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Il giovane Alessandro Giacobazzi vince la Turin Marathon

Il giovane Alessandro Giacobazzi vince la Turin Marathon

Il giovane azzurrino s'impone in una classica maratona italiana con un bel finaletwitta

lunedì 30 ottobre 2017

TORINO - La grande attesa è stata ripagata degnamente. Dopo una giornata tortuosa, quella del pregara a causa della cappa d'inquinamento che grava da giorni nell'area , oggi la Maratona di Torino edizione numero 31 della storia è andata in scena nella prestigiosa cornice offerta dagli scorci della città e dei comuni della prima cintura interessati. 

Dopo 7 anni è tornato a vincere la Maratona sabauda un atleta italiano. Si tratta del 21enne Alessandro Giacobazzi, alla seconda performance di carriera sulla distanza lunga. Giacobazzi, prospetto d'interesse nazionale, allenato  da sempre dal concittadino (Pavullo nel Frignano in provincia di Modena) Mauro Bazzani e seguito nonchè "caldeggiato" dal tecnico della nazionale azzurra e campione olimpico di Atene 2004 Stefano Baldini.

Giacobazzi ha cambiato passo dopo il 37° km e lasciato sul posto gli avversari in quel momento in testa alla competizione, giungendo da solo sul traguardo di piazza Castello con il tempo di 2 ore 15 minuti e 25 secondi. Al termine lacrime e "caduta" sul selciato della nobile sede, prima di godersi l'applauso del pubblico torinese: "Si è materializzato un sogno - ha detto a caldo - quello di vincere la Maratona in così giovane età. L'avevamo preparata a dovere e questo è un giusto compenso al lavoro svolto". Lucida la sua analisi legata all'andamento della prova: "Ho controllato i miei rivali cercando di tenerli sempre nel mirino. Mi sono via via accorto che la distanza da loro si stava assottigliando e al 37° km ho colmato il gap superandoli quasi senza accorgermene. Il dopo è stato un assolo, alla Bordin, un mio idolo. La gamba c'era tutta e ne ho approfittato. A quel punto volevo vincere e ci sono riuscito".

"Gli ultimi test effettuati su Alessandro - ha specificato il suo allenatore Bazzani - ci avevano fatto propendere per la ricerca di un tempo attorno a quello fatto registrare al termine. Ha fatto un garone in una maratona bellissima e di grande valore come quella torinese. L'obiettivo è entrare nei sei nazionali convocati per gli Europei del 2018. Con questo risultato la candidatura del ragazzo diventa una realtà assoluta. Alessandro arriva dal cross e dal mezzofondo ma la sua collocazione naturale è questa, nella Maratona".

Seconda piazza per il keniano Simon Kamau, giunto a 1'24" dal vincitore con il tempo di 2 ore 16'49". Terzo gradino del podio occupato dall'atleta di casa, Youssef Sbaai, marocchino tesserato per la Team Marathon. Ha retto il campione uscente fino al 35° km, poi ha ceduto e tagliato lo striscione d'arrivo in 2 ore 19'20". In campo femminile la vittoria è andata alla polacca Patricya Wlodarczyk, 37enne, con il tempo di 2 ore 53'28", davanti alla keniana Ruth Wakabu e alla torinese Claudia Marietta (2 ore 58'43"). Per la vincitrice anche un piccolo "dramma" sportivo quasi in conclusione: "A 200 metri dall'arrivo - ha detto in chiusura - sono caduta anche a causa dei crampi. Il pubblico mi ha incitata ad alzarmi e ci sono riuscita. A quel punto, non vedendo nessuno alle mie spalle, ho stretto i denti e sono riuscita a centrare la vittoria. Una grande soddisfazione. Conto di tornare il prossimo anno, magari parlando un po' di italiano". Gioia anche per la terza classificata, Claudia Marietta: "Una grande impresa - ha sottolineato - di valore ancora maggiore se si considera che l'ho centrata nella mia città".

Ottimo il bilancio dell'organizzazione: "I numeri sono in crescita - specificano Simone Oneglio, Luca Vergnano e Alessandra Viano - e questo è il primo dato da archiviare, così l'entusiasmo di tutti, partecipanti e top runner. La vittoria di un italiano è da leggere con grande enfasi pensando al futuro del movimento azzurro. Il fatto che un sicuro protagonista del domani, Alessandro Giacobazzi, abbia iscritto il proprio nome nell'albo d'oro della manifestazione è per noi un motivo di orgoglio". 

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