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Basket Treviglio: post contro i napoletani, indagine sul ds Gritti
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Basket Treviglio: post contro i napoletani, indagine sul ds Gritti

La Procura Federale della FIP ha aperto il procedimento dopo il messaggio postato su Facebook durante Napoli-Juve. Il dirigente si è scusato via social

lunedì 4 marzo 2019

TREVIGLIO - La Procura Federale della federbasket ha aperto un'indagine sul direttore sportivo della Remer Treviglio, Massimo Gritti. "Che cosa pretendono di ricevere sti napoletani di m..." scrive durante Napoli-Juventus in riferimento a Koulibaly.

COINVOLTO TAJANA - "Tali parole, riferite a fatti accaduti durante la gara di Serie A di calcio Napoli-Juventus, contengono espressioni di grave discriminazione territoriale", scrive la Procura che nell'indagine coinvolge anche il Consigliere Federale Marco Tajana, che ha messo "mi piace" al post.

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LA LNP PRENDE POSIZIONE - "Il presidente della Lega Nazionale Pallacanestro Pietro Basciano, con il supporto del Direttivo (...) ritiene quanto espresso di massima gravità" si legge in una nota ufficiale. "Nonché inaccettabile, da chi ricopre una carica ufficiale all'interno di un organigramma di una qualunque società sportiva. Ed è tenuto, per ruolo, a propagandarne i valori più sani, tra questi certamente quelli dell'integrazione e rispetto dell'uomo". La Lega, nel rispetto dell'autonomia organizzativa dei club, ha chiesto alla Blu Basket Treviglio "un'attenta valutazione di quanto accaduto. Che ha avuto nel mondo dei Media un eco che sicuramente non è destinato ad esaurirsi in breve, portando grave danno a quanti ne vengono toccati".

LE SCUSE DI GRITTI - Nel primo pomeriggio Gritti ha postato, sempre sul suo profilo personale su Facebook, un messaggio di scuse, "senza alibi nè giustificazioni". Ha scritto di pancia, dice, da tifoso juventino, come in qualsiasi bar sport. Una frase che non corrisponde al mio pensiero né ai miei sentimenti verso il popolo napoletano". Ammette di aver sbagliato. "Ho scritto scioccamente da tifoso senza alcun sentimento “razzista” ma solo ed esclusivamente campanilista, certo senza che ciò costituisca un alibi, in modo certamente inappropriato" conclude.

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