio, simile al primo – ha precisato – nel quale ho sbagliato due colpi in più. Non sono partito benissimo, poi ho reagito mettendo a segno tre birdie. In mezzo al percorso ho mancato due opportunità, quindi ho chiuso bene. Le condizioni erano un po’ più difficili rispetto a quelle del primo round a causa del vento». Le sensazioni del veronese sono nel complesso buone: «Assolutamente positivo il bilancio iniziale – ha proseguito – fotografia del gioco che sto esprimendo. Partire bene era fondamentale e mi ha dato gran fiducia. Sento molto questa gara, ancora di più per il fatto di giocarla in casa. La prova offerta a Wentworth la scorsa settimana è stata importante perché mi ha dato la consapevolezza di essere competitivo ad alto livello. La strategia rimarrà quella delle prime due giornate, salvo qualche possibile cambiamento in alcune buche».

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