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Terremoto in Messico, i morti sono oltre 200. Danni non gravi allo Stadio Azteca

Terremoto in Messico, i morti sono oltre 200. Danni non gravi allo Stadio Azteca

Due forti scosse hannpo colpito la capitale: prima 6,8 di magnitudo, poi 7,1. 

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mercoledì 20 settembre 2017

CITTA' DEL MESSICO (MESSICO) - Il terrore ha colpito di nuovo Città del Messico, dove intorno alle 13 locali di martedì 19 settembre la terra è tornata a tremare con violenza, una prima volta con una magnitudo pari a 6.8 gradi Richter, poi di 7.1, nella scia del terremoto dello scorso 7 settembre che aveva avuto un'intensità ancora superiore (8.2) e un bilancio di cento morti. Il bilancio è drammatico: oltre 200 i morti e decine di edifici crollati e danneggiati. Non ci sono danni strutturali gravi, come aveva fatto pensare uno spaventoso video che gira in rete, allo Stadio Azteca, il tempio del calcio che fu teatro di Italia-Germania 4-3, la "partita del secolo" dei Mondiali del 1970. La Federazione messicana ha precisato che danni ci sono, ma non gravi. Sono stati sospesi tuttavia gli eventi sportivi in programma nella struttura.

Fin da subito si è capita infatti la gravità della scossa, avvenuta ad una cinquantina di chilometri di profondità. E non solo per il terrore che ha fatto scendere in strada migliaia di abitanti della megalopoli dove vivono venti milioni di persone. Vari edifici a Città del Messico sono crollati, uno dei quali nel quartiere centrale di Condesa. «Ho visto cadere il palazzo, è molto alto, c'è molta gente dentro, non capisco perché non arrivino aiutI», ha detto alla tv messicana una donna che vive davanti all'edificio mentre gente comune si affrettava a rimuovere le macerie. Ma ovunque in città le immagini delle televisioni documentano danni e crolli con colonne di fumo che si alzano sulla capitale.

Il potente sisma si è verificato nel giorno in cui nella capitale era in programma un'esercitazione antisismica in occasione del 32° anniversario del devastante terremoto del 1985 che causò migliaia di morti. E dopo che la popolazione era già stremata per lo sciame sismico innescato dalla scossa dello scorso 7 settembre, anche se esperti locali non confermano che tra i due sismi ci sia un collegamento. Il terremoto è stata avvertito chiaramente non solo a Città del Messico - dove il traffico aereo verso l'aeroporto internazionale è stato bloccato - ma anche, tra l'altro, a Oaxaca, uno dei tre stati più colpiti dalla scossa di qualche giorno fa.

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