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Eurolega, una Milano rimaneggiata fa visita all'Efes
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Eurolega, una Milano rimaneggiata fa visita all'Efes

Alle 18.30 i biancorossi giocano alla Sinan Erden Dome Arena contro i turchi penultimi in classifica. Out Goudelock, Young e Cinciarini. In dubbio Gudaitistwitta

giovedì 30 novembre 2017

ROMA - L'Armani Exchange Milano torna in campo a distanza di una settimana dal ko patito al fotofinish contro l'Olympiacos e lo fa per affrontare in Eurolega l'Anadolou Efes Istanbul degli ex Dragic e Simon, penultimo in classifica in coppa con due soli successi esterni all'attivo, ma primo in patria con sei vittorie in otto partite. Palla a due alle 18.30 alla Sinan Erden Dome Arena dove Milano, oltre a Patrick Young e Andrew Giudelock, non potrà schierare anche il capitano Andrea Cinciarini, messo ko nelle ultime ore da un attacco influenzale. In forse fino all'ultimo invece la presenza di Arturas Gudaitis che come Curtis Jerrells negli ultimi giorni non ha potuto allenarsi con continuità. La formazione guidata da Velimir Perasovic - che in caso di sconfitta potrebbe addirittura rischiare l'esonero - dovrà ancora attendere qualche giorno per schierare Derrick Brown, mentre potrebbe non avere a disposizione Dogus Balbay. Il computo degli scontri diretti sorride decisamente all'Efes che si è imposto in 16 delle 22 occasioni in cui le squadre si sono affrontate: 11 di queste vittorie sono arrivate proprio in Turchia dove Milano non è mai riuscita a vincere. 

RIMBALZI - «Purtroppo avremmo voluto prepararci meglio - ha spiegato coach Simone Pianigiani ai canali ufficiali dell'Olimpia Milano - invece ci siamo svegliati dopo la gara con l’Olympiacos con le scorie di quella partita e del tour de force di impegni aggravato dalla perdita di Goudelock. Così in allenamento siamo stati senza Curtis Jerrells, in parte senza Vlado Micov, Awudu Abass è ritornato malconcio dalla Nazionale e Arturas Gudaitis si è bloccato e la decisione sul suo utilizzo sarà presa all’ultimo momento. L'Efes è una squadra dotata di grande talento offensivo – prosegue il coach dell'Olimpia -, che come noi ha cambiato molto pur avendo mantenuto lo stesso allenatore. Probabilmente ha un paio di vittorie in meno del preventivato tra necessità di assemblaggio e diversi infortuni, ma proprio per questo sarà ancora più pericolosa. Per l’Efes questa gara rappresenta l’occasione di rientrare nel gruppo. Vladimir Stimac è uno dei migliori giocatori di post basso di EuroLeague e Bryant Dunston utilizzato da 4 significa rendere la squadra ricca di stazza, energia e fortissima a rimbalzo, infatti è la migliore a rimbalzo offensivo. Dobbiamo fare uno sforzo a rimbalzo per reggere l’urto, non dare seconde opportunità e leggere bene i loro assetti perché, viceversa, con Brock Motum possono utilizzare un classico lungo che apre il campo e creare più spazio per i tanti esterni di talento che hanno. Dovremo tenere a rimbalzo, giocare una grande partita offensiva, e superare la loro taglia, giocando 40 minuti dentro il piano partita, con fiducia, sapendo che possiamo segnare anche contro le migliori difese come abbiamo fatto contro l’Olympiacos, e continuare a crescere difensivamente. Quando la taglia sarà a nostro sfavore cercheremo le risorse motivazionali e di squadra per poi avere un vantaggio con giocatori che possono fare tanto movimento e creare pericoli».

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