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Belmondo: Fondo diverso. Ora contano di più le braccia

È nata il 13/1/69 in un piccolo paesino del Cuneese. Ha vinto 10 medaglie olimpiche e vanta 23 podi in totale, compresi quelli ai Mondiali. E’ sposata con Davide e ha due figli: Mathias di 10 anni e Lorenzo di quasi 9. E’ stata l’ultima tedofora ai Giochi di Torino 2006twitta

sabato 1 febbraio 2014

TORINO -Stefania Belmondo, lo sa che lei è con la russa Smetanina la donna al mondo che ha più podi olimpici?
«Sì, lo so. Me ne resi conto quando il Cio mi recapitò a casa la decima....».

Ah già, quel bronzo del 2002 che arrivò due anni dopo per il doping altrui...
«Sì, invece di gioire ci rimasi male, perché sarebbe stato meraviglioso festeggiare sul podio invece di ricevere un pacchetto anonimo che conteneva la testimonianza di una fatica».

Okay, riavvolgiamo il nastro: lei fu “speciale” sin dagli inizi, debuttando in Coppa del Mondo a diciassette anni...
«Sì, era la stagione 1986/87 e a Campo Carlo Magno m’inserirono in squadra. Arrivai 64ª ma erano tempi in cui si festeggiava quando un’azzurra entrava nelle trenta».

Lei e le Olimpiadi: l’avventura iniziò a Calgary 1988. Che cosa ricorda?
«Che partii con il numero uno nella prima gara in programma. In pratica fui io ad aprire i Giochi del fondo. E tutti i canadesi sugli spalti si alzarono in piedi, togliendosi i loro cappelloni in segno di saluto. Che emozione!».

Prendiamo fiato prima di continuare: che cos’è per lei un’Olimpiade?
«La massima espressione agonistica per un atleta, rappresenta la storia e non tutti possono avere la fortuna di parteciparvi. Sin dall’estate precedente, quando stavo per entrare nella stagione olimpica, non pensavo altro che a quello. I Giochi ti ipnotizzano».

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