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Serie A2, parla Toti:

Serie A2, parla Toti: "Sempre disposto a fare un passo indietro"

Intervenuto durante la presentazione di Luca Bechi, il presidente della Virtus Roma ha parlato del futuro del club e si è detto disponibile a farsi da parte nel caso in cui arrivasse qualcuno disponibile a rivelare la societàtwitta

venerdì 1 dicembre 2017

ROMA - Nel corso della presentazione del nuovo coach della Virtus Roma Luca Bechi, è intervenuto anche il presidente del club capitolino Claudio Toti che, oltre ad aver stabilito che l'obiettivo staginale nonostante il penultimo posto attuale restano i playoff, ha fatto una panoramica sulla situazione societaria, sottolineando la necessità di strutturare in maniera diversa l'organizzazione del club (dal punto di vista degli sponsor e non solo) per poter tornare in Serie A e rendendosi ancora una volta disponibile a fare un passo indietro nel caso in cui arrivassero imprenditori intenzionati a rilevare quote del club per riportarlo in alto: «Anche se è difficile non nascondo che mi piacerebbe prendere di nuovo parte ai playoff - ha dichiarato il patron dei capitolini -, tutto questo nasce con un nuovo allenatore ma anche con l’idea di cambiare qualcosa nella città e nella società. Per noi è sempre più difficile fare basket in questa città e sto sempre cercando chi possa intervenire in modo decisivo nella Virtus sostituendo me, eventualmente anche prendendo il pacchetto di maggioranza della Società se può far bene e rilanciarla ai livelli che le compete. Roma deve tornare in A ma per farlo deve strutturarsi in modo diverso: oggi abbiamo il problema degli impianti, degli sponsor e per questo dico che se c’è qualcuno più bravo e capace che mi vuole sostituire sono assolutamente disponibile, anzi è questo il mio obiettivo. Bisogna lavorare per migliorarsi dal punto di vista tecnico e societario, capire dove si giocherà il prossimo anno perché il Palazzetto non ci sarà ma nessuno ancora ci dice nulla a riguardo. È tutto difficile ma non mi perdo di animo come sempre in questi anni tra difficoltà e critiche, e il cambio di allenatore lo dimostra perché credo che possiamo ancora fare un campionato che sia dignitoso per strutturarci poi in vista del prossimo anno quando le promozioni saranno tre».

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